giovedì 30 agosto 2012

Essere Sciamano nel ventunesimo secolo



Essere sciamano nel ventunesimo secolo è possibile, nonostante i contrasti della società attuale-
essere Sciamano nel ventunesimo secolo signfica percorrere un sentiero che porta verso ed oltre l'armonia interiore, significa imparare ad usare l'ipnosi sciamanica.
Lo sciamanesimo (anche magia e stregoneria) è un'antichissima forma di percorso spirituale  che ha come principale caratteristica il contatto con la terra e gli spiriti, che avviene tramite trance, quindi non si tratta  di una religione.
Lo sciamanesimo è per definizione lo studio e la pratica dei principi e delle tecniche degli sciamani, che mettono in relazione la propria Forza Vitale con lo spirito di ogni altro essere o cosa, umani, animali, vegetali, minerali o divinità.



La parola "sciamano" deriva dall'inglese "shaman", adattamento del termine "saman" (o "samen") che presso il popolo dei tungusi siberiani designa gli operatori  che agiscono in stato di trance. Altre fonti sostengono invece che il termine "sciamano" provenga dal sanscrito "sramana" o dal pali "samana" e significhi uomo ispirato dagli spiriti, portatore di energia, uomo saggio, colui che vede nell'oscurità.
Nell'antichità  infatti lo Sciamano era colui che assicurava il bene spirituale della tribù/clan di appartenenza, le malattie erano dovute infatti da spiriti negativi che prendevano possesso del corpo di un appartenente della tribù, il sciamano essendo ponte tra il mondo sotteraneo dei morti, quello umano dei vivi e quello celeste dei spiriti poteva alleviare e aiutare a ritrovare, tramite la "medicina", l'Armonia che nella comunità c'era.

Uno sciamano moderno deve sviluppare  l'arte del sognare, cioè la capacità di spostare volontariamente il "punto di assemblaggio" fino a "vedere" l'energia e i suoi campi in forma di filamenti luminosi, molto al di là dei normali processi cognitivi, accedere a campi di energia diversi da quelli abituali, interpretarli diversamente, raggiungere livelli di consapevolezza infiniti. In questo stato, lo stregone sviluppa stati superiori di coscienza, agilità e benessere. Nello stato di veglia, è possibile ritrovare quanto si è conquistato tramite l'"arte del sognare" eseguendo certi movimenti del corpo, i "passi magici".

Nello sciamanesimo, non si richiede di superare prove di fede né intellettuali; ci si limita a fare le cose per conoscerle. Per lo sciamano vi è solo la fonte di energia interiore che aspetta di essere risvegliata, e alcune linee guida necessariamente da rispettare per percorrere il sentiero.
Gli sciamani sono in grado di estendere i confini della loro consapevolezza trasferendo la propria coscienza in mondi interiori con tecniche di viaggio spirituale.

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