lunedì 10 dicembre 2012

Combattimento ipnotico ed auto difesa con l'ipnosi



Cosa intendiamo con Combattimento ipnotico ed auto difesa con l'ipnosi?
Quindi, a cosa serve questa tecnica di lotta ipnotica?
Può bastare da sola a sconfiggere un avversario, senza bisogno di armi o senza essere delle montagne di muscoli?
Per rispondere a queste domande, dobbiamo per prima cosa comprendere cosa è l'ipnosi e come funziona, e come è possibile servirsene in combattimento.
L'ipnosi è uno stato di coscienza alterato, dovuto al fenomeno noto come trance. In poche parole, chiunque va continuamente in trance, diverse volte al giorno. È lo stato che si verifica quando
compiamo un lavoro impegnativo, o al contrario del tutto automatico, tale che il cervello cambia modalità.
In caso di lavoro impegnativo, concentra tutta l'attenzione in quello che sta facendo, dimenticando l'esterno. Ti è mai successo ad esempio di leggere qualcosa con tanta attenzione da non
renderti conto del tempo che passava, o di essere chiamato da qualcuno?
Se parliamo di lavoro automatico, avviene l'opposto: sappiamo così bene cosa fare, che non dedichiamo attenzione a farlo, e il nostro cervello “vaga” in altri posti. Hai mai fatto un percorso senza esserti reso conto di averlo effettivamente compiuto,
perché eri abituato a farlo? Magari, andando al lavoro, o tornando a casa.
La trance ha come primo effetto quello di modificare appunto la realtà esterna, seguendo “altre regole” che valgono solo in quel determinato contesto.
In ipnosi, si induce volontariamente la trance su un soggetto, ottenendo una realtà alterata.
Possiamo Servirci  della tecnica ipnotica per stendere un avversario che ci vuole far del male!
Pazzesco? Per niente! Bisogna però comprendere i principi su cui si fonda questa disciplina, e come utilizzarli al meglio.
Come funziona la tecnica
Le basi di questa tecnica fondono le conoscenze del nostro cervello con l'antica arte del kyusho (antica arte di pressione dei punti vitali) al fine di produrre uno stato alterato di coscenza del soggetto, questa tecnica giunta a noi solo negli ultimi anni è stata
approfondita nei secoli un'arte nisteriosa che è il ninjutsu.
Andiamo per gradi.
Il corpo di ciascuna creatura vivente ha punti più protetti, e punti meno protetti. Nel caso umano, i punti più protetti sono il petto,
con la cassa toracica, e le spalle. I punti più fragili le giunture ossee, o le parti molli. Tutti sanno che, se si affronta un tipo enorme, è più utile cercare di colpirlo ai genitali che sul petto.
L'arte del kyusho ha studiato ogni singolo
punto debole, elaborando nel contempo tecniche
adatte per colpirlo provocando il massimo
effetto con il minimo dispendio di energia.
Perché così fosse, secoli fa non era noto, quindi si elaborarono diverse teorie, molto affascinanti ma per lo più sbagliate, riguardanti gli umori del corpo, l'influenza delle stelle ecc. ecc.
Una teoria molto più sensata e per questo diffusa, invece, è quelladei meridiani cinesi. Su questo si basa l'arte della lotta ipnotica!
I principi fondamentali infatti si basano sulla conoscenza del sistema energetico del corpo.
I meridiani cinesi individuano essattamente il percorso di alcune terminazioni nervose in grado di collegare i punti che, anche se
distanti dal cervello, possono produrre effetti neurologici potenti.
Toccando questi punti nel modo giusto, si attivano delle risposte automatiche, che possono provocare gli effetti desiderati.

Infine, si lavora sul linguaggio del corpo.
Attraverso di esso possiamo ottenere indicazioni precise su cosa il soggetto sta vivendo interiormente. Ciò diventa per noi il mezzo fondamentale per cogliere quelle informazioni che, usate nel
modo giusto, ci permetteranno di fare leva sull'inconscio altrui. Prova questa semplice tecnica: avvicinati a un'altra persona. Cosa
noti? Osserva bene i dettagli... muove i piedi? Si allontana da te?
Le mani come reagiscono? Le dita? Sono ferme? E gli occhi? E il
viso?
Tutti questi piccoli segnali non sono casuali, ma sono degli scarichi emozionali. Servono cioè all'altra persona a eliminare parte dello stress che gli provoca la tua improvvisa vicinanza. Se non agisse in questo modo, dovrebbe per forza fuggire o battersi
con te! Manipolando la distanza tra noi e l'altra persona, quindi, induciamo di per sé uno stato alterato, provocato dallo stress, che è utilissimo da sfruttare per l'ipnosi.
Devi per finire utilizzare un'altra arma potentissima: lo sguardo!
Non è necessario e a volte è anche superfluo mantenere uno sguardo fisso sull'avversario, ma di certo, specie in una prima fase, può bastare questo per generare una reazione intensa.
Prova a fare quest'esercizio: mettiti davanti a un amico, e invitalo a parare un tuo attacco, che so, prova a toccargli lo stomaco. Nel farlo, fissalo negli occhi.
Poi, ripeti lo stesso esercizio senza fissarlo.
Hai notato la differenza? Scommetto che nel primo caso gli sarà stato molto più difficile evitare di essere toccato rispetto al
secondo tentativo. Questo succede perché istintivamente, quando siamo fissati negli occhi, concentriamo la nostra
attenzione su di essi. Se fissiamo qualcuno, otteniamo la completa attenzione altrui!
Infatti si evita di farlo a lungo, perché è considerato “maleducato”.
In realtà è ben di più: fissando l'altra persona le stai mandando un messaggio molto esplicito e, quasi sempre, di forza e dominio.
Una vera e propria sfida, quindi, che può essere sfruttata a nostro vantaggio, distogliendo l'attenzione da altre azioni!
Fino a qui, abbiamo descritto una tecnica che si basa su elementi comuni a molti metodi, come l'ipnosi: la respirazione, l'inconscio, i meridiani energetici. C'è però una notevole differenza con questa tecnica, data dal kyusho!
Infatti, la capacità di percussione dei colpi permette di ampliare il  potere d'impatto di questi ultimi, amplificando cosi la sensazione di dolore.
Per dirla in termini semplici: toccando un punto di pressione, come quelli del collo, per esempio, si ottiene di rilassare la
persona profondamente, al punto che basta molto poco per indurre uno stato ipnotico.
Se però si colpisce, invece di toccare, l'effetto è molto più potente e da solo sufficiente, in molti casi, a generare un'induzione ipnotica spontanea!
Questo vuol dire che la persona sviene per l'ipnosi, invece che per l'effetto? Certo che no! Ma è vero che anche un semplice colpetto, che all'apparenza non produce danni considerevoli, ha invece un possente effetto sul campo energetico avversario, che
risulta carente per questo.
Ogni attacco successivo, a questo punto, non si limiterà a sbilanciare l'avversario, ma riuscirà effettivamente a respingerlo senza alcuna fatica!
Tutto questo è ingrado di produrre uno stato alterato che faciliterà lo stato di trance ipnotica. Anche se il soggetto colpito può sembrare lucido, sarà lo stesso costretto a rispondere esattamente ai nostri comandi!
Quindi, non c'è alcuna magia: solo tecnica.
Servendosi nel modo giusto delle diverse risorse che abbiamo, mentali e fisiche, possiamo ottenere risultati impensabili, come sconfiggere un nemico senza bisogno di fare molto altro!

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