venerdì 14 dicembre 2012

Fisica Quantistica, Magia e Spiritualità




Fisica Quantistica, Magia e Spiritualità hanno molti punti di contatto ma anche l'amore può essere quantico.
La fisica quantistica è una teoria fisica che descrive il comportamento della radiazione, della materia e delle loro interazioni, con particolare riguardo ai fenomeni tipici delle scale di lunghezze o di energie atomiche e subatomiche.

Il principio di indeterminazione, formulato da Heisenberg nel 1927, puµo essere considerato
come il principio fondamentale della meccanica quantistica. Esso infatti ci obbliga a rivedere i
concetti fondamentali della ¯sica classica, ed µe proprio da quest'analisi che sono nati i concetti
della fisica quantistica.
Il principio afferma che in un qualunque sistema fisico la misura simultenea di due variabili
canoniche coniugate q e p µe soggetta a una limitazione intrinseca di precisione: se indichiamo con
¢q e ¢p le imprecisioni delle due misure, queste sono legate dalla relazione di indeterminazione

Se applichiamo le scoperte della fisica quantistica alla vita quotidiana ci troviamo di fronte a nuovi scenari, molto diversi da quelli a cui ci siamo abituati a credere. Ritengo che tutto quello che noi crediamo essere reale, prima che divenga reale viene costruito con la partecipazione, in varia misura, di tutti coloro che parteciperanno a una data esperienza ma anche di tutta la Realtà.

La fisica quantistica è molto difficile da spiegare, ma consentitemi di citarvi alcuni esempi desunti da esperimenti svolti dal Dipartimento della Difesa statunitense. 
Nel 1998 hanno prelevato alcune cellule dal palato di un soggetto e le hanno poste all’interno di una provetta. Hanno collegato la provetta a una macchina della verità, o poligrafo. Poi hanno collegato il soggetto a un poligrafo, ma collocandolo in una zona totalmente diversa dell’edificio. Hanno fatto guardare al soggetto diversi tipi di programmi televisivi. Alcuni presentavano immagini di pace e tranquillità, mentre altri erano violenti ed emozionanti. Hanno scoperto che le cellule del soggetto registravano la medesima attività esattamente nello stesso momento in cui la rilevava il soggetto stesso. Quando il soggetto guardava i programmi calmi e rilassanti, la risposta fisiologica sia dell’individuo che delle cellule si calmava. Quando si passava ai materiali stimolanti, sia il soggetto che le sue cellule mostravano segni di eccitazione. Gli sperimentatori poi allontanarono sempre di più il soggetto dalle sue cellule, fino a mettere fra loro una distanza di circa ottanta chilometri. Erano trascorsi cinque giorni da quando le cellule erano state prelevate dal palato del soggetto, e stavano ancora registrando esattamente la medesima attività, proprio all’unisono col soggetto.

La funzione d’onda, concetto alla base della meccanica quantistica, non è solo un modello matematico astratto ma una realtà tangibile. La scoperta aprirebbe prospettive capaci di rivoluzionare il concetto stesso di realtà, solo una delle infinite possibili.
Immaginate di stare seduti al tavolo da gioco per una partita di poker. Vi vengono date le carte. Per quanto forte sia il vostro desiderio di trovarvi una buona mano, non saprete che carte sono finché non le girate. Immaginate ora che, con quel semplice gesto, la realtà cambi, prendendo diverse direzioni: in una vi troverete in mano delle carte buone per una scala, in un’altra potrete fare una doppia coppia o un tris, in un’altra ancora – molto fortunata – un bel poker. In molte altre, vi troverete solo delle carte inutili. Nulla di tutto questo accade davvero, secondo la nostra esperienza. Eppure questa “scissione” della realtà sembra avvenire a una scala infinitamente piccola, quella regolata dalle leggi della fisica quantistica, ed è un fenomeno con i quali gli scienziati fanno i conti da oltre sessant’anni.

