domenica 19 agosto 2012

Il viaggio astrale


Il viaggio astrale, detto anche piccola morte è il primo passo per avere la consapevolezza del mistero della vita e della morte.
Che cosa è il viaggio astrale e come effettuare i viaggi astrali? Essenzialmente lo definirei una "possibilià" o una "abilità" da sviluppare con un po' di pratica. Nello specifico se vogliamo dare una definizione, seppur riduttiva per l'ampiezza di questo argomento, il viaggio astrale è la "possibilità" che ha l'essere umano di abbandonare "temporaneamente" il proprio corpo fisico e vivere esperienze in mondi sottili, ovvero nel piano astrale, in maniera volontaria e consapevole attraverso l'uso e lo sviluppo del corpo astrale.
Il viaggio astrale può partire dai sogni lucidi e va effettuato con le giuste precauzione per evitare fenomeni di possessioni.

Lo sdoppiamento può essere esemplificato attraverso un esempio: il corpo astrale che si stacca e inizia a muoversi in una condizione di apparente vuoto assomiglia al cosmonauta che esce dalla navicella per effettuare una passeggiata spaziale: si muove in un elemento inusuale, protetto dalla tuta e  collegato al corpo-madre.
Come il cosmonauta è legato alla nave orbitante attraverso un robusto cavo,  così  il viaggiatore astrale rimane collegato al corpo fisico attraverso la cosiddetta  corda d'argento, o cordone ombelicale, di cui parleremo
meglio più avanti. Questa corda è l'elemento attraverso cui il corpo astrale
attinge energia da quello fisico, e che lo guiderà al rientro quando sarà
giunto il tempo.
L'esperienza è lo strumento più potente in assoluto che abbiamo per conoscere la realtà delle cose. Quello che siamo oggi è il frutto di tutte le esperienze vissute nella nostra vita, e quello che diventeremo un domani sarà il frutto delle esperienze che vivremo.

Il viaggio astrale è un'esperienza che chiunque può fare, non c'è nulla in cui credere, non è una religione, un dogma, o una favola.

Ecco perchè le esperienze extracorporee, come le esperienze di premorte,  spesso cambiano la vita delle persone, esse sono una prova potente dell'esistenza dell' anima e della vita dopo la morte, proprio perchè sono sotto forma di esperienza.

Il livello di interpretazione di questo e di altri fenomeni paranormali è sempre legato all'evoluzione dell'individuo.
Ricordiamo, però, che la crescita evolutiva non è direttamente legata allo sviluppo delle facoltà paranormali, bensì è l'individuo particolarmente
evoluto a scoprire e a fare un uso intelligente e controllato delle proprie possibilità.
Quando ci sdoppiamo, accediamo al piano astrale: siamo all'inizio di una  scala, e ogni scalino ci permetterà di allargare le percezioni.
Se cercate le risposte esistenziali che gli uomini si pongono dall'inizio dei tempi, il viaggio astrale è forse lo strumento più diretto per avere queste risposte e passare ad un livello di consapevolezza superiore, ovviamente senza dimenticarsi dell'aspetto divertente e appagante che questo tipo di esperienza può darci.



Suddividere rigorosamente per piani e sezioni, il mondo non fisico, quello delle energie e  delle entità, è un'impresa ardua. Ogni scuola di pensiero, si 
può dire, ha la sua teoria, ipotizza una divisione più o meno articolata dei piani di esistenza, dall'uomo fino a Dio, Motore Immobile.
Non è molto importante, in questa sede, addentrarsi in una simile disquisizione, che sarebbe più filosofica che altro. Procediamo invece, come  abbiamo fatto finora, in modo pratico e semplice.
Per inquadrare il mondo astrale, vale a dire il piano che noi possiamo conoscere attraverso i nostri corpi sottili, identifichiamo tre grandi categorie: il basso, il medio e l'alto astrale; ognuna di queste è composta a 
sua volta da un numero pressoché infinito di sottopiani. Inoltre, la materia di ogni piano o sottopiano compenetra quella di tutti gli altri.
Quando si dice che un  uomo può passare da un piano, o sottopiano, a un altro, non si intende che egli si muova attraverso lo spazio, bensì che
trasferisca il suo corpo astrale e la sua coscienza da un livello vibrazionale a  un altro: più alta è la vibrazione, più alto sarà il piano contattabile.
Molti sono gli esseri che vivono sul piano astrale: a causa della loro grande 
varietà è difficile ordinarli secondo schemi precisi, per cui, sommariamente,
possiamo suddividerli in tre grandi classi:
A. umani,
B. non umani, 
C. artificiali.
Possiamo ulteriormente dividere le entità di carattere umano in vive e morte.  Vive, ossia persone che stanno usando il loro corpo astrale per i più 
svariati motivi, da un'esperienza come quella di cui parla questo libro a esperienze legate a livelli ancora maggiori di preparazione esoterica, che
nessun libro può insegnare; morte, cioè quelle che, per il momento non sono legate a un corpo fisico, ma sono naturalmente! - presenti sugli altri piani di esistenza.
In questa categoria possiamo anche includere le cosiddette  larve e gusci,  autentici parassiti del mondo astrale. Si tratta dei corpi astrali di esseri
umani in disgregazione: così come, morendo, il corpo materiale si decompone, mentre tutto il nostro essere utilizza il veicolo astrale per proseguire la sua  evoluzione, allo stesso modo, quando successivamente si muore anche sul piano astrale, e l'anima prosegue il suo cammino
completamente libera, il corpo astrale tende a disintegrarsi. Sia le larve sia i gusci, che per semplicità possiamo considerare come una sola categoria, hanno, per chi fa sdoppiamento, una certa pericolosità in quanto, nel tentativo di opporsi al proprio annichilimento, si attaccano a qualunque
forma di energia vitale, in cerca di nutrimento.

