giovedì 23 agosto 2012

I chakra, centri di energia nell'uomo




I chakra sono centri di energia nell'uomo.
Sono un crocevia delle energie vive ed attive nell'uomo. 
Ciascuno di questi centri e' connesso, a livello di energie sottili, ai gangli principali dei nervi che si ramificano dalla colonna vertebrale (ma non si identifica con essi).
I chrakra non sono fisici. Sono aspetti della coscienza, così come lo sono le auree. Essi sono più densi della auree, ma non tanto densi quanto il corpo fisico. Interagiscono con quest’ultimo attraverso due veicoli maggiori: il sistema endocrino e il sistema nervoso. Ogni chakra è associato con una delle sette ghiangole endocrine e con un gruppo di nervi, detto plesso. Quindi, ogni chakra può essere associato con specifiche parti del corpo e particolari funzioni fisiologiche, controllate dal plesso o dalla ghiandola endocrina associati a quel chakra.
La vita si definisce come un insieme di trasformazioni e di movimenti
Il movimento si può immaginare come un ciclo infinito di espansione e di contrazione, come il respiro; cosmicamente si parla di evoluzione ed involuzione, mentre in fisica si parla di pulsazione. Con il termine prana (che significa energia vitale), gli antichi yogi indiani intendevano definire l'energia che percorre la spina dorsale dal basso verso l’alto e viceversa; l’energia proveniente dal cielo e diretta verso la terra viene chiamata Ida o nadi lunare, e scorre in un "canale" posto a sinistra della colonna vertebrale, mentre quella proveniente dalla terra e diretta verso il cielo viene chiamata Pingala o nadi solare e scorre in un "canale" posto alla destra della colonna vertebrale, ancora, al centro della stessa (midollo spinale) "vibra" un’unica energia chiamata Sushumna. 
Il nostro potenziale attende “solo” di essere risvegliato e naturalmente mentre lo si risveglia e lo si riscopre bisogna farne buon uso. 
Il PRIMO ed il SETTIMO chakra hanno inoltre l'importantissima funzione dicollegamento per l'essere umano: essendo i chakra più esterni del canale energetico, essi hanno la caratteristica di relazionare l'uomo con l'UNIVERSO da un lato e con la TERRA dall'altro.

Il perfetto funzionamento del sistema energetico è sinonimo di buona salute e, di conseguenza, la totale apertura di tutti i chakra consente di raggiungere quel livello energetico che i grandi maestri orientali chiamano "ILLUMINAZIONE".
Aprire un chakra significa attivare il tipo di energia che si può sprigionare dal singolo centro. La meditazione, l'ascolto dell'altro, la vita stessa, le scelte che ci mette davanti, sono tutte vie attraverso cui un chakra può aprirsi. Esiste anche una tecnica che consiste nel concentrarsi sul singolo chakra e visualizzare il colore associato; a ogni simbolo che identifica un chakra corrisponde infatti una tonalità cromatica precisa. Quando sono sviluppati bene, i chakra rilasciano energia che diventa potere creativo, piacere sessuale, potenziamento delle proprie doti naturali.

Il PRIMO CHAKRA
Il primo chakra ha la sua sede tra le nostre gambe, si trova in un posto molto intimo, in questa zona così sensibile risiede proprio l’energia più forte, l’energia primordiale, associata alla terra.
Il “Muladhara”, come viene chiamato in sanskrito, significa radice o base.
Colore: rosso
Significato: è la stabilità psichica nelle diverse situazioni della vita, la capacità di governare gli istinti; poiché ha solo un polo, tende ad essere un po' più grande degli altri chakra. È il chakra con cui vengono assorbite le energie della Terra e scaricate le tensioni eccedenti mediante l'atto sessuale. 

bisogna imparare come aprire il primo chakra.

IL SECONDO CHAKRA
Il secondo ha la sua sede in mezzo alla bassa pancia tra l’orlo superiore dell’osso pubico e il sacro. E la sede dei sentimenti e delle emozioni. “Swadhisthana”, significa “dimora del proprio sé” oppure “dolcezza”
Colore: arancio
Significato: è il piacere, la gioia di vivere, la sessualità espressa al massimo delle sue potenzialità. 


IL TERZO CHAKRA
Il terzo chakra è locato all’altezza dello stomaco, vicino al plesso solare. E’ il luogo della propria forza, del potere, comprende le qualità di sentirsi fiero ed energico. Il suo nome nel sanscrito è “Manipura” che significa ”città del gioiello”. 
Colore: giallo
Significato: è la capacità di agire energicamente, la volontà, l'autostima e l'autonomia personale. In senso spirituale è l'essenza attiva di cui siamo stati dotati. 
IL QUARTO CHAKRA
Si trova al centro del petto nella zona del cuore, a metà tra i capezzoli. Nella linea dei sette chakra occupa il centro, collegando i tre chakra inferiori con i tre chakra superiori. Il suo termine sanskrito “Anahata” significa “non colpito”. E’ la sede dell’amore, della compassione. 
Colore: verdeSignificato: è la capacità di amare emotivamente, provare cioè un sentimento che non parte tanto dalla mente, quanto dal cuore. Occorre ricordare che, nella tradizione yoga, amore e ascolto sono in stretta relazione; spiritualmente parlando, hanno la stessa valenza. 
IL QUINTO CHAKRA
E situato nella gola. E’ il centro della comunicazione chiara e della creatività. Non si tratta della capacità di parlare bene, ma di esprimere in modo autentico quello che provi. E’ il canale attraverso il quale il tuo interiore si manifesta nel mondo e. Il diritto del quinto chakra è il diritto di parlare e di essere senti
Colore: azzurro
Significato: è la creatività, la comunicazione, la spiccata percezione estetica. I bravi artisti, musicisti e altri servitori dell’arte sono persone nelle quali il vishuddha è ben sviluppato. In senso spirituale, infatti, rappresenta la connessione con l'altrove, l'essere in comunicazione con dimensioni che superano l'umano. 
IL SESTO CHAKRA
“Ajna” in sanskrito significa “conoscere, seguire” e si colloca al centro della testa dietro il terzo occhio che sta tra le sopracciglia ed è la sede dell’intuizione, dei pensieri chiari, della fantasia. In questo chakra abbiamo il diritto di vedere chiaramente; il suo nemico sono le illusioni. 
Colore: indaco
Significato: è la mente tattica, razionale. In senso spirituale è il terzo occhio, come qualità della persona è la fiducia in se stessi. 
IL SETTIMO CHAKRA
In sanskrito si chiama “Sahasrara” oppure “loto a mille petali” ed è situato alla cima della testa. Se è aperto uno si sente connesso con l’esistenza e tutto ciò che lo circonda acquista senso e significato, si sente toccato nel suo nucleo più intimo e collegato con il tutto. Attraverso questa porta riusciamo a trascendere il nostro essere
Colore: viola
Significato: è la capacità spiccata di pensare strategicamente, cioè abbracciare la situazione con il pensiero; in senso spirituale è la comunione con il Divino, in senso individuale è l'autorealizzazione. 






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