domenica 2 settembre 2012

Kundalini, il potere del serpente


La Kundalini , il potere del serpente, simboleggia il potenziale umano e la sua sede, il primo chakra, rappresenta la dimensione primitiva, fisica e selvaggia dell'uomo.
La kundalini allo stato latente risiede alla base della colonna vertebrale sopra al 1° chakra (muladhara) che si trova all'osso sacro.
La kundalini è rappresentata da un serpente addormentato, avvolto intorno alla base della spina dorsale e in tre giri e mezzo.
Fin dall'antichità il serpente è considerato simbolo di trasformazione, grazie alla sua capacità di mutare la pelle, associato anche al benessere fisico, spirituale e all'illuminazione.
Il nome Kundalini deriva da Kundala, che significa "avvolto" "arrotolato "spiraliforme"


Il serpente, imprigionato a questo livello, è un potere feroce, terrifico.
Ma, risvegliandosi, la forza vitale può risalire a livelli successivi, ovvero raggiungere altri chakra che rappresentano espressioni più evolute dell'essere, come la capacità di provare sentimenti elevati, di creare, di comunicare, di comprendere e perfino, al livello più elevato, la capacità spirituale.

Alla base dell'essere umano, la kundalini è energia nervosa a carattere sessuale, è la ferocia animale, è la spinta dell'animale a sfamarsi, a riprodursi e a permettere la continuazione della propria specie.

Kundalini letteralmente significa "attorcigliamento", come quello di un serpente. Energia e Coscienza, si muove con movimento a spirale: avvolge e stringe il serpente. Questa è una metafora per spiegare le energie spiraliche della Coscienza, che è la nostra realtà nel pensiero e si espande per mezzo della Geometria Sacra; le strette sono le strette del tempo. L'effetto sfuggente è il tempo: un'illusione giocata in un gioco fisico di polarità, emozioni di dualità.La kundalini è collegata al corpo di ognuno di noi per mezzo di un canale energetico speciale; questo canale si lega al corpo nella parte anteriore del chakra muladhara. La kundalini partecipa alla vita dell’organismo, “alimenta” anche la parte incarnata della coscienza. Quanta più kundalini possiede la persona, tanto più essa è ricca nel suo potenziale spirituale e nelle sue rivelazioni spirituali.
risveglio della KUNDALINI e la sua graduale ascesa da CHAKRA a CHAKRA

1. MULADHARA CHAKRA 

2. SVADHISTHANA CHAKRA 

3. MANIPURA CHAKRA

4. ANAHATA CHAKRA

5. VISHUDDHA CHAKRA

6. AJNA CHAKRA 

7. SAHASRARA 



Il fuoco sacro della Kundalini apre i sette Chakra 

in ordine consecutivo, man mano che ascende 

lentamente lungo il canale midollare.
Il serpente igneo dei nostri magici poteri sale 

molto lentamente, in accordo con i meriti del cuore.

Le correnti solare e lunare dell'energia sessuale, 

quando fanno contatto nel triveni, vicino al 

coccige, alla base della spina dorsale, hanno il 

potere di risvegliare il serpente sacro affinché 

salga attraverso il canale midollare.

Il fuoco sacro, ascendendo lungo la spina dorsale, 

prende la forma di un serpente.

Il fuoco sacro ha sette gradi di potere. È urgente 

lavorare con i sette gradi di potere del fuoco.
Quando la Kundalini raggiunge l'Agnya Chakra si diviene silenziosi e in pace. La persona siede con gli occhi chiusi.  La persona è completamente cosciente di se stessa e di ciò che la circonda e se lo desidera può pensare.


L'uomo che sappia essere selvaggiamente animale e sublimamente intellettuale è la porta aperta sul futuro.
Non è forse vero che lo sciamano, per farsi tramite tra l'umano e il divino, si traveste da animale?
Il potere vitale dell'uomo risiede nella sua parte oscura, animale, giacché è nell'aggressività primitiva, ciò che Assagioli chiamava la "fame primordiale".
Agli albori della specie, l'umanità ha trovato in questa aggressività la forza che le ha permesso di sopravvivere e di affermarsi su questo pianeta.

Il risveglio provocato dalla risalita della Kundalini non è altro dunque che l'inizio di una trasformazione integrale. È ben lontano dall'essere il raggiungimento di un livello definitivo dove tutti i problemi sono risolti e dove si è immersi in un'estasi permanente. Occorrono ancora alcuni decenni per affrontare la propria realtà alla luce fondamentale di quell'istante eccezionale. Il mentale ha bisogno di tempo per non fissarsi più, il corpo ha bisogno di tempo per rilassarsi completamente. Le emozioni hanno bisogno di spazio per fluire senza freno nell'assenza di ego.

E' un'energia molto potente e per attivarla senza pericolo occorre aver sviluppato un notevole equilibrio ed aver già sufficientemente armonizzato tutti i chakra. Molte tecniche di meditazione orientale puntano a raggiungere le condizioni perché la kundalini possa attivarsi senza danni, e lo stesso kamasutra (che in occidente consideriamo un libro sul sesso fantasioso) in realtà è un metodo per attivare la kundalini attraverso la sfera sessuale.

L'obiettivo più alto è , come citato nella “Bhagavadgita” (“Il canto del Beato”) : Ma colui che domina se stesso, che si muove tra gli oggetti con i sensi pacificati, libero dall’attrazione-repulsione, consegue la pace. Nella pace hanno fine tutte le sofferenze, perché nella serenità subitamente l’intelletto (buddhi) si stabilisce (nel Sé)” e, ancora: “Solo l’uomo che si è liberato da ogni desiderio, che agisce senza attaccamento, senza più il sentimento dell’io e del mio, raggiunge la pace 




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