lunedì 10 settembre 2012

Amore e capacità di farsi amare




La concezione panteistica dell’amore come una sorta di istinto naturale, come pulsione innata è un errore culturale tra i più terribili e deleteri. Questa falsa idea induce a ritenere che non vi sia alcun bisogno di allenarsi ad imparare l’arte di amare. Credo che questa distorsione dipenda da una estesa confusione di fondo: ovvero che l’istinto naturale possa rappresentare una sorta di "pilota automatico" in grado di condurre le persone alla felicità. Eppure, malgrado i dati degli ultimi quarant’anni confermino un’ampia crisi delle relazioni di coppia, l’errata persuasione che l’amore sia la semplice conseguenza di una tendenza istintiva, è ancora difficile da modificare.L’amore , la capacità di farsi amare e di seduzione è invece una facoltà, una potenzialità sicuramente innata ma che va sviluppata e amplificata.
La favola romantica dell’anima gemella ha degradato l’Amore da un’arte da sviluppare ad un semplice problema di oggetto: “trovare la persona giusta”. In questa falsa prospettiva, l’individuo è deresponsabilizzato dalle sorti della sua stessa esistenza, in quanto l’amore dipenderebbe solo da una casualità. Invece che lavorare profondamente sul colmare le proprie lacune interiori, sul modificare il proprio orgoglio e sconfiggere le proprie paure, si rischia di attribuire la completezza della propria vita ad una fatalità più o meno fortunata. 
Diventa tu giudice e arbitro assoluto di quello che ti va bene, ti fa sentire bene, ti piace e funziona per te, evita di farti condizionare da desideri e bisogni altrui.

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