domenica 25 novembre 2012

L'origine della vita :caso o progetto?



Il problema forse più frustrante che l'evoluzione deve affrontare la questione dell'origine della vita.
Come hanno potuto svilupparsi autonomamente degli organismi viventi i quali, persino nelle loro forme più semplici,  sono estremamente complessi.
La presenza della  complessità pone un altro grande problema all'evoluzione :per esempio un muscolo è inutile senza la terminazione nervosa per dirigerne l'attività e le contrazioni.
Sia il muscolo sia il nervo sono inutili senza un complicato meccanismo di controllo del cervello che dirige l'attività di contrazione del muscolo e mette in correlazione la sua attività con quella degli altri muscoli.
Senza questi tre componenti essenziali abbiamo solo dei costituenti inutili.
In un processo di cambiamenti evolutivi graduali come si evolve la complessità? non ci si aspetterebbe che degli elementi interdipendenti, i quali rappresentano la maggior parte dei costituenti degli organismi viventi, scaturiscano da cambiamenti casuali  come viene proposto dallo sviluppo evolutivo.
Nel caso di organi complessi che implicano molti cambiamenti necessari, le probabilità sono assolutamente scarse senza la presenza di un progetto.
Da cambiamenti evolutivi casuali si ci si aspetterebbe ogni genere di inutili combinazioni degli elementi al fine di ottenere uno sviluppo evolutivo soddisfacente. Eppure osservando gli organismi viventi nel mondo non ci sembra scorgere alcune di queste combinazioni casuali.
Inoltre se l'evoluzione è veramente un processo in corso d'opera, perché non si trovano organismi complessi in via di sviluppo negli organismi che ne sono privi ?
Semplificando al massimo la vita dipende da una complessa disposizione di tre classi di molecole :il DNA che riunisce i programmi principali della cellula l'RNA che trasmette una copia dell'informazione necessaria contenuta nel DNA alla stazione di aggregazione delle proteine, e le proteine che producono tutti dai tutto da ribosomi agli enzimi. 
Il DNA è inutile senza RNA e le proteine benché alcuni tipi di batteri possono riunire le funzioni delle componenti basilari richiesti.
Perché la vita continui le creature viventi devono avere gli strumenti necessari ad assumere ed elaborare biochimicamente il cibo e ciò richiede anche l'ossigeno che deve essere distribuito a tutti i tessuti oppure nel caso della vita unicellulare l'ossigeno deve avere la  possibilità di spostarsi in modo sicuro ed efficace all'interno della membrana cellulare laddove è necessario senza danneggiare la cellula.
Senza l'ausilio di meccanismi complessi che svolgono questi compiti la vita non può esistere.
I costituenti non potrebbero evolvere separatamente ,non potrebbero neanche esistere a lungo in modo autonomo perché si disgregherebbero nell'ambiente senza protezioni.

Nell'universo vi è inoltre una legge fondamentale per la quale non si conoscono eccezioni :
quando viene svolto un lavoro qualsiasi, dovuto alla conversione dell'energia, c'è sempre una dispersione di energia termica.
In termini puramente termodinamici questo significa che in un sistema chiuso la quantità di energia che non è più utilizzabile per compiere lavoro utile aumenta sempre.
Questo processo prende il nome di entropia.
Pertanto in un sistema chiusol'entropia generale aumenta.

Questo principio è valido per qualsiasi sistema in quanto l'entropia ,di fatto, è una misura del disordine di quel sistema.
In termini generali il disordine aumenta sempre.
Nessun capovolgimento spontaneo di questo processo è stato osservato in un sistema chiuso(senza scambio di energia con l'esterno).
Lo stesso vale anche per i sistemi viventi ciò che è morto non contiene alcuna informazione utile a convertire l'energia del sole in lavoro.
 In verità semplicemente si riscalderà e l'entropia aumenterà.
Il principale ostacolo alle teorie evoluzionistiche  risiede nel fatto che le informazioni non possono essere definite secondo i termini classici della fisica e della chimica.
Probabilmente questi fenomeni sono di natura quantistica e non possono essere definiti con la definizione classica di scienza.
 Innanzitutto cominciamo con il dare una definizione di Scienza.
Esistono molte definizioni di scienza  ma la maggior parte si risolve in un concetto :
se se qualcosa è scientifico è osservabile e verificabile ovvero in grado di essere ripetuto .

La creazione e l'evoluzione in realtà sono entrambe al di fuori dell'ambito della scienza nessuno dei due processi è attualmente osservabile verificabile o ripetibile.

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