Un altro esperimento dagli effetti molto simili, ma da un soggetto all’altro anziché fra un soggetto e le sue cellule, prese il nome di esperimento Einstein-Podolsky-Rosen.
In questo studio fondamentale, gli sperimentatori hanno preso due soggetti che non si conoscevano, hanno concesso loro alcuni minuti per sviluppare una conoscenza superficiale e poi li hanno separati di circa quindici metri, mettendoli ciascuno all’interno di una “gabbia di Faraday” (una gabbia elettromagnetica).
La “gabbia di Faraday” è progettata per impedire l’ingresso o l’uscita di frequenze radio e altri segnali. Per esempio, potreste disporre un’antenna di trasmissione FM in una gabbia di Faraday e da una distanza di quindici metri non riuscireste a sintonizzare la vostra radio su tali frequenze né a riceverle, perché la gabbia è molto efficace nel bloccare le frequenze.
In breve, la “gabbia di Faraday” blocca l’energia normale, ma consente il flusso di energia quantistica. Una volta messi i due soggetti all’interno della gabbia, li hanno collegati a un elettroencefalografo (EEG), una macchina che controlla l’attività neurologica. Hanno poi proiettato un fascio di luce proveniente da una penna luminosa negli occhi del primo soggetto, ma non in quelli del secondo. Puntare un fascio di luce negli occhi di qualcuno in questo modo causa un’attività neurologica misurabile e un restringimento visibile della pupilla. Nell’attimo in cui l’hanno fatto, l’attività neurologica di entrambi i soggetti ha riflesso la stessa attività elettroencefalografica e lo stesso restringimento della pupilla. Hanno cambiato i soggetti e li hanno posti a distanze sempre maggiori fra loro, ottenendo ogni volta il medesimo risultato.
In parapsicologia è noto il fenomeno della telepatia tra amici, innamorati, familiari. Tra questi ultimi ha particolare importanza il caso dei gemelli monozigoti, legatissimi dal punto di vista affettivo, e i casi di telepatia tra loro non si contano.
Essi si comportano come le particelle con stessa origine: queste hanno, per la loro esistenza, il legame dell’effetto EPR, mentre i gemelli hanno un forte legame telepatico: l’effetto EPR psichico.
Gli altri familiari, amici e innamorati si comportano invece come le particelle che, pur non avendo avuto la stessa origine, hanno avuto un qualche contatto; una conoscenza reciproca, che poi viene trasformata in amicizia o amore, un legame affettivo, che è alla base di parecchi casi di telepatia; l’amore, giustamente, è stato definito una forma di telepatia dilatata. In questi casi, (amici e parenti), la telepatia è un po’ meno diffusa e meno eclatante che negli altri, quello dei gemelli omozigoti, (comunque legame psiche-psiche).

Fisica quantistica e Magia hanno molti punti di contatto
Vediamo  i due postulati fondamentali della magia : 1) il simile agisce sul simile; 2) il contiguo agisce sul contiguo. Per questo il cacciatore primitivo si riveste delle pelli dell’animale che vuole cacciare, e per questo tutti i popoli primitivi sono convinti che il possedere un qualsiasi frammento di una persona (capelli, ritagli di unghie, saliva, escrementi, ecc.), permetta, agendo su di esso, di operare in egual tempo sul suo possessore in bene o in male. I due postulati si possono poi ridurre a uno solo: l’analogia. In senso lato la magia può essere definita una forma di analogica di conoscenza e di azione, fondata cioè sull’associazione di idee.

 Ecco un brevissima sintesi di alcuni degli aspetti della Realtà che la fisica quantistica ci ha dato la possibilità di accettare.
  • Niente può essere certo, tutto è solo più o meno probabile e/o possibile.
  • Quello che determina che cosa si manifesta (attualizza) è l’interazione/osservazione.
  • La Materia è fatta sia di energia sia di particelle sia di onde sia di niente, tutto insieme.
  • E’ impossibile isolare/separare un sistema da chi lo osserva (e dal resto della realtà…).
  • Lo spazio e il tempo sono variabili relative a chi li vive localmente.
  • Una struttura della materia può condizionare il comportamento di un’altra struttura della materia istantaneamente e a qualsiasi distanza nello spazio, avvalendosi solo di se stessa (entanglement)?
  • La coscienza e il pensiero umano vanno considerate come entità fisiche.
Fenomeni paranormali o fisica quantistica?
Le conclusioni a cui è pervenuto il suddetto studio stabiliscono che a livello inconscio si verifica un costante trasferimento di informazioni da persona a persona, fra individui con cui abbiamo anche solo un collegamento superficiale.

Alcuni parapsicologi hanno preso in considerazione i complessi principi della meccanica quantistica nella speranza di spiegare come la mente possa influenzare la materia. Nel micromondo delle particelle, sub-atomiche, gli eventi sono spesso imprevedibili e anche non meno bizzarri, per esempio, di una tazza che passi intatta attraverso uno schermo solido. Alcuni ricercatori psi, in particolare il fisico Helmut Schmidt, affermano di aver dimostrato che osservatori dotati di poteri paranormali possono influenzare gli eventi a livello di quanti. E alcuni parapsicologi sostengono che se questo potere esiste, potrebbe esercitare un impatto anche nel macromondo [effetto tunnel macroscopico? ndA]. Immaginate una tazza che attraversi una barriera. Secondo le leggi della scienza comune, un evento del genere è impossibile. Come può un oggetto passare attraverso un altro? Eppure certi individui dotati di poteri paranormali affermano di essere capaci di far sparire un oggetto da un luogo e di farlo riapparire altrove, sia spostandolo da una stanza all’altra che dall’interno all’esterno di un contenitore. In realtà, le microparticelle in un certo senso si comportano in modo simile, superando barriere [quando queste sono con energia superiore alla propria, si ha l’effetto tunnel,] e ricomparendo dove secondo la fisica classica non potrebbero essere. Anche una tazza è composta da innumerevoli microparticelle. Se queste minuscole unità possono superare la barriera – si interrogano alcuni ricercatori psi – per quale ragione non sarebbe possibile, in certe condizioni, che la tazza intera possa attraversare un muro? Per quanto questa analogia possa essere suggestiva, la maggior parte degli scienziati sostiene tuttavia che in genere le leggