venerdì 24 agosto 2012

Scienza ed Esoterismo



Secondo l'esoterismo in un passato lontano, nella terra chiamata Atlantide gli esseri umani vivevano in un mondo in cui non vi era separazione tra "magico" e "scientifico", la scienza stessa era una Scienza Sacra, e racchiudeva in sé tutto il sapere di cui gli uomini erano in possesso, un sapere in cui realtà fisica e realtà immateriale si fondevano. 
La natura stessa era concepita come estensione e manifestazione simbolica dell’universo divino, e lo studio dei fenomeni naturali era interconnesso con la ricerca metafisica. 
Finché in quello che oggi noi chiamiamo Occidente, all’incirca nel VI – V secolo avanti Cristo, si verificò una frattura. 
Questa frattura si concretizzò nel mondo ellenico, dove per la prima volta gli eventi naturali vennero studiati separatamente dalle realtà metafisiche. 
Gli eventi furono quindi indagati e analizzati cercando di scoprire le cause che li producevano, le cause fisiche, e all’interno della natura si vollero trovare tutti gli elementi sufficienti per potere dare una spiegazione logica ad ogni fenomeno. 
Fu una frattura rivoluzionaria, da allora la fede e la ragione avrebbero preso due direzioni opposte, apparentemente inconciliabili, mentre veniva messo a punto il processo cosiddetto induttivo, ovvero quel processo che porta alla "verità" in seguito all’osservazione e allo studio. 
La verità come fine, quindi, in contrapposizione al processo inverso, quello deduttivo, il quale avendo come punto fermo e di partenza una verità colta per intuizione, si basava su di essa per interpretare tutti i fenomeni, di conseguenza. 

Ciò che può ricomporre questa frattura è il simbolo, come espressione di una realtà olistica ed ovviamente i progressi nel campo della fisica quantistica

l simbolo rivela determinati aspetti della realtà - gli aspetti più profondi - che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza. Secondo Giambico, un mistico siriano del II secolo d.c. fondatore di una scuola neoplatonica, i simboli compiono da sé la loro opera, infatti i simboli parlano direttamente all’uomo, mostrandosi in modo immediato nella loro veste materiale, riportando alla luce il significato essenziale dell’Esistenza, altrimenti nascosto, con l’utilizzo delle semplici parole. 
E come disse Giordano Bruno: Dimentica tutto quello che ti hanno insegnato i pedanti. Convinciti che niente ti è impossibile. Pensati in grado di comprendere tutto: le arti, le scienze, la natura di ogniessere vivente. Richiama a te tutte le sensazioni di ciò che esiste: del fuoco, dell’acqua… Immagina di essere ovunque, sulla terra, nel mare, in cielo… di non essere ancora nato, poi di trovarti nel grembo materno, quindi di essere adolescente, vecchio, morto… al di là della morte”.


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