Per "larve astrali" io intendo tutte quelle entità che possono causare disagi durante un'esperienza extracorporea.
C'è chi fa distinzioni tra larve astrali, demoni, spiriti maligni, ecc... personalmente io reputo una larva astrale qualsiasi entità che possa darmi fastidio mentre sono in astrale.

Facendo questa premessa, posso constatare che le larve astrali effettivamente esistono e sono degli esseri che per un qualche motivo sembrano interessati a spaventare e a rompere le scatole al malcapitato viaggiatore di turno.

Mi è capitato di incontrarle raramente e l'idea che mi sono fatto è che queste entità si nutrono delle nostre fobie e possono assumere la forma delle proprie paure più recondite.

Forse la cosa può spaventare, in realtà le larve astrali non sono affatto così pericolose come molti credono.
Le storie sui possedimenti ecc.. sono soltanto leggende, e queste entità sono un problema soltanto se non siamo abbastanza preparati.


Non possono uccidere o fare del male fisico, possono però rivelarsi una piaga piuttosto purulenta che può rovinare l'esperienza o, nel peggiore dei casi, renderla "traumatizzante".
Come dicevo, la loro pericolosità nel creare disagi è direttamente proporzianale al proprio grado di preparazione, ovvero:
più cose sai sul loro conto, meno ne hai paura.

La classe delle creature  non umane comprende  gli spiriti di natura di ogni
specie e classe.
Le loro forme sono molte e svariate; sono quelli che l'uomo tende ad antropomorfizzare in fate, gnomi, ondine, elfi, silfidi, coboldi e via dicendo,
e poiché quasi tutti gli abitanti del piano astrale possono assumere a volontà  qualsiasi forma, non essendo vincolati a un'immagine, si manifestano
sovente, per quanto può esserlo una manifestazione in astrale - proprio come siamo abituati a pensarli. Ci vengono incontro, se così si può dire!
Inoltre vi sono i corpi degli animali e di tutto il mondo vegetale, corrispondenti alle larve di cui parlavamo prima.
Gli abitatori astrali artificiali sono tutte le entità create dalla mente dell'uomo sono le forme-pensiero di ogni tipo.
Il pensiero  - lo sappiamo  - crea; può afferrare l'essenza plastica elementare e  modellarla istantaneamente in un essere vivente di forma appropriata, essere  che vive una vita sua propria, la lunghezza della quale sarà proporzionata
all'intensità del pensiero, del desiderio, dell'emotività che  gli diedero esistenza. 
Si tratta quindi sia di forme pensiero istintive, di emotività vaganti, formatesi naturalmente, per il solo fatto che qualcuno le ha emesse, sia di
entità scientemente formate attraverso pratiche di spiritismo. In questo campo, infatti, non esistono solo le sedute medianiche dei contattisti, coloro 
che  parlano con i morti e con gli spiriti-guida, ma anche tecniche, peraltro  più interessanti, con le quali un gruppo affiatato, nel rispetto di certe precise 
regole,  può costruire e far crescere un'entità e averla a riferimento nel mondo astrale.


Ogni essere umano, nel corso della propria vita, 

può esperimentare lo sdoppiamento durante il sonno, perciò incoscientemente lo sdoppiamento

viene difficilmente riconosciuto e ricordato perché la persona tende, per meccanismi inconsci di difesa, a dimenticarlo.
Spesso, gli avvenimenti vissuti durante uno stato di sdoppiamento, fuori, quindi, dal proprio corpo, anziché essere ricordati vengono immagazzinati
sotto forma di sogno, in maniera perciò simbolica.

