lunedì 3 settembre 2012

Simbolismo nella Massoneria






Il Simbolismo nella Massoneria è molto complesso e permea tutti il viaggio iniziatico dei massoni.

La Massoneria è un metodo di ricerca, di investigazione originale e tradizionale che ha per soggetto attivo l’uomo e come oggetto di ricerca l’uomo, e intende far realizzare all’adepto l’assioma: conosci te stesso, e conoscerai l’Universo e gli Dei.

Tutti gli studiosi d’esoterismo concordano nel sostenere che solo attraverso lo studio della forma simbolica è possibile accedere alla conoscenza delle verità d’ordine superiore: metafisiche, iniziatiche, religiose, magiche.
Unicamente attraverso il simbolismo può essere trasmessa la conoscenza dottrinale tradizionale, in quanto il simbolo è idea, e pertanto non individuale, ma infinito, universale.

La Scienza dei simboli, che parla il linguaggio della natura, aspira a perfezionare l'essere umano insegnandogli quegli elementi il cui uso appropriato conferisce all'uomo dei poteri intuitivi straordinari altrimenti impensabili. 

Genericamente si designano "rituali" quelle azioni umane, realizzate consapevolmente in aderenza a moduli tradizionali, alle quali viene attribuito valore simbolico.
Poiché dobbiamo esaminare gli aspetti del rito dal punto di vista massonico, quindi in chiave esoterica, esso non può essere considerato come un semplice insieme di formule, d’espressioni solenni, di prescrizioni, di regole, d’atti meccanici, ma va penetrato nella sua essenzialità.
Nell'ottica del suo significato più profondo la caratteristica della ritualità massonica è il SIMBOLISMO.

In sintesi, è la ritualità che detemina la saldatura degli spiriti e consente la magia della "Catena d'Unione".
L'utilità dei rituali può anche non essere avvertita immediatamente, ma non v'è dubbio che si deposita nel nostro subconscio: ed inevitabilmente. prima o poi, ne emergerà l'efficacia.
È stato scritto che l'esercizio di una prassi cerimoniale, anche per mezzo della semplice abitudine, crea perfino la seconda natura.
L'efficacia dei rituali non si esaurisce nella catena empirica delle cause e degli effetti; essa non si manifesta per vie squisitamente naturali, in quanto non costituiscono la pratica tecnica, ma tendono attraverso la ripetizione ed il simbolo a realizzare la natura più vera dell'uomo, rendendolo consapevole della sua partecipazione all'umanità e della sua discendenza divina; inoltre, soddisfano in lui le esigenze di un occasionale isolamento dalla vita quotidiana, per prendere contatto con ciò che è più essenziale.
I Fratelli in Loggia - attraverso i rituali - sentono profondamente di essere membri di una stessa Comunione, ed avvertono consapevolmente il vincolo che li unisce.

Anche il Cristianesimo, quando è accettato, è declinato in Massoneria secondo un particolare spirito, che è non è certo conforme ai principi delle religioni ufficiali; esso è un Cristianesimo esoterico, in cui Gesù Cristo rappresenta la meta dell’unione e della liberazione finale dell’iniziato, e i gradi Massonici costituiscono altrettanti passaggi attraverso cui si compie il suo percorso interiore. Ritorna qui con forza l’idea dell’axismundi, dove i rituali di Loggia costituiscono la drammatizzazione di contenuti interni dell’iniziato finalizzati all’abreazione dei conflitti e al padroneggiamento delle forze interne che li animano. Lo scopo dichiarato dell’iniziazione Massonica consiste nel perfezionamento spirituale dell’aspirante Massone, in cui attraverso i vari gradi d’iniziazione il candidato percorre un vero e proprio cammino interiore. Ciò è testimoniato dal fatto che egli viene ammesso nel “Tempio”, il luogo dove avvengono le adunanze e i rituali della Confraternita.Il "Libero Muratore", dal momento del suo ingresso in Loggia, si trova dinanzi ad una quantità incredibile di simboli, più o meno accessibili; deve vedersela con le molteplici "parole sacre e di passo" di cui, secondo i più illuminati dei Massoni, dovrebbe conoscere il significato letterale e simbolico.
I riti massonici, pieni di detti simboli, non sono il retaggio inutile di una tradizione tenuta in piedi dalla forza d'inerzia e dalla staticità massonica; sono invece, gli strumenti più efficaci per ottenere dagli iscritti piena e totale ubbidienza e per conseguire quel "lavaggio del cervello" al quale già abbiamo accennato.
I simboli provengono dalla storia remota dell'uomo. La squadra e il compasso, spirito e materia, sono i simboli che seguono il massone dal 1° grado (apprendista) al 3°, maestro. Altri simboli risalgono al Tempio di Salomone e ad Hiram, l'architetto dello stesso, assunto, nel tempo, a primo maestro massone
Detto anche Triangolo di Salomone, il Triangolo Equilatero prende il suo nome dalla forma maiuscola della terza lettera dell'alfabeto greco. Rappresentazione geometrica del tre (la triplicità è di fondamentale importanza nella simbologia muratoria), nella tradizione pitagorica simboleggia l'ascesa del molteplice all'Uno, in quella cristiana la trinità, e compare in molte altre teosofie come simbolo della divinità come Perfezione. Nel Tempio, il Delta luminoso è posto ad oriente ed ha al centro il G dalle numerose interpretazioni (God, oppure Gnosi, Geometria, Generazione) o il tetragramma ebraico o lo schema della tetractis pitagorica o l'occhio divino – simbolo del principio creatore o del sole, principio luminoso della vita.
Un Pane ed una Brocca d'Acqua vi richiamano il concetto dell'Essenzialità, atta a soddisfare i bisogni della vita materiale: il Saggio si accontenta sempre del necessario, mai ricerca il superfluo.

Un Teschio umano rammenta la proverbiale «caducità delle cose terrene», ovvero il benedettino«memento mori».
Squadra e compassoSono i simboli basilari della Massoneria, in quanto necessari per elevare costruzioni stabili e regolari. Divengono quindi per analogia i simboli dei mezzi ordinatori delle virtù e delle conoscenze che inducono alla perfezione dello spirito. In questa chiave si può identificare nella Squadra la Morale e nel Compasso la Spiritualità. In altri termini, la Squadra simboleggia la rettitudine e la dirittura d'intenzione, di propositi e di opere, cioè rappresenta un obbligo, una norma immutabile, un dovere; il compasso, invece, la Volontà, la Capacità, il Genio.
Una Clessidra, raffigurazione di Saturno e quindi simbolo del tempo, è invito alla Pazienza ed alla Tolleranza, ovvero guida il pensiero ad indugiarsi sulla dimensione che, scorrendo, dissolve ogni forma transitoria. É una raffigurazione simbolica dell'assopimento, dell'inazione, del lento morire, in contrasto con il Gallo, simbolo dell'Iniziazione, che allude al risveglio delle forze, all'azione, al Fuoco segreto alchemico, annunciando la fine della notte ed il trionfo della Luce sulle Tenebre. In Massoneria il Gallo è il simbolo di Mercurio, o Ermete.
Il Regolo
Emblema della perfezione e dell'ordine che risultano dall'azione giusta ed equilibrata, dai tempi remoti è lo strumento della comparazione tra grandezze e della armonia della proporzione. Citato nella Bibbia, era anche lo strumento con cui l'egizio dio Ptah misurava il crescere della acque del Nilo e significava la legge.La Cazzuola Strumento del Muratore che serve a stendere la calce che connette le pietre, simboleggia la beneficenza, ossia la volontà di soccorrere chi è nel bisogno. Esprime così la bontà attiva, la carità, ovvero quella buona volontà dovuta al genere umano. L'amore fraterno che crea la coesione tra pietra e pietra è come la calce - morbido e capace di adattarsi ad ogni forma e situazione, quando viene steso, resistente senza essere rigido poi, quando connette le parti nell'intero della costruzione.


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