sabato 25 agosto 2012

Alchimia ed Amore Universale




Alchimia ed Amore Universale sono intrinsecamente correlati.
Come sostiene Osho Il Buddha è un alchimista. Ti mostra la via per trasformare le tue energie, mutandoti dal vile metallo in oro. È uno scienziato della dimensione interiore.

In realtà io direi che uno dei motivi che dovrebbe animare ogni essere umano su Terra dovrebbe essere proprio il ricercare il motivo del proprio esistere (e morire) su questo insignificante ma meraviglioso pianeta, sperduto in una remota galassietta di un cosmo assolutamente sproporzionato.
Perché siamo qui e a che serve essere qui?
Naturalmente ognuno è libero di rispondere come meglio crede: io mi permetto di suggerire che solo compiendo sino in fondo lo sforzo immane di conoscere i principi unici e ricorrenti della creazione si potrebbe – forse – dare un senso a quelle giuste domande.

La risposta a questa domanda è la vera Pietra Filosofale!“ dell'alchimia

La parola Alchimia è pure incerta si ritiene infatti che la etimologia venga da Al ( = il in arabo), e Kimia (la terra del "Kamel" = il cammello, cioè l'odierno Egitto; oppure il suolo del "Kem-it", che significa "nero", e che quindi si riferisce all'aspetto scuro della terra fertile dell'Egitto, altri ritengono invece che Alchimia possa derivare dal vocabolo greco "chyma" (che significa : scioglimento -fusione).
Pensiamo al matto dei tarocchi, che viene anche (non a caso) denominato «L’Alchimista», ricoperto di stracci, quelli del nostro corpo fisico, limitato e perituro, quelli dei nostri sensi ristretti ed ingannevoli. Gli occhi, che sono lo specchio dell’anima, sono tenuti costantemente rivolti verso il Cielo luogo in cui si trova la sua casa originaria.
Questa spinta verso la ricerca è misteriosa infatti l’alchimista non sa perché fa ciò che fa, sa che lo deve fare, sente un bisogno interiore che deve estrinsecarsi, sente la necessità di percorrere una via che avverte congeniale.
Segue l’eco della così detta «chiamata». Possiamo paragonare questa impellenza a quella del poeta, del pittore, dello scultore, del musicista, ecc.
L’artista non sa perché scrive una poesia, perché dipinge un quadro o scolpisce una statua, sente semplicemente la necessità di farlo.
In poche parole segue la sua natura al di la di ciò che diranno o penseranno gli altri.
Già gli alchimisti egiziani avevano notato che la terra nera nel Nilo doveva la sua fertilità all' "humus ", residuo della macerazione di foglie alberi ed animali morti. Avevano anche capito che le piante venivano mangiate dagli animali erbivori e che i carnivori mangiavano gli erbivori e cioè che l'uomo apparteneva a questa catena alimentare biologica, dove ogni essere vivente, quando si decomponeva ritornava in ciclo


È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri s'incontrano e i loro sguardi s'incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose, sotto il sole, sono state scritte dalla stessa mano, la mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole, perché se tutto ciò non esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità.

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