martedì 14 agosto 2012

Bene e male nella tradizione esoterica




Bene e male nella tradizione esoterica rappresentano il verso e l'inverso, due facce della stessa medaglia.
Il libero arbitrio ci farà scegliere una della due, che in ogni caso avrà dentro il seme dell'altra.
La bellezza di ciò che sperimentate rimane sovente inosservata ai vostri occhi. La vostra
difficoltà a liberarvi dalle pastoie della matrice illusoria del bene e del male vi colloca in un’eterna
giostra, che vi trascina nell’incessante vertigine delle attrazioni e delle repulsioni.
Dovete diventare l’essere verticale, come il funambolo ancorato sul suo filo, che mantiene con
fermezza nel suo centro il bilanciere del bene e del male. Le due estremità dell’asse orizzontale gli
assicurano un centro di gravità radicato profondamente nella terra alla punta del triangolo
immaginario, fornendogli così un equilibrio ed una stabilità nel movimento.
Allo stesso modo, il bene ed il male in ciascuno di voi servono da carburante per alimentare
l’equilibrio nel movimento dell’evoluzione.
Il male non è che una polarità dell’universo, e soltanto lo sguardo che gli rivolgete vi rende la
vita difficile.
Lasciate la presa su questo sguardo ormai logoro, e vedete il male come un giovane e goffo
cortigiano innamorato, sedotto dalla bella principessa del bene. Sono sovente separati, divorziati a
causa del muro della moralità anti-sintomatica, che guarda ed apprezza soltanto il bene.
Inversamente, coloro che sono nell’immoralità e persino nell’amoralità, hanno creato lo stesso muro
e non apprezzano altro che il male.
Che il gioco di potere fra il bene ed il male abbia fine! Uno attira sempre l’altro perché sono
innamorati, ed in mezzo ci siete voi, il prete che celebrerà il loro matrimonio, il riconciliatore che ha
perso la sua moralità ed i suoi giudizi di valore.
Ogni azione in pensiero ed in parola, definita come positiva, finirà per attirare la sua calamita
di polarità negativa espressa da altri, perché quest’ultima, essendo prigioniera del vostro subconscio
cellulare, non può fare il cammino necessario per abbracciare la parte positiva che voi esprimete.
Ciò accade perché molto sovente voi ignorate la sua esistenza, e talvolta perché l’intelligenza del
cuore e l’umiltà non hanno potuto influenzare la vostra mente.
Questo nuovo sguardo verso le due polarità fornisce l’ancoraggio, quella statura nella
pienezza del Cristo, come diceva Paolo. Si tratta di uno stato di “essere” e non di un gesticolare
furtivo del voler fare bene. Si tratta di un’installazione sul trono della coscienza risvegliata, dove il vostro corpo fisico si diffonde e si espande fino alla sensazione di essere presente in tutto ciò che vive.
Al contrario, se portate la vostra attenzione sul bene e sul male, preferendo l’uno invece
dell’altro, e osservando chi riporterà la vittoria, voi rassomigliate alla persona che assiste ad un
avvenimento sportivo dove due squadre si affrontano.

Coloro che hanno creato l’avvenimento se ne infischiano del risultato, perché essi ne
ottengono un potere sempre più forte nutrendo allegramente l’ego degli spettatori. Questi ultimi
potrebbero essere il vostro ego che tira i fili, che manipola, che mette in scena le vostre espressioni
positive per vincere il cosiddetto “male che è al di fuori di voi”. Questo ego, non ancora allineato
all’anima, si riempie le tasche, mette i muscoli e vi vampirizza perché voi partecipate
inconsciamente alle sue fantasie. Utilizza gli schemi del subconscio come le squadre che giocano
sul terreno. Le squadre delle memorie cellulari, lautamente pagate in energia ed in forza, ingrossano
e finiscono per imporsi e dirigervi nei vostri comportamenti. Gli sballottamenti da una parte all’altra finiscono per stancare l’intelligenza e l’amore, e l’uomo vi perde la sua sovranità.
Questo tempo è finito per coloro che lo decidono, guardate diritto davanti a voi senza
rivolgere la vostra attenzione verso l’una o l’altra estremità del bilanciere.

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