giovedì 20 settembre 2012

Magia Bianca, Magia Nera




La magia nera è una pratica rituale  secondo la quale il mago nero cerca di sottomettere le entità spirituali di carattere demoniaco al proprio volere, in contrapposizione alla magia bianca la quale, opera, attraverso rituali di magia cerimoniale ,  in armonia con gli spiriti del macrocosmo e del microcosmo. Più precisamente è un'espressione della hýbris greca, ovvero della volontà di ottenere conoscenze e potere superiori a quelli permessi al proprio livello di sviluppo, attraverso una prevaricazione delle leggi dell'armonia universale.La Hýbris è un evento tipico della tragedia e della letteratura greca e compare nella "Poetica" di Aristotele, il più antico trattato sulle tre principali componenti dell'arte antica: la tragedia, l'epica e la commedia. Il termine significa letteralmente "tracotanza", "eccesso", "superbia".

Nella tragedia greca, la Hýbris è un evento accaduto nel passato e destinato ad avere ripercussioni drammatiche nel tempo presente. È una "colpa" di cui il personaggio si macchia perché con superbia ha violato leggi divine immutabili. A causa di questa sua scellerata azione, chi si macchia di Hýbris sarà giustamente punito dagli dèi con la némesis.

Il mago nero è, dunque, un uomo che si macchia di Hybris, in quanto con tracotanza aspira a conoscenze superiori alle quali un semplice umano non ha il permesso di accedere. Il mago nero mira a sovvertire leggi non scritte di armonia universale da sempre immutabili. è l'intenzione del mago o dello stregone a "colorare" la magia, che invece è di per sé pura. Per questo motivo, non ci si deve meravigliare se i rituali magici si assomiglino tutti, prevedendo ognuno di essi l'uso, nella gran parte dei casi, di oggetti particolari.

Si tratta di oggetti che richiamano i 4 elementi: aria, acqua, terra e fuoco.

In generale, durante un rito magico, si ricorre alle candele per indicare il fuoco, si brucia l'incenso per "richiamare" l'aria, si beve acqua che sgorga direttamente dalla terra, e per indicare l'elemento "terra", si usa il sale grosso o anche una moneta di poco valore, con cui si potrà pagare il servigio degli spiriti.

La presenza necessaria dei 4 elementi è legata alla convinzione che l'atto magico sia di per sé "creativo", conferisca, cioè, al mago o alla strega il "potere di creare". I 4 elementi erano tutti presenti al momento della creazione, così si ritiene debbano essere presenti nel corso di un rituale magico.

La magia bianca è una pratica esoterica che, a differenza della magia nera, si propone di intervenire unicamente sui fenomeni della natura attraverso lo studio delle sue leggi, servendosi di ricerche, esperimenti, trasformazioni da un elemento in un altro.
I rituali di magia bianca sono molto simili alle invocazioni e preghiere:

"Repello te, spritus nequam; tibi denuntio 
per Deum verum, ut exeas ac discedas ab 
hoc loco, neque huc unquam redeas; tibi 
impero in nomine Illus qui te superavit 
ac devicit in patibulo crucis, cujus virtute 
in aeternum revinctus fuisti et allegatus. 
Tibi praecipio ne unquam deinceps omnes 
habitantes in hoc habitaculo perturbes, 
in nomine Dei. Amen. Visita quaesumus 
Domine,habitationem istam, et omens 
insidias inimici ab ea longe repelle; 
Angeli tui sancti habitent in ea, qui nos 
in pace custodiant et benedictio tua sit 
super nos semped. 
Amen "



Le religioni basate sul Vecchio e Nuovo Testamento, hanno a lungo associato gli stregoni con i falsi profeti, basandosi sulla credenza che Satana esibisce spesso il suo potere malefico e lo condivide con gli esseri umani. Utilizzare poteri che contravvengono le forze naturali, è un fatto buono se condotto da o grazie all'aiuto di Dio. Questa esibizione del potere divino viene definita miracolo. Se condotto da forze diaboliche, viene definita diavoleria o stregoneria demoniaca.  

I rituali di Magia Nera utilizzano strumenti che fanno da tramite, tali strumenti sono i feticci.
Ecco un esempio:
Si prepara con vari stracci una bambolina, procurarsi inoltre capelli della vittima, e un qualcosa che gli appartenga.

Cucire i capelli e il piccolo oggetto della vittima dove dovrebbe esserci il “cuore” della bambolina.
Quindi aprire il cerchio magico, concentrarsi e cucire (all’interno del cerchio magico) un bigliettino con su scritto il nome della vittima nella testa della bambolina.

A questo punto concentrarsi e scaricare nella bambola le vostre energie, la vostra rabbia e la vostra forza.

Ora punzecchiare e infilare spilloni nella bambola, bruciacchiarla, schiaffeggiarla, prenderla in giro, offenderla, calpestarla e picchiarla.

Se tutto è andato bene la vittima avrà provato ciò che avete fatto alla bambola voodoo.

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