martedì 2 ottobre 2012

Come Aprire i Chakra (Chakra della radice o Primo Chakra)




Vediamo come aprire i chakra, nello specifico tratterò il primo chakra o chakra della radice o muladhara chakra.
Aprire i chakra consente di riequilibrare le energie e la forza interiore degli esseri umani.
In ciascuno di noi vi siano sette chakra principali: quattro nella parte superiore del corpo, che governano le capacità mentali, e tre nella parte inferiore, che governano le proprietà istintive. Essi sono:
Il chakra della radice.
Il chakra del sacro.
Il chakra del plesso solare.
Il chakra del cuore.
Il chakra della gola.
Il chakra del terzo occhio.
Il chakra della corona 


Come Aprire il Chakra della Radice 
E’ localizzato alla base della spina dorsale, nella regione del coccige e gli organi genitali ed è qui che si colloca l’ingresso della sushumna, ostruito da Kundalini.
Muladhara, «il sostegno della base», appare come un loto di colore giallo dorato con quattro petali scarlatti con inscritte in oro le quattro ultime consonanti dell’alfabeto sanscrito: «v, sh (linguale), sh (palatale), s». 
I loto dei chakra hanno la corolla rivolta verso il basso a indicare che devono ancora sbocciare e aprirsi, devono cioè ancora attivare tutte le loro potenzialità e lo fanno quando Kundalini li attraversa.

Senso coinvolto. Odorato.
Colore corrispondente. Rosso “tramonto” .
Ghiandola endocrina. E’ in relazione con le surrenali
(adrenalinanoradrenalina).
Età di sviluppo. 8 - 12 anni (uomo) 7 -12 (donna).
Organi collegati. Tutto ciò che è solido. Scheletro (ossa, denti, gengive, unghie, colonna vertebrale), linfa, prostata, grandi labbra, reni, piedi,vescica, ultimo tratto dell’intestino (come sistemi di eliminazione) pelle, piedi, caviglie, ginocchio, gambe, naso.

 Questo chakra riguarda l’essere consapevoli della proprio essere fisico e il sentirsi a proprio agio in diverse situazioni. Se aperto, dovrebbe far sentire ben equilibrati e saggi, stabili e sicuri. Se diffidi di qualcuno, non lo fai senza un motivo. Ci si sente presenti a ciò che sta succedendo al momento e fortemente connessi al proprio corpo fisico. Se è poco attivo, si tende a sentirsi pieni di paure e nervosi e facilmente indesiderati. Se è troppo attivo, si può essere materialisti ed avidi. Ci si sente sicuri e si osteggia il cambiamento.

 Trovate un posto comodo dove sedervi, sia per terra o con i piedi per terra, poiché il focus principale del primo chakra è il radicamento. L’elemento del primo chakra è la terra, perciò potreste desiderare di trovare un cristallo, o una pietra, da usare come punto focale per questa meditazione. Prendi quindi contatto con la terra,  sdraiati su un prato, cammina a piedi nudi in casa, dormi per terra, si tratta di prendere contatto col proprio istinto, che spesso sta società ci fa soffocare, e ci tengo a dire che istinto non è solo sessualità


Focalizzate la vostra coscienza espansa, la visione superiore, la creatività superiore, il cuore che ama incondizionatamente, e gli istinti amplificati e l’intuizione entrano nel vostro Chakra della Radice.
Quando questi aspetti multidimensionali del vostro SÈ entrano nel vostro Chakra della Radice, percepite istantaneamente la forza della Kundalini che pulsa verso l’alto, verso il suo Complemento Divino nella vostra Corona
 Il senso dell’olfatto è governato dal primo chakra, perciò potreste desiderare di accendere incenso o candele profumate e/o focalizzarvi sugli aromi del vostro ambiente.


Aiutatevi con la VisualizzazioneAllenarsi a contemplare un sole rosso che sorge o che tramonta (il rosso restituisce, attraverso la sua frequenza energetica, armonia e rivitalizza, risvegliando la forza vitale).
Concentrati sul Chakra della Radice e sul suo significato, nel punto tra i genitali e l’ano.
Utilizzare musica di sottofondo primitiva antica con ritmi monotoni. emettere il mantra LAM.
 Divaricate bene le gambe, mettendo i piedi nella posizione che vi offre la maggiore stabilità. Piegate le ginocchia più che potete (col tempo dovrete riuscire ad abbassarvi tanto che le natiche arrivino all’altezza delle ginocchia). Tornate in posizione eretta, poi abbassatevi di nuovo. Ripetete questo movimento diverse volte. Ora aggiungete un ulteriore movimento: buttate in avanti il bacino con decisione, poi spingetelo indietro. Enfatizzate il movimento in avanti. Eseguite il doppio movimento tre volte mentre vi piegate sulle ginocchia. Rimanete con le ginocchia piegate e ripetete altre tre volte, e infine tre volte ancora mentre tornate in posizione eretta. La parte più importante di questo esercizio è costituita dai movimenti del bacino mentre avete le gambe piegate. Ripetete l’esercizio completo almeno tre volte.  

Utilizzate il respiro del fuoco
Il respiro di fuoco è di uso corrente nello yoga kundalini. Si tratta di una respirazione veloce ritmica, che comporta il movimento della sola zona addominale, mentre il petto rimane fermo. Durante l'inspirazione spingere la pancia in fuori; durante l'espirazione tirare la pancia in dentro. L'espirazione e l'inspirazione hanno la stessa durata e la stessa forza. Il ritmo respiratorio è di circa due respiri al secondo. Prima di iniziare il respiro dio fuoco inspirate e mettete la testa ben diritta ed il mento leggermente ritratto. Sedetevi con la colonna vertebrale ben eretta e con gli occhi chiusi. Mettete la mano sinistra sul petto e la destra sulla pancia. Cercate di trovare un buon ritmo. Il respiro di fuoco dà una vivida e concreta sensazione di vitalità.

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