venerdì 30 novembre 2012

Religione Voodoo e rituali vudù





Il Vudù (talora anche Voodoo secondo la grafìa inglese)[ è una religione afroamericana dai caratteri sincretici e fortemente esoterici.
La si ritiene generalmente come una delle religioni più antiche al mondo, sempre se si vuole considerare la forma moderna — nata tra il 1600 e il 1700 pressoché contemporaneamente in America latina e in Africa occidentale — come una continuazione diretta della forma originale. La religione vuduista attuale combina infatti elementi ancestrali estrapolati dall'animismo tradizionale africano che veniva praticato nel Benin prima del colonialismo, con concetti tratti dal Cattolicesimo. Oggi il Vudù è praticato da circa sessanta milioni di persone in tutto il mondo


Noi tutti certamente sentito parlare di voodoo, ma pochi sanno quello che realmente è. Riti voodoo, durante il quale gli spiriti dei "piloti" dei loro seguaci, e parlano attraverso le loro bocche, sono uno dei più intriganti, e la magia associata al sistema religioso è valso fama molto efficace.

I rituali voodoo sono praticati in gran parte del mondo in particolare nell'isola di Haiti, Africa, New Orleans.
La parola voodo evoca imagini di morti, rituali magici, zombie, sacrifici animali, bambole piene di spilloni, le pratiche voodoo variano a seconda dei luoghi in cui vengono praticate.
Nella religione vodun sono adorati numerosi spiriti che sono indicati con il termine Loa (mistero) e questi spiriti sono invocati e nutriti durante i rituali voodoo o woodoo, e vi è la credenza della presenza di forze soprannaturali nelle piante, negli oggetti e nelle persone.I rituali voodoo vengono celebrati in varie occasioni, per celebrare eventi particolari come nascite, morti e matrimoni o per ottenere un aiuto dagli spiriti del Loa e per mantenerlo "felice" e nutrirlo attraverso i rituali. Secondo questa religione ogni persona avrebbe due spiriti:un grande spirito guardiano ed uno spirito minore, un piccolo spirito guardiano e sarebbe possibile che il piccolo spirito guardiano abbandoni il corpo durante il sonno o durante alcuni tipi di rituali e potrebbe essere catturato da altre entità che compongono la Loa.
 La  religione Vodun fa parte della cosidetta "magia nera"(magia utilizzata per colpire negativamente le persone)

L'essere umano è caratterizzato da un eterno dualismo dove luce e tenebre rappresentano i due lati della stessa moneta. La magia nera è l'utilizzo di energie e forze supreme per intervenire sulla mente e sulla volontà di un individuo (es. legamenti d'amore impositivi), oppure per danneggiare e procurare disgrazia. La magia nera viene praticata seguendo canoni diversi e procedure e formule specifiche (fatturemaleficimaledizioni) che richiedono la più assoluta conoscenza della materia, dato il tipo di ritualistiche operate.

La cosmologia Voodoo è incentrata sugli spiriti Voodoo e altri elementi di essenza divina che governano la Terra, una gerarchia che, in ordine di importanza, si articola dalle divinità più importanti che disciplinano le forze della natura e la società umana agli spiriti dei singoli corsi d'acqua, alberi e rocce, così come alle decine di Voodoo etnici, difensori di un certo clan, tribù o nazione. Gli spiriti Voodoo costituiscono il centro della vita religiosa, analogamente a quanto avviene nel culto di intercessione dei santi e degli angeli che hanno reso il Voodoo affine al cristianesimo, in particolare al cattolicesimo, e prodotto religioni, quali il Voodoo haitiano, tese a fondere in un unico sistema dottrine religiose o filosofiche diverse. Gli aderenti enfatizzano anche il culto degli antenati e sostengono che gli spiriti dei defunti vivono fianco a fianco con il mondo dei vivi.

La magia Voodoo, detta anche Vudù o Vodun, risale al popolo degli Yoruba dell'Africa occidentale. La sua religione, il Vodun (il cui termine significa "spirito"), è un misto di altre religioni e contempla la venerazione di molteplici spiriti, denominati Loa (ovvero "mistero"). I riti Voodoo durano una notte intera, vengono celebrati dai cosiddetti HUNGAN, qualora maschi, oppure dalle MAMBO, qualora femmine, e prevedono che gli spiriti sopra citati vengano non solo evocati ma anche nutriti.

domenica 25 novembre 2012

L'origine della vita :caso o progetto?



Il problema forse più frustrante che l'evoluzione deve affrontare la questione dell'origine della vita.
Come hanno potuto svilupparsi autonomamente degli organismi viventi i quali, persino nelle loro forme più semplici,  sono estremamente complessi.
La presenza della  complessità pone un altro grande problema all'evoluzione :per esempio un muscolo è inutile senza la terminazione nervosa per dirigerne l'attività e le contrazioni.
Sia il muscolo sia il nervo sono inutili senza un complicato meccanismo di controllo del cervello che dirige l'attività di contrazione del muscolo e mette in correlazione la sua attività con quella degli altri muscoli.
Senza questi tre componenti essenziali abbiamo solo dei costituenti inutili.
In un processo di cambiamenti evolutivi graduali come si evolve la complessità? non ci si aspetterebbe che degli elementi interdipendenti, i quali rappresentano la maggior parte dei costituenti degli organismi viventi, scaturiscano da cambiamenti casuali  come viene proposto dallo sviluppo evolutivo.
Nel caso di organi complessi che implicano molti cambiamenti necessari, le probabilità sono assolutamente scarse senza la presenza di un progetto.
Da cambiamenti evolutivi casuali si ci si aspetterebbe ogni genere di inutili combinazioni degli elementi al fine di ottenere uno sviluppo evolutivo soddisfacente. Eppure osservando gli organismi viventi nel mondo non ci sembra scorgere alcune di queste combinazioni casuali.
Inoltre se l'evoluzione è veramente un processo in corso d'opera, perché non si trovano organismi complessi in via di sviluppo negli organismi che ne sono privi ?
Semplificando al massimo la vita dipende da una complessa disposizione di tre classi di molecole :il DNA che riunisce i programmi principali della cellula l'RNA che trasmette una copia dell'informazione necessaria contenuta nel DNA alla stazione di aggregazione delle proteine, e le proteine che producono tutti dai tutto da ribosomi agli enzimi. 
Il DNA è inutile senza RNA e le proteine benché alcuni tipi di batteri possono riunire le funzioni delle componenti basilari richiesti.
Perché la vita continui le creature viventi devono avere gli strumenti necessari ad assumere ed elaborare biochimicamente il cibo e ciò richiede anche l'ossigeno che deve essere distribuito a tutti i tessuti oppure nel caso della vita unicellulare l'ossigeno deve avere la  possibilità di spostarsi in modo sicuro ed efficace all'interno della membrana cellulare laddove è necessario senza danneggiare la cellula.
Senza l'ausilio di meccanismi complessi che svolgono questi compiti la vita non può esistere.
I costituenti non potrebbero evolvere separatamente ,non potrebbero neanche esistere a lungo in modo autonomo perché si disgregherebbero nell'ambiente senza protezioni.

Nell'universo vi è inoltre una legge fondamentale per la quale non si conoscono eccezioni :
quando viene svolto un lavoro qualsiasi, dovuto alla conversione dell'energia, c'è sempre una dispersione di energia termica.
In termini puramente termodinamici questo significa che in un sistema chiuso la quantità di energia che non è più utilizzabile per compiere lavoro utile aumenta sempre.
Questo processo prende il nome di entropia.
Pertanto in un sistema chiusol'entropia generale aumenta.

Questo principio è valido per qualsiasi sistema in quanto l'entropia ,di fatto, è una misura del disordine di quel sistema.
In termini generali il disordine aumenta sempre.
Nessun capovolgimento spontaneo di questo processo è stato osservato in un sistema chiuso(senza scambio di energia con l'esterno).
Lo stesso vale anche per i sistemi viventi ciò che è morto non contiene alcuna informazione utile a convertire l'energia del sole in lavoro.
 In verità semplicemente si riscalderà e l'entropia aumenterà.
Il principale ostacolo alle teorie evoluzionistiche  risiede nel fatto che le informazioni non possono essere definite secondo i termini classici della fisica e della chimica.
Probabilmente questi fenomeni sono di natura quantistica e non possono essere definiti con la definizione classica di scienza.
 Innanzitutto cominciamo con il dare una definizione di Scienza.
Esistono molte definizioni di scienza  ma la maggior parte si risolve in un concetto :
se se qualcosa è scientifico è osservabile e verificabile ovvero in grado di essere ripetuto .

La creazione e l'evoluzione in realtà sono entrambe al di fuori dell'ambito della scienza nessuno dei due processi è attualmente osservabile verificabile o ripetibile.

Extraterresti ed ufo


Semplificando si può affermare che il moderno fenomeno ufo o sia cominciato nel 1947 con l'avvistamento di alcuni apparati che per la loro forma furono denominati i dischi volanti.
A partire da allora cominciarono ad essere segnalati avvistamenti in tutto il mondo, che con il passare degli anni e a mano a mano che la nostra tecnologia andava evolvendo, gli ufo cambiarono la loro morfologia  inoltre i piloti di questi veicoli cominciarono a scendere comunicare con le persone ,  a rapire esseri umani animali e soprattutto a dettare i loro messaggi ai contattati.

 Questi i messaggi potrebbero essere ripartiti in funzione di quatto argomenti fondamentali :etico religioso, cosmogonico ,ecologico e scientifico. In tutti si osserva un accentuato paternalismo quale che sia il tipo di messaggio prescelto.
L'aspetto esteriore di questi esseri dello spazio varia a seconda dei luoghi da cui provengono ma predominano due tipi fondamentali ed opposti: gli alti biondi e i bassi macrocefali .

In in alcuni racconti attraverso gli  adotti (cioè  le persone rapite da extraterrestri) gli alieni trasmettono un messaggio all'umanità. 
La missione di molti alieni sembra essere quella di comunicare agli uomini la vera identità della razza umana e la sua vera origine .

In molti di questi messaggi si racconta che gli esseri umani sono stati creati da extraterrestri evoluti.
Gli alieni dettano una nuova esegesi biblica.
Gli scienziati extraterrestri erano scesi sul nostro pianeta per realizzare  esperimenti di ctreazione e lo avevano suddiviso in aree.
 Ciascuno di essi aveva cominciato a lavorare in quella che gli era stata assegnata, fu così che crearono le diverse razze, i diversi tipi di vegetazione e i diversi animali.
Uno dei più famosi contattati Claude Vorilhon cambiò il proprio nome in Rael e fondò una religione basata sulla credenza della creazione da parte degli extra terrestri.
 Rael  asse afferma addirittura di effettuato un viaggio interplanetario ed Inter galattico dove visitò pianeti di provenienza di queste divinità extra terrestri.
Tra i messaggi ricevuti anche quello che l'anima era un mito che l'uomo poteva diventare eterno grazie alla scienza aliena.

lunedì 19 novembre 2012

Il potere del pensiero e della mente



Il potere del pensiero e della mente è straordinario, sia nel positivo che nel negativo, sia nel bene che nel male.
Dobbiamo solo imparare ad usare questo enorme potere per trasformare la debolezza in forza interiore e vivere felici.

Il Pensiero genera emozioni e sentimenti. Pensieri negativi generano emozioni e sentimenti negativi: rabbia, frustrazione, insicurezza.
Pensieri positivi generano emozioni e sentimenti positivi. Noi non possiamo scegliere quali emozioni e sentimenti provare, ma possiamo scegliere cosa pensare. 

Emozioni e sentimenti negativi fanno nascere azioni negative. Le nostre azioni negative provocano, in chi ci circonda, e in coloro con i quali ci relazioniamo, pensieri negativi su di noi o sulla situazione che stiamo affrontando, i pensieri negativi degli altri determinano in loro emozioni e sentimenti negativi che porteranno ad azioni negative. Le azioni negative degli altri rafforzeranno in noi il pensiero negativo, chiudendo così un loop dal quale si può uscire solo scegliendo cosa pesare.

I pensieri, se incontrollati, divengono ingestibili e creatori di dubbi e paure in riferimento alle circostanze attuali. 

 Si deve riflettere sui pensieri, come se fossimo in due parti distinte: una che osserva ed una che non è capace di controllare i propri pensieri: l'osservato. Con la riflessione si apre la via alla meditazione,

Poichè per meditare è indispensabile conoscerne il funzionamento. Io rifletto osservando l'acqua del torrente che scorre chiara, i miei pensieri ma non li faccio miei, anzi, li vedo come l'acqua del torrente impetuoso: in questo modo, intanto, possiamo renderci conto di possedere le facoltà per controllare tutti i pensieri. Necessario è il distacco mentre si osserva l'"osservato", mentre l'"osservatore" è vicino all'Anima e l'Anima altro non è che Dio stesso. Questo osservarsi è il primo passo per praticare la meditazione, essa ci permette di acquisire fiducia in sè stessi, elemento indispensabile per conoscere sè stessi, col tempo queste considerazioni appariranno sempre più chiare.

Alcune volte è strategicamente rilevante, giungere a toccare il fondo per alcuni di noi è l’unico modo per sollevarsi e per avere la forza e l’intensità reattiva che realmente ci permette il salto quantico.

I pensieri modificano il campo di forze che ci circonda, il nostro cervello è come un antenna che trasmette costantemente a chi ci sta vicino e all’universo le onde di frequenza compatibili ai nostri pensieri. 


Quello che riceveremo di conseguenza sarà in accordo (simile o compatibile) con quello che abbiamo richiesto. 

Le vibrazioni generate dai nostri pensieri sono onde sottili, quindi contengono un energia potentissima.

domenica 11 novembre 2012

Imparare a Morire, Morire per imparare



La morte ha un suo gusto ben preciso, fatto di vuoto, di abbandono, di paura di nostalgia, del rimpianto di non aver vissuto a sufficienza.
La morte è un appuntamento importante: bisogna imparare a morire.

La morte affascina, attira e respinge, quando sarà il momento dovremo lasciarci andare con tranquillità.

Nelle esperienze di viaggio astrale che alcuni riesco a fare si perde il contatto con il proprio corpo e vi vive una esperienza simile alla morte , ma da vivi.
Solo alcuni esoteristi di alto livello mirano ad una morte consapevole.

L'animale sente in anticipo il momento della morte.
Per l'animale imparare a morire significa raccogliersi in un luogo isolato in una intima solitudine.

Piangere chi muore è importante per i vivi, ma non dobbiamo legare con il nostro pensiero la persona morta alla materia.

Dopo aver imparato a morire, dobbiamo morire per imparare.
Per gli esoteristi ed i tantrici tibetani la morte è la meditazione più importante.

La morte è una possibile liberazione dall'inferno ciclico della vita.

Il "Libro tibetano dei morti" è il nome (impropriamente) attribuito dagli studiosi occidentali alle istruzioni contenute nell'antico testo vajrayana del Guhya Garbha Tantra, il "Tantra del Nucleo Segreto".

Questo è un testo sanscrito (quindi ha origine in India e non in Tibet) di Buddhismo tantrico, fedelmente tradotto dai tibetani col titolo di Gyu Sangwa Nyingpo.

In questo prezioso testo, sono contenute (fra l'altro) le istruzioni chiamate "Ottenere la liberazione durante il bardo per mezzo dell'udire": queste vengono lette ad alta voce alla presenza della persona appena deceduta (tradizionalmente durante le sette settimane successive alla morte).

Le istruzioni spiegano al deceduto (la cui mente si trova nello "stato intermedio" - detto "bardo" - fra la vita passata e la successiva) la natura illusoria di tutte le esperienze che sta attraversando. La mente nello stato intermedio è in grado di percepire queste istruzioni e può ottenere la liberazione (attraverso l' "udire") nel bardo.

Queste istruzioni sono contenute nella pratica di meditazione principale del "Tantra del Nucleo Segreto", che è la meditazione sulle Cento Forme di Buddha Pacifiche e Irate. Questa è appunto il principale "metodo di realizzazione" (sadhana) proposto nel "Tantra del Nucleo Segreto".

La morte è una fase intermedia che i tibetani chiamano bardo, essere consapevoli nella morte, può portare alla liberazione dalle rinascite.

Per questo SI MUORE PER IMPARARE

L'esperienza della morte è principalmente un fenomeno interiore, quindi il vero problema non è conoscere il ‘bardo, cosa relativamente facile, ma è la capacità di rimanere nello stato di "consapevolezza" o di "equanimità", oppure, almeno di "distacco", cioè non reagire emotivamente alle visioni; vivere lo stato di "pura consapevolezza" è il punto essenziale dell'esperienza;

Se in nessuno degli stati intermedi siamo riusciti ad ottenere la liberazione, ci ritroviamo al punto di partenza; iniziamo così una nuova esistenza, condizionati dal karma a prendere un corpo;
La nostra vita non ha alcun senso, è un'esistenza sprecata se non ci chiediamo per quale ragione dobbiamo seguitare a "girare", e in che modo possiamo uscire dalla ruota della rinascita;
Nel Bardo, a eccezione del Dharmakaya, nessuna visione è reale; sperimentiamo soltanto fenomeni illusori, percepiti in forma simbolica, della nostra energia karmica.
Da tutto ciò possiamo trarre il più vero e profondo insegnamento: nel Bardo sperimentiamo un sogno, non c'è nessuno che muore: la morte non è reale; esiste solo per i nostri involucri, non per la nostra vera natura.