Per riuscire a fare un Viaggio Astrale bisogna restare svegli nel corpo che si addormenta. Normalmente quando ci addormentiamo passiamo dallo stato di coscienza a quello di incoscienza, ma noi non siamo il nostro corpo, è quindi possibile restare coscienti mentre il corpo si addormenta. A questo punto si possono avvertire delle vibrazioni, è questo il momento per provare ad uscire dal corpo, lentamente. Ognuno deve trovare il suo metodo, senza farsi prendere dall'emozione altrimenti si ricade subito dentro il corpo e ci si sveglia (cioè si torna ad essere coscienti nel corpo fisico). Quando fate un Viaggio Astrale trasferite la vostra coscienza in un altro corpo.
FASI DEL VIAGGIO ASTRALE

 PRE-DISTACCO. In cui si distinguono queste fasi (come ho detto non sempre e non sempre tutte):
  • Paralisi Notturna. E’ la parte più angosciante per gli ignari, quella in cui si possono avere anche allucinazioni ipnagogiche a renderla più spiacevole.
  • Vibrazione. Sensazione sia fisica che uditiva in cui si ha l’idea di trovarsi nel mezzo di una specie di mini-terremoto, molti definiscono il rumore che si sente nella propria testa come quello dell’elica di un elicottero (azzeccatissmo direi).
2) DISTACCO. Può avvenire normalmente oppure attraverso un vortice.
3) “VIAGGIO“. Un volta fuori dal corpo ci si trova nella stanza in cui è presente anche il corpo fisico, questo è un requisito fondamentale per sapere se quello che si sta facendo è realmente un Viaggio Astrale. Da qui ci si può poi spostare dove e come si vuole.
4) RIENTRO. Di solito è causato dalla mancanza di energia e il “viaggiatore” si sente tirare indietro come da uno strappo alla base della nuca.


TECNICA PER INIZIARE IL VIAGGIO ASTRALE
La prima parte, consiste nel rilassamento profondo, per entrare in contatto con il corpo astrale.
Successivamente visualizzare un'onda azzurra che ci rende simili a lei, completamente azzurri e trasparenti come il mare limpido.
Quando sarete tutti azzurri, completamente rilassati, non avrete perso la sensazione del movimento, ma piuttosto quella relativa alla parte fisica. In altre parole: sarà ben presente in voi la sensazione del movimento, ma non capirete se riuscireste o meno a eseguirlo fisicamente. Arriverete alla scomparsa totale della sensazione di avere un corpo. Questo sarà il momento giusto per tentare l'uscita dal corpo.
Come si fa? 
Proverete a immaginare di stare uscendo, poco per volta.
Avrete subito, per alcuni secondi, il senso dell'orizzonte completamente
ribaltato. Non saprete più orientarvi, non vi renderete più conto se siete in alto, in basso o capovolti. Questo, psicologicamente, é il momento più  pericoloso, perché subentra una grande paura di perdersi.
Dovete superare questa paura istintiva.
Superatala, il gioco é fatto, senza eccessivi pericoli. Se riuscirete a non spaventarvi, tutto andrà bene.
Quindi, immaginate che la prima parte che si stacca da voi sia la testa; essa  si alza, senza bisogno di far leva sui gomiti, ed esce.
All'inizio, non avrete per niente l'idea del vostro corpo fisico.
State entrando nella fase iniziale utilizzando - anche se la definizione é alquanto impropria - una lunghezza d'onda, una frequenza molto bassa rispetto a quelle che si usano per lavori di questo genere.
In questo primo esperimento c'é ancora in voi una percezione abbastanza densa della realtà fisica, tale da non potervi ancora permettere di attraversarla.
Adesso siete fuori.
Immaginate di sbarcare sulla luna: i vostri movimenti sono vissuti come se foste immersi nell'acqua, in un'atmosfera molto densa, che vi crea delle difficoltà di spostamento.
Siete, tuttavia, già in grado di tentare di allontanarvi dal vostro corpo fisico  di qualche metro. Fatelo, ma non spostatevi più di 3-4 metri.
Accadrà a voi, come agli astronauti  che sbarcano su un mondo nuovo, di vedere una realtà completamente diversa da quella che quotidianamente si riscontra. Anche a voi, come a loro, tutto apparirà distorto, perché non avrete gli occhi fisici
per vedere, né le orecchie per udire.
In voi esisterà solo l'idea di utilizzare i sensi, mentre, in realtà, le sensazioni verranno percepite con tutto il vostro essere, in modo anche abbastanza doloroso. I rumori, ad esempio, potranno essere paradossali, assordanti.

Rientro nel corpo fisico
In genere è possibile rientrare nel corpo fisico solo desiderandolo, ma è possibile che chi ha paura di non riuscire a tornare possono avere delle difficoltà al ‘rientro’

Se avete paura, non cominciate neppure; può essere pericoloso. La paura attira entità del basso astrale che possono perseguitarvi. Chi fa queste esperienze, deve essere preparato a fronteggiare questi eventuali incontri, perchè nel sonno normale il corpo agisce automaticamente e quando, ad esempio, si ha un incubo, ci fa svegliare subito, ma se si esce dal corpo in maniera lucida, siamo ‘noi’ a dover agire per tutelarci e se non lo si sa fare può succedere qualsiasi cosa.

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