sabato 29 settembre 2012

Fisica quantistica e spiritualità



La fisica quantistica , a differenza di quella classica,  comprende la possibilità della spiritualità, secondo quanto sostenuto da millenni da molte filosofie soprattutto orientali.
La fisica quantistica da un senso alla vita.
Prima dobbiamo vedere come la fisica classica ci conduce, invece, proprio nella direzione 
opposta, nel non avere in considerazione alcuna forma di spiritualità . La fisica classica sembra voler mantenere fuori dall’equazione sia ogni genere di mente o coscienza dell’osservatore sia ogni tipo di spiritualità. 
Essa è realmente basata su un punto di vista materialistico. 
Le applicazioni della fisica quantistica sono molteplici anche nel campo delle relazioni umane e della seduzione.

La fisica quantistica afferma che perfino la materia stessa non è materialistica: che  non possiamo 
capirla in modo puramente  materialistico. 
Nella fisica quantistica tutto é possibilitá, possibilitá di scelta da parte della coscienza.
La coscienza é il fondamento dell’esistenza, la coscienza é 
possibilitácosapevolezza di scienza e di gioia suprema.

Cominciando dagli studi sulle energie, prodotti da 
Nicola Tesla, considerato da molti uno dei precursori della fisica quantistica, per poi passare a quelli di Max Planck scopritore di una costante fondamentale per calcolare l’energia dei fotoni e di Albert Einstein con la sua innovativa teoria sulla relativitá, ci avviciniamo all’era moderna dove nuove scoperte hanno cominciato a mettere in discussione le visioni materialistiche dettate dalla “scienza attuale“.
Molti scienziati, biologi cellulari, medici, fisici e ingegneri iniziano a condividere e a diffondere le teorie e le scoperte della fisica quantisticaper spiegare fenomeni e trovare soluzioni in un modo completamente differente rispetto a quello che é stato adottato fino ad oggi.

Partendo dal presupposto che sono le energie prodotte dalle nostre convizioni, dai nostri pensieri positivi o negativi, dai nostri sentimenti a creare la reltá, tutti abbiamo il dovere di approfondire, sperimentare, ricercare e verificare quale sia la strada giusta da seguire.

La fisica quantistica postula che ci deve essere qualcos’altro  fuori dalla materialità,  ed è qualcosa che noi non possiamo osservare realmente, ma le sue conseguenze sono osservabili. Ed al fatto che noi non possiamo osservare, nella fisica quantistica viene dato un altro nome. Qualche volta è chiamato psi, o è chiamato funzione d’onda quantica, o è  chiamato amplitudine d’onda quantica,  o vettore di stato  quantico. Ha molti nomi differenti ma essenzialmente si riferisce a qualcosa che è invisibile, che è un campo di possibilità piuttosto che un campo di attualità come, per esempio, lo è un campo magnetico. Noi, per  esempio, possiamo vedere un campo magnetico spargendo della limatura di  ferro intorno ad un magnete. 
Non possiamo vedere il campo di possibilità che è fuori dallo spazio. Tutto ciò che possiamo fare è osservare le sue conseguenze nel tempo. Noi osserviamo facendo un certo numero di esperimenti. Noi vediamo che c’è una sorta di 
principio guida attraverso il tempo che esprime le cose che vediamo in natura. 
Ma non lo vediamo come non possiamo  vedere un campo magnetico. E, nondimeno, crediamo che questo campo (magnetico) sia reale ed esista in qualche modo. Ma esso non è un campo reale che noi possiamo afferrare. Così, il campo magnetico, è la cosa che più somiglia a ciò che possiamo chiamare spirituale, o spiritualità, e l’essenza  dello spirito è questo campo quantico di possibilità. Per cui la fisica quantistica indica con chiarezza la direzione da prendere per comprendere la spiritualità e mira a raggiungere un punto dove 
scienza e spiritualità devono trovare un terreno comune.  
L’esistenza dell’anima e la morte – Ci sono oramai molte prove che suggeriscono l’esistenza di un universo non materiale e non fisico che ha una sua realtà, nonostante esso non sia ancora percepibile ai nostri sensi e agli strumenti scientifici. Quando noi pensiamo alle  esperienze fuori dal corpo (OBE), ai viaggi sciamanici e agli stati di sogni lucidi, sebbene non possano essere replicati nel vero senso scientifico, questi fenomeni puntano all’esistenza di una dimensione non materiale della realtà. La maggior parte di noi non è stata 
abituata o educata a cercare di avere esperienza della nostra anima. Siamo stati 
spinti a studiare ed osservare le cose che possono essere afferrate, cose che sono fisiche e solide. Ma l’anima non è tangibile, fisica o solida. Non è possibile toccarla. Eppure l’anima, come principio animatore nell’universo è di gran lunga 
più importante di qualunque cosa sia fisica o tangibile. Il motivo per cui tanta gente non riesce a “sentire” la propria anima, a farne  esperienza, è dovuto al fatto che siamo troppo coinvolti nel mondo fisico e tangibile e così perdiamo il 
contatto con il livello della nostra anima. Se impariamo ad  essere capaci di 
distaccarci coi sensi dalla realtà, come quando siamo in meditazione, allora 
possiamo sentire anche la nostra anima. E se si ha qualche difficoltà ad accettare 
razionalmente qualcosa che sia reale ma non materiale basta pensare, come si è 
accennato sopra, all’esempio del magnetismo, una forza tanto reale quanto immateriale.  
 Ricercare il segreto della materia nasce esclusivamente dall’uso della ragione e, per chi lo sa o vuole fare, sotto la guida dell’intuizione. Chi usa solo la ragione ovviamente non può intravedere una coscienza nell’Universo; chi usa anche l’intuito – ovvero: quella specie di “radar” che guida la nave e il motore che la muove, per ricordare una delle tante metafore di David Bohm – non solo può percepire la coscienza, ma può anche asservire la ragione a scopi molto focalizzati specialmente con il sostegno della volontà. Ciò, però, non significa arrivare a Dio, significa forse solo diventare parte della sua mente. La mente di un ente non localizzato né nello spazio né nel tempo, e che probabilmente risiede nel vuoto e nelle particelle virtuali che ne nascono e muoiono. L’obiettivo è mentale. Trovare realmente Dio significa saper usare anche il cuore, ma questo, proprio per costituzione interna, non riguarda gli scienziati, che si accontentano di dire alla mente di fare cose che siano giuste (forse questo è guidato dal cuore? Non lo so e forse non lo saprò mai).

Per quanto riguarda l’origine dell’anima, Wolf teorizza che l’anima è emersa 
contemporaneamente alla  materia dell’universo, al tempo del Big Bang, 15 miliardi di anni fa. Secondo i modelli scientifici attuali, l’universo e l’anima 
continueranno ad esistere per altri 20 miliardi di anni, cioè fino al tempo che gli  scienziati chiamano del “Big Crunch”, la fine dei tempi. Tra questi due punti temporali, tutta la materia appare, si espande al massimo grado e poi si contrae 
ancora nel Nulla. E durante tutto ciò, un’intelligenza di fondo, chiamatela come  volete, guida e dirige tutte le attività di ogni cosa nell’universo, incluse le forme viventi, in un modo ineffabile ed invisibile.  
Secondo Alan Wolf c’è la prova che  l’anima, non essendo un’entità fisica confinata nella materia e nelle sue leggi, può viaggiare ad una velocità superiore a quella della luce. La velocità che supera quella della luce è detta “superluminale”, e così, dopo la morte o durante una NDE, è possibile che le persone transitino dal mondo materiale  che opera ad una velocità minore a  quella della luce, ad un mondo che opera più velocemente della luce, il  cosiddetto “superluminale” mondo spirituale. In quel trasferimento si verifica 
un effetto-tunnel che è in tutto simile a ciò che gli astrofisici chiamano “buco  nero”. E qui la faccenda si fa interessante perché, grazie alla velocità superluminale dell’anima, noi andiamo oltre il tempo e lo spazio, proprio come 
è stato sperimentato in questa dimensione fisica. Così avremo la capacità di muoverci indifferentemente avanti e indietro attraverso lo spazio-tempo, come hanno raccontato le persone che hanno avuto una NDE.  

domenica 23 settembre 2012

Come effettuare i viaggi astrali



Come effettuare i viaggi astrali?
Il viaggio astrale è la percezione attraverso la coscienza del piano astrale, un piano di energie nel quale si trovano entità di vario genere che non sono dotate di corpo fisico.
Bisogna tenere presente che massa ed energia in realtà non sono separate ma sono soltanto espressioni diverse della stessa matrice.
Facce diverse della stessa medaglia.

Attraverso l'esperienza del viaggio astrale, al di la delle leggi della fisica del mondo delle forme, si impara  a rendersi conto della propria parte energetica.
Il piano astrale è definito il piano delle illusioni non perchè sia più illusorio del piano fisico, ma per il fatto che i nostri pensieri possono trasformare quanto percepito in astrale.
Nella dimensione strale anche il tempo viene percepito in modo diverso e non esistono più le rigide percezioni distinte che abbiamo nella dimensione fisica di passato, presente e futuro.
La funzione principale del viaggio astrale è quella di educarci alla morte.
Viaggio astrale e morte sono simili nel senso che quando una persona muore effettua anche uno sdoppiamento astrale.
Nello sdoppiamento in vita continua ovviamente a permanere un legame con il corpo fisico, mentre nella morte, non vi è più possibilità di rientro.
Il viaggio è senza ritorno.
Nel momento in cui avviene la morte clinica la percezione si trasferisce nella dimensione astrale e non è detto che l'evento morte venga accettato dal morente.
E' utile in questi casi intensificare visualizzare il colore azzurro ed avvolgersi nel'azzurro. Aiuterà a staccarsi dal corpo fisco, ormai probabilmente in fase di putrefazione.

Anche il corpo astrale venendo a mancare il corpo fisico esaurirà le sue energie e si disgregherà lasciando libera l'anima di percezioni più elevate.
Come effettuare un viaggio astrale volontario.
Dico subito che l'ostacolo più grande è la paura.
Noi tutti effettuiamo quotidianamente esperienze di sdoppiamento inconsapevoli, i sogni sono la porta verso la dimensione astrale.

La tecnica base per un viaggio astrale volontario è quella del rilassamento ( realizzato o con meditazione o con auto ipnosi).
In stato di trance si arriverà a perdere la sensazione di avere un corpo fisico che verrà visualizzato come azzurro e trasparente.

Si dovrà poi visualizzare che una parte, azzurra e trasparente si stacca dal corpo fisico addormentato, mantenendo con esso un unico legame. Una corda dorata.
A questo punto si avranno moltissime percezioni, i nostri pensieri creeranno percezioni.
pensieri di paura faranno fare incontri spaventosi.
Pensieri di tranquillità permetteranno di fare esperienze di evoluzione personale.
Allenarsi nel viaggio astrale è importante perchè ci allena al momento più importante della nostra vista.
Il momento della morte.


giovedì 20 settembre 2012

Magia Bianca, Magia Nera




La magia nera è una pratica rituale  secondo la quale il mago nero cerca di sottomettere le entità spirituali di carattere demoniaco al proprio volere, in contrapposizione alla magia bianca la quale, opera, attraverso rituali di magia cerimoniale ,  in armonia con gli spiriti del macrocosmo e del microcosmo. Più precisamente è un'espressione della hýbris greca, ovvero della volontà di ottenere conoscenze e potere superiori a quelli permessi al proprio livello di sviluppo, attraverso una prevaricazione delle leggi dell'armonia universale.La Hýbris è un evento tipico della tragedia e della letteratura greca e compare nella "Poetica" di Aristotele, il più antico trattato sulle tre principali componenti dell'arte antica: la tragedia, l'epica e la commedia. Il termine significa letteralmente "tracotanza", "eccesso", "superbia".

Nella tragedia greca, la Hýbris è un evento accaduto nel passato e destinato ad avere ripercussioni drammatiche nel tempo presente. È una "colpa" di cui il personaggio si macchia perché con superbia ha violato leggi divine immutabili. A causa di questa sua scellerata azione, chi si macchia di Hýbris sarà giustamente punito dagli dèi con la némesis.

Il mago nero è, dunque, un uomo che si macchia di Hybris, in quanto con tracotanza aspira a conoscenze superiori alle quali un semplice umano non ha il permesso di accedere. Il mago nero mira a sovvertire leggi non scritte di armonia universale da sempre immutabili. è l'intenzione del mago o dello stregone a "colorare" la magia, che invece è di per sé pura. Per questo motivo, non ci si deve meravigliare se i rituali magici si assomiglino tutti, prevedendo ognuno di essi l'uso, nella gran parte dei casi, di oggetti particolari.

Si tratta di oggetti che richiamano i 4 elementi: aria, acqua, terra e fuoco.

In generale, durante un rito magico, si ricorre alle candele per indicare il fuoco, si brucia l'incenso per "richiamare" l'aria, si beve acqua che sgorga direttamente dalla terra, e per indicare l'elemento "terra", si usa il sale grosso o anche una moneta di poco valore, con cui si potrà pagare il servigio degli spiriti.

La presenza necessaria dei 4 elementi è legata alla convinzione che l'atto magico sia di per sé "creativo", conferisca, cioè, al mago o alla strega il "potere di creare". I 4 elementi erano tutti presenti al momento della creazione, così si ritiene debbano essere presenti nel corso di un rituale magico.

La magia bianca è una pratica esoterica che, a differenza della magia nera, si propone di intervenire unicamente sui fenomeni della natura attraverso lo studio delle sue leggi, servendosi di ricerche, esperimenti, trasformazioni da un elemento in un altro.
I rituali di magia bianca sono molto simili alle invocazioni e preghiere:

"Repello te, spritus nequam; tibi denuntio 
per Deum verum, ut exeas ac discedas ab 
hoc loco, neque huc unquam redeas; tibi 
impero in nomine Illus qui te superavit 
ac devicit in patibulo crucis, cujus virtute 
in aeternum revinctus fuisti et allegatus. 
Tibi praecipio ne unquam deinceps omnes 
habitantes in hoc habitaculo perturbes, 
in nomine Dei. Amen. Visita quaesumus 
Domine,habitationem istam, et omens 
insidias inimici ab ea longe repelle; 
Angeli tui sancti habitent in ea, qui nos 
in pace custodiant et benedictio tua sit 
super nos semped. 
Amen "



Le religioni basate sul Vecchio e Nuovo Testamento, hanno a lungo associato gli stregoni con i falsi profeti, basandosi sulla credenza che Satana esibisce spesso il suo potere malefico e lo condivide con gli esseri umani. Utilizzare poteri che contravvengono le forze naturali, è un fatto buono se condotto da o grazie all'aiuto di Dio. Questa esibizione del potere divino viene definita miracolo. Se condotto da forze diaboliche, viene definita diavoleria o stregoneria demoniaca.  

I rituali di Magia Nera utilizzano strumenti che fanno da tramite, tali strumenti sono i feticci.
Ecco un esempio:
Si prepara con vari stracci una bambolina, procurarsi inoltre capelli della vittima, e un qualcosa che gli appartenga.

Cucire i capelli e il piccolo oggetto della vittima dove dovrebbe esserci il “cuore” della bambolina.
Quindi aprire il cerchio magico, concentrarsi e cucire (all’interno del cerchio magico) un bigliettino con su scritto il nome della vittima nella testa della bambolina.

A questo punto concentrarsi e scaricare nella bambola le vostre energie, la vostra rabbia e la vostra forza.

Ora punzecchiare e infilare spilloni nella bambola, bruciacchiarla, schiaffeggiarla, prenderla in giro, offenderla, calpestarla e picchiarla.

Se tutto è andato bene la vittima avrà provato ciò che avete fatto alla bambola voodoo.

martedì 18 settembre 2012

Streghe, Stregoneria e Magia



Streghe, Stregoneria e Magia sono correlati ma non in modo obbligatoriamente univoco.
Con i termini strega o stregone s'intende tradizionalmente una persona che esercita la stregoneria, ovvero si ritiene sia dotata di poteri occulti


La stregoneria o la magia, hanno come scopo quello d’influenzare gli eventi e dominare la natura, compreso l’uomo, servendosi di gesti, atti, formule e rituali.
Il mago o la strega possono far uso sia della “magia bianca”, che della “magia nera”, in quest’ultimo caso essi cercherebbero un accordo con le schiere demoniache (satana,lucifero,asures), per assicurarsi potere, ricchezza, conoscenza.
Purtroppo per ottenere ciò, il mago nero ricorre all’uso di rituali specifici, anche violenti, come le messe nere.

 Si puo' essere Streghe anche non essendo Wiccan. La Wicca rappresenta solo una "via" della Stregoneria, e le sue regole e leggi etiche, morali o altro, non si estendono a tutta la Stregoneria. 
Dato che i termini Strega o Stregone sono spesso erroneamente fraintesi, molti si chiamano semplicemente "Pagani" o "Neo-Pagani" nel parlare con persone che non hanno familiarita' con le complessita' dei diversi sistemi di credenze. 
Ma, come abbiamo gia' detto prima, nello stesso modo in cui non tutti i Cristiani sono Luterani o Cattolici, cosi' non tutti i pagani sono Streghe.

Nonostante un sacco di bizzarre idee sui riti, sulle evocazioni, e cosi' via, la magia e' intorno ad ognuno di noi. Certo, non tutti praticano certi riti, ma la magia non e' solo questo. I riti sono l'applicazione piu' evidente della magia, ma la magia ci circonda.
Se dovessi usare una frase ermetica, direi che la magia circonda ogni cosa vivente, e che e' dentro, prima e dopo ogni cosa vivente.Questa e' una bellissima frase, molto significativa per chi "sguazza" in queste cose, ma per i profani non vuole dire nulla.

 il rito pone la Strega a diretto contatto con gli Dei e con le forse sottili dell’Universo. È un mezzo attraverso il quale è possibile respirare il divino e le dolci fragranze dell’idromele spirituale: l’ambrosia, a quanto pare, non è proprietà privata degli olimpi!
Un rituale è magico, eleva cioè lo spirito della Strega oltre la coscienza ordinaria, permettendole di concepire e sperimentare altri piani esistenziali.

Nella pratica della Stregoneria esistono principalmente due tipi di rituali, celebrati in corrispondenza con i pleniluni ed i noviluni (Esbath) e le quattro Feste del Fuoco nonché i quarti dell’anno (Sabba).




venerdì 14 settembre 2012

Il sonno Polifasico




Il sonno polifasico, termine coniato dallo psicologo J.S. Szymanski nel primo XX secolo, si riferisce alla pratica di dormire diverse volte durante la giornata, in contrasto con il sonno bifasico (due volte al giorno) ed il sonno monofasico (una volta al giorno).
Il termine in quanto tale non si riferisce a nessuno schema in particolare.

Il sonno è un processo che varia durante la vita di un essere umano e passa dal sonno polifasico del neonato a quello bifasico del bambino (che dorme piuttosto a lungo nel pomeriggio), a quello monofasico circadiano, tarato sul ciclo giorno-notte, dell’adulto. Infine nella senilità il ritmo circadiano, strettamente monofasico del giovane adulto, lascia spazio ad un ritmo polifasico ultradiano, ovvero con frequenti sonnellini diurni.
Il sonno polifasico è stata una caratteristica predominante nella vita di Leonardo da Vinci, ma anche di Thomas Edison, Buckminster Fuller, Nikola Tesla, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson e Napoleone.


In particolareLeonardo da Vinci, alternava 4 ore di veglia a un periodo di 20 minuti ad occhi chiusi il che portava, nell’arco della giornata a 6 periodi di sonno/riposo, per un totale di 120 minuti di riposo, lasciando ben 22 ore alla veglia, da impiegare per  La teoria che sta alla base del concetto di sonno polifasico dice che il nostro cervello, per “ricaricare le batterie”, non ha bisogno di dormire 8 ore per notte, ma soltanto di accumulare circa 2 ore di sonno REM ogni 24 ore. Durante il sonno, le fasi REM (quelle in cui si sogna) avvengono soltanto in alcuni momenti, mentre per il resto del tempo il nostro cervello è in modalità non-REM. 

L’essenza del sonno polifasico è la possibilità di ridurre le ore di sonno durante il giorno ad un minimo che varia (a seconda dei metodi) dalle 6 alle 2 ore giornaliere complessive: in pratica occorre frazionare il sonno in molti micro-sonni durante il corso del giorno
E' proprio a questo che serve il sonno polifasico: ridurre le fasi di sonno leggero e pesante per riuscire a dormire di meno. Il metodo funziona perché quando la mente sa di non aver tanto tempo a disposizione per riposare, allora entra immediatamente in fase REM senza prima passare per il sonno leggero e quello pesante. In questo modo, dormire 20 minuti equivale ad un riposo di 1 ora e mezza durante una normale notte di sonno!
In una normale notte quest'importante fase del sonno dura in totale 2 ore, e difatti con il sonno polifasico si può arrivare a dormire per quella quantità di tempo (metodo Uberman).


Il termine è utilizzato anche da diverse comunità online che sperimentano organizzazioni alternative del ritmo sonno-veglia nell'intento di velocizzare il raggiungimento della fase REM, l'unica essenziale al riposo e alla vita dell'uomo, potendo arrivare così, dopo un periodo di adattamento, a dormire fino a 2 ore al giorno, mantenendo le facoltà cognitive intatte o addirittura ottimizzandole
Il sonno polifasico è comune in diversi animali e si crede sia lo stato primordiale del sonno.
Il sonno lungo e ininterrotto cui sono abituati gli esseri umani è raro in natural’85% delle specie viventi seguono uno schema di sonnellini multipli in modo da aumentare l’efficienza del sonno!Infatti, la fase più riposante del sonno è all’inizio ed è costituita da onde lente e profonde chiamate delta (tutti gli stadi del sonno sono importanti, ma il sonno delta, ovvero il sonno “profondo”, sembra essere il più riposante). È interessante notare che diminuendo la durata totale di sonno, si ottiene comunque il 90% di sonno delta.
Quindi iniziando ripetutamente il sonno sotto forma di brevi sonnellini, si potrebbe aumentare l’efficienza temporale del sonno ottenendo una fase riposante più lunga. In questo modo si ricaricano più spesso le batterie e ciò permette di rimanere vigili anche quando siamo in debito di sonno.

giovedì 13 settembre 2012

Reincarnazione, Vita e Morte



Reincarnazione, vita e morte sono temi che possono generare angoscia ma che comunque è bene affrontare.
In fondo, nessuno crede alla propria morte, o, il che è lo stesso, ciascuno è inconsciamente convinto della propria immortalità. 

La maggior parte delle persone non pensano quasi mai alla morte e quando ci pensano hanno opinioni molto diverse tra loro. C’è chi pensa che sia la fine di tutto, chi crede nell’esistenza del paradiso e dell’inferno e chi ritiene che questa sia solo una delle  innumerevoli vite.
Il nostro inconscio non crede alla possibilità della propria morte e si considera immortale. Gli strati più profondi della nostra coscienza, quelli composti da istinti, in genere non conosce niente di negativo, ignora la negazione (i contrari vi coincidono e vi si fondono) e, di conseguenza, la morte, alla quale possiamo attribuire solo un contenuto negativo”

Come nell’induismo ortodosso, desiderio e karma determinano la selezione, e il processo continua a ripetersi finché l’essere o “si dissolve”, oppure raggiunge la Buddhità ed entra nel sunyata, “il grande vuoto”. Solo pochi aspiranti molto determinati raggiungono tale perfezione. Per la maggior parte di loro le discipline sono troppo severe e i piaceri del mondo troppo seducenti, con il risultato che la maggior parte degli esseri viventi cade nelle specie animali. Quindi, dicono i Buddhisti, le altre specie sono più popolate del genere umano. L’idea della rinascita nel Buddhismo Mahayana è simbolizzata dal suo emblematico Bhava-Cakra, “la Ruota della Legge”, raffigurata da un magnifico affresco nel Monastero Tashi’ding del Sikkim.



Molti studiosi, a partire dalla metà del XIX° secolo, in seguito alla grande diffusione delle dottrine spiritiste negli ambienti Cattolici, hanno messo in rilievo come nel Vangelo di Giovanni, l’unico dei Vangeli Gnostici accolto nel Canone Cattolico, sia riportato in maniera chiara ed inequivocabile il pensiero di Gesù in merito allo scottante problema della reincarnazione:


Gli rispose Gesù: “In verità, se un uomo non nasce di nuovo, non può entrare nel Regno di Dio”. Gli disse Nicodemo: “Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?”. Gli rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da spirito, non può entrare nel Regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t’ho detto: dovete rinascere dall’alto” (Vangelo di Giovanni, III, 3-6).


Notate la meraviglia dell’uomo psichico, rappresentato qui da Nicodemo, che non capisce che la risurrezione interiore dello spirito umano psichico, che gli apre le porte del Pleroma, cioè del regno di Dio, passa inevitabilmente per il ciclo delle rinascite.
Nicodemo, nell’economia del Vangelo Gnostico, rappresenta metaforicamente i capi della Chiesa Psichica, cioè i vescovi, che avevano assunto un’atteggiamento ostile nei confronti della dottrina gnostica della reincarnazione.

Secondo il Bardo Thodol ogni fenomeno che si percepisce durante il processo della morte è illusorio. Le esperienze di visione di luce interiore, l’ascolto di melodie meravigliose, la sensazione d’essere fuori dal corpo non sono altro che proiezioni momentanee dell’ego del morente. Essendo, per il buddismo, l’ego la causa fondamentale della sofferenza umana il libro tibetano dei morti si presenta come un manuale su come portare avanti il processo della morte fino all’estinzione del sé individuale. Nel buddismo, infatti,  la chiave per la liberazione non è tanto la salvezza dell’anima individuale, come nelle altre religioni, quanto la sua definitiva estinzione.



In quasi tutte le comunità gnostiche si dava grande importanza alle evocazioni spiritiche e quasi ovunque la figura del medium, che veniva chiamato “profeta”, godeva di grande considerazione, perché permetteva alla comunità di entrare in contatto con lo Spirito del Salvatore e con gli altri spiriti superiori.
Molti Vangeli Gnostici riportano gli insegnamenti che lo spirito di Gesù ha rivelato ai membri di questa o quella comunità gnostica dopo essere stato evocato dal profeta, cioè dal medium, della comunità.
Da quando i moderni teorici dello spiritismo hanno messo in rilievo l’importanza data dal Vangelo di Giovanni al principio della reincarnazione, la burocrazia clericale cattolica, vedendo chiaramente i pericoli che tale concezione comporta per il mantenimento del proprio ruolo di “avanguardia religiosa” del popolo cattolico, ha sempre combattuto come false e tendenziose tutte le interpretazioni reincarnazioniste del messaggio evangelico.

Nel Buddhismo si parla molto della meditazione, che e' di due tipi: c'e' quella analitica, in cui analizziamo e cerchiamo di comprendere e capire le cose - in questo caso la meditazione ha come base un'osservazione. In secondo luogo c'e' la stabilizzazione, che si basa più sulla concentrazione.
     Il secondo tipo di meditazione, quella stabilizzante, che permette di avere una concentrazione univoca sull'oggetto - causa fondamentale per ottenere la cosiddetta shine' o quiete mentale - non può essere considerata una tecnica esclusivamente buddhista, ma e' comune a tante altre religioni.
     La meditazione più importante, comunque, e' quella che consente di riuscire a trovare un sentiero giusto, adatto per ciascuno di noi, attraverso la nostra osservazione e capacita' di analizzare le cose.
   Due tipi di conoscenze sono indispensabili per poter seguire il Buddhismo. Potremmo quasi dire che esse sono una sorta di chiave di accesso al Buddhismo: esse sono la consapevolezza dell'esistenza e della validita' del meccanismo della causa ed effetto - il karma - e la convinzione dell'esistenza delle vite passate e future. Senza queste due consapevolezze, non avremo un grande risultato nella nostra ricerca e comprensione degli insegnamenti buddhisti

martedì 11 settembre 2012

Sedute spiritiche e medianità



Le sedute spiritiche fanno parte integrante della medianità e degli esorcismi.
La medianità in generale è quel campo di indagine nel mondo delle intelligenze non dotate di forma fisica.
Indagine nell'ecositema delle energie e degli spiriti.
La seduta spiritica è una delle tecniche più famose adoperate nello spiritismo.
Finalizzata al contatto e al colloquio con gli spiriti grazie all'intervento di un medium (letteralmente "tramite"), la seduta spiritica solitamente si svolge al chiuso.
I partecipanti riuniti attorno ad un tavolo si pongono in silenzio e concentrazione, tentando di stabilire uno stato di tensione mentale ed emotiva che permetta al medium di utilizzare l'energia del gruppo per poter richiamare a sé le forze necessarie ad un "contatto


Per iniziare una seduta spiritica si deve avere ben chiaro cosa si vuole chiedere e chi si vuole evocare. Non si sa mai chi può rispondere o meno all’appello, quindi è importante essere sicuri di quello che si vuole.  Rinunciare se si è troppo suscettibili e facilmente impressionabili, rischiereste di andare in analisi per anni per lo spavento preso anche per un fruscio o una porta della casa che sbatte.
Bisogna procurarsi o un foglio di grandi dimensioni sul quale scrivere le lettere dell’alfabeto in cerchio e poi scrivere sì, no, non so, non posso rispondere al centro, ed una monetina di rame, oppure acquistare una tavoletta ouija (di quelle che si vedono nei telefilm americani) fatta di legno con le lettere dell’alfabeto incise.
La tavoletta ouija ha un triangolo con delle rotelline e i partecipanti devono appoggiare le mani su questo triangolo per “ascoltare” le risposte dello spirito interrogato. Fare sempre fare domande dalla risposta semplice e univoca, mai dilungarsi o essere poco chiari.La OuiJa e' un tavola di legno o carta,sulla quale sono stampate le lettere dell'alfabeto, le dieci cifre, e i termini "sì" e "no". Insieme alla tavola OuiJa vi e' una piccola tavoletta (ma si puo' usare anche un bicchiere capovolto),  che serve per indicare le lettere e numeri.

La tavola OuiJa e' utilizzata nel corso delle sedute spiritiche per permettere allo spirito di mettersi in contatto  in modo chiaro, compitando le parole del suo intervento.

Il nome OuiJa nasce dall'applicazione della parola "SI" in due lingue diverse, oui e ja (sì in francese e in tedesco). Questo perché all'inizio della seduta spiritica si usa chiedere allo spirito se e' presente e la risposta  e' generalmente sì.


Per il contatto con le ombre dei trapassati si preferisce un numero dispari di partecipanti. Per questo, al tavolino (possibilmente tondo, a tre piedi) dovrebbero sedere 5 o 7 persone, uno dei quali avrà funzione di ponte con l'Aldilà.


All’inizio della seduta si stabilirà una formula per l’evocazione dello spirito e si ripeteranno in gruppo le stesse parole per catalizzare l’attenzione. Formare una catena unendo le mani ed evitare di interromperla. Nel caso dovesse avvenire il contatto con uno spirito, la monetina o il triangolo si sposterà indicando le varie lettere che compongono la frase o le risposte si, no

 Formare una catena unendo le mani ed evitare di interromperla. Nel caso dovesse avvenire il contatto con uno spirito, la monetina o il triangolo si sposterà indicando le varie lettere che compongono la frase o le risposte si, no

A questo punto il gruppo, che precedentemente avrà creato insieme il foglio, preparato tutto l'ambiente e stabilito una 'formula di evocazione' ( che serve soprattutto per catturare l'attenzione di tutti e concentrarsi ulteriormente), inizierà gli esercizi di rilassamento
Poi tutti insieme si inizierà a 'chiamare' l'entità, recitando la 'formula di evocazione' stabilita precedentemente.

lunedì 10 settembre 2012

Amore e capacità di farsi amare




La concezione panteistica dell’amore come una sorta di istinto naturale, come pulsione innata è un errore culturale tra i più terribili e deleteri. Questa falsa idea induce a ritenere che non vi sia alcun bisogno di allenarsi ad imparare l’arte di amare. Credo che questa distorsione dipenda da una estesa confusione di fondo: ovvero che l’istinto naturale possa rappresentare una sorta di "pilota automatico" in grado di condurre le persone alla felicità. Eppure, malgrado i dati degli ultimi quarant’anni confermino un’ampia crisi delle relazioni di coppia, l’errata persuasione che l’amore sia la semplice conseguenza di una tendenza istintiva, è ancora difficile da modificare.L’amore , la capacità di farsi amare e di seduzione è invece una facoltà, una potenzialità sicuramente innata ma che va sviluppata e amplificata.
La favola romantica dell’anima gemella ha degradato l’Amore da un’arte da sviluppare ad un semplice problema di oggetto: “trovare la persona giusta”. In questa falsa prospettiva, l’individuo è deresponsabilizzato dalle sorti della sua stessa esistenza, in quanto l’amore dipenderebbe solo da una casualità. Invece che lavorare profondamente sul colmare le proprie lacune interiori, sul modificare il proprio orgoglio e sconfiggere le proprie paure, si rischia di attribuire la completezza della propria vita ad una fatalità più o meno fortunata. 
Diventa tu giudice e arbitro assoluto di quello che ti va bene, ti fa sentire bene, ti piace e funziona per te, evita di farti condizionare da desideri e bisogni altrui.

Ipnosi e vite precedenti




Ipnosi e vite precedenti sono correlate in quanto ipnosi energetica e sciamanica e la meditazione profonda sono strade molti simili per vivere soggettivamente vite precedenti o fantasie di vite precedenti 

Chi sono stato in passato” e “Come posso sapere se X è un rincontro Karmico, chi era nelle mie vite passate”

Oggi, con la regressione ipnotica, sembra che la reincarnazione sia una delle ipotesi più probabili: ossia che la vita attuale è determinata dalle vite precedenti, che noi non siamo nuovi né casuali ma solo la conseguenza di esperienze precedenti, essendo il Karma una legge di causa-effetto che determina quello che siamo oggi, e la nostra vita attuale, in conseguenza di un nostro lungo passato.
Perché la scala dell'evoluzione comincia quando la coscienza individuale s'incarna in un minerale, che con i secoli diventa vegetale che si trasfoma in animale e alla fine essere umano primitivo (uomo di Neanderthal, per esempio) finché, a forza di esperienze, attraverso molte vite, l'uomo primitivo si trasforma in uomo illuminato come Cristo, Budda, Maometto, o Krishna, il massimo che l'espressione umana può raggiungere.

 Il Nirvana è il "paradiso" degli induisti. Rappresenta la pace assoluta che l'anima del defunto può trovare alla fine del suo ciclo di reincarnazioni. La chiave di tutto è il Karma. Ognuno di noi ha il suo Karma, cioè lo scopo finale che si dovrà raggiungere passando attraverso diverse reincarnazioni, diverse vite in cui la persona troverà sempre più la perfezione e la pace, avvicinandosi sempre più alla sua meta. Il Karma è una legge di causa-effetto, ad ogni azione corrisponde una reazione. Per cui è un percorso soggettivo e non è fatto solo di conquiste, ma anche di retrocessioni (in seguito ad errori commessi durante la propria vita). Così, la vita attuale di ognuno di noi è il risultato delle esperienze e delle azioni accumulate in tutte le vite precedenti, e ciò che faremo in questa vita, ci servirà nella prossima. 
Anche i primi cristiani credevano in una sorta di reincarnazione. 
Le vie di accesso alle vite passate sono diverse e altrettanto varie sono le tecniche che possono essere usate per conoscerle.
Ognuno di noi è diverso dagli altri e non c’è una tecnica ‘universale’ che vada bene per tutte le persone e per ogni circostanza, anche se ogni tecnica ha le sue caratteristiche e alcune sono più adattabili di altre.

L' Ipnosi Regressiva o ipno-meditazione è una tecnica di indagine  spirituale che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di precedenti vite.
In ipnosi il soggetto  può ritornare indietro nel tempo recuperando la memoria di esistenze pregresse , nelle quali si annidano le radici del suo destino.
Secondo la legge del karma , la responsabilità dei problemi del presente è solamente nostra e dipendente dalle azioni passate. Acquisendo coscienza di questo ordinamento causale , di questa normativa esistenziale si comprende il senso educativo della Vita.

Il fine è quello di recuperare risorse biologiche e spirituali che permettano al soggetto di amare e di evolvere.

Quanto più scendiamo in profondità grazie alla meditazione, tanto più ci allontaniamo dal livello quotidiano di coscienza (che comprende la frustrazione, lo stress, l’ansia e le preoccupazioni) e più ci avviciniamo al nostro Io superiore, con la sua capacità di amare. Ci sono molti modi per connetterti con il tuo Io superiore e più procedi lungo questo cammino, più sarà facile acquisire livelli elevati di spiritualità.


Metodo di indagine sulle vite precedenti

Chiudete gli occhi ed iniziate a respirare profondamente e lentamente.


Quando ,dopo pochi minuti ,vi sentite calmi e rilassati ,visualizzate una luce dorata che scende dall’alto verso di voi e vi circonda.Sentite come questa luce vi faccia sentire a vostro agio e al sicuro.

Adesso immaginate la luce che si dissolve e di trovarvi sulla sommita’ di una bellissima scalinata.

Quando vi sentite pronti iniziate a scenderla ,lentamente.

Osservatela nei dettagli ,nei colori ,nei materiali,sentite il vostro peso sui gradini  immaginare la scala che vi condurra’ verso una specifica vita.

Mentre procedi,ad ogni scalino da cui scendi ,inizia a sentirti sempre piu’ rilassato.

Continua a respirare profondamente e lentamente.

Quando arrivi alla fine delle scale,ti trovi all’inizio di un lungo corridoio con molte porte.Ogni porta ha un colore e un materiale diverso ,come per le scale visualizzale in ogni dettaglio.Ogni porta corrisponde ad una vita,scegli quella che ti attira di piu’ .Ce ne saranno alcune che ti mettono a disagio o ti incutono timore,puoi benissimo scegliere una di quelle,ma non c’è alcuna fretta .E’ meglio le prime volte scegliere le porte piu’ invitanti.

Una volta scelta la porta ,aprila ed entra.

Una volta passata la soglia della porta ,cerca di usare tutti e 5 i tuoi sensi per sentire qualunque possibile cosa:Fa caldo? C’è un buon profumo? Il pavimento sotto i tuoi piedi è morbido? E cosi via.

Questo potrebbe richiedere alcuni minuti,ma tu non hai alcuna fretta.

Se non succede nulla guarda verso i tuoi piedi.Stai indossando delle scarpe? Se si come sono? Preziose?Scomode?Strette?Sono da donna o da uomo?

Una volta che hai osservato ogni dettaglio delle tue scarpe ,fissa la tua attenzione su quello che indossi e fai lo stesso.

E concentrati sulle tue mani:sono delicate?Segnate dal lavoro? Adornate da anelli preziosi?

Poi tocca i tuoi capelli e immagina di scorrere lentamente le tue dita sul tuo volto ,cerca di percepirne i tratti e di visualizzarli mentalmente.

Dopo che hai raccolto piu’ informazioni possibili su di te ,concentrati sull’ambiente circostante.
Qualunque posto sia ,osservalo,sentilo con i tuoi 5 sensi e soprattutto senti qual è il tuo stato d’animo.


Puoi spostarti all’interno della scena che vedi come vuoi e dirigerti dove preferisci.Non ci sono limiti e sara’ sempre molto interessante vedere come ogni cosa ogni essere che incontri si relaziona con te.

Quando hai deciso di finire la meditazione o vuoi esplorare un’altra porta,riattraversa la porta da dove sei venuto o se non c’è piu’ immaginati di nuovo in cima alle scale.



domenica 9 settembre 2012

Magia ed Ipnosi



Magia ed Ipnosi sono spesso sovrapponibili così come la meditazione per migliorare l'autostima.
Nella pratica ipnotica l'operatore attraverso la trance produce un cambiamento, nella pratica esoterica e magica il cambiamento si ottiene attraverso un rito o un atto cerimoniale, che di fatto producono uno stato di trance.
L'ipnosi soprattutto l'ipnosi energetica e sciamanica è quindi un ponte tra scienza e magia, tra desiderio e trasformazione, tra antiche arti esoteriche e moderne neuroscienze.
I punti di contatto tra l'ipnotista e lo sciamano sono molti.
La magia come l'ipnosi si basa su rituali suggestivi in grado di squartare il controllo logico razionale ed entrare in contatto con quelle energie archetipiche profonde denominate da Jung inconscio collettivo e definite dagli esoteristi mondo sottile o astrale.
I sacerdoti e gli stregoni di molti popoli primitivi praticavano vere e proprie forme - pur se rudimentali - di ipnosi: attraverso particolari musiche e danze veniva indotto una sorta di « magico sonno », durante il quale apparivano improvvise visioni, il dolore poteva essere mitigato e gli effetti spiacevoli dimenticati.
Riti cerimoniali di questo genere erano assai diffusi e ne abbiamo testimonianza per quasi ogni popolo primitivo; i documenti più interessanti si riferiscono ai profeti di Baal - citati nel Vecchio Testamento ebreo -, ai sacerdoti celtici dell'Antica Britannia - i Druidi - e a quelli greci dei templi di Esculapio.

L’ipnosi è uti­liz­zata per cam­biare com­por­ta­menti e rispo­ste emo­tive. Tutte le rispo­ste emo­tive e i com­por­ta­menti, secondo alcuni, sono stati appresi in qual­che momento della nostra vita, e suc­ces­si­va­mente rin­for­zate dall’’uso. L’ipnosi non sarebbe altro che un metodo molto veloce per appren­dere nuovi com­por­ta­menti e nuove rispo­ste. A volte que­sto avver­rebbe istan­ta­nea­mente, altre volte, come nel caso “crepa nella diga” serve un pro­cesso di rin­forzo che accu­muli tra­sfor­ma­zioni minime fino al punto di rottura.


gli elementi fondamentali della ‘magia’ trascendono religioni e ottiche spirituali personali; ogni ‘pratica’ esoterica o spirituale si basa su questi tre elementi che sono gli stessi elenti su cui si basa il buon funzionamento dell'ipnosi..   
1) INTENTO o MOTIVAZIONE O DESIDERIO.  Cioè l’obiettivo, il motivo della pratica esoterica o la finalità dell'ipnosi.
Se non sono in grado di  suscitare un forte desiderio l'pnotista da un lato ed lo sciamano dall'altro non ottengono il oro obiettivo.
Obiettivo e desiderio    devono essere chiari prima di qualsiasi pratica spirituale, dalla trance degli sciamani all’esoterismo commerciale.  Senza tale specificità non esiste pratica esoterica che funziona. 
2) CONCENTRAZIONE e STATO DI COSCIENZA , cioè disciplina mentale e comportamentale necessaria per favorire la realizzazione del nostro intento: per esempio, la meditazione, atta a rinforzare tale ‘concentrazione’;  o (durante la ritualistica esoterica) le azioni atte a ‘concentrare’ l’energia (come invocazioni, incantesimi, disegnare il circolo o la stella intorno all’area di lavoro) e ad eliminare ‘distrazioni’ o influenze varie che potrebbero indebolire o detrarre l’energia da incanalare verso l’intento.
L'ipnosi d'altra parte è MONOIDEISMO concentrazione di energia mentale nella direzione voluta.
3) ENERGIA.  L’energia è ‘tutto’, è eterna, è ovunque, è il ‘tessuto’ dell’universo al di là della nostra percezione.  Tutta la ritualistica esoterica, ‘magica’, ‘incanala’ tale energia,  allo stesso modo nell'ipnosi l'energia del desiderio viene incanalata nel nostro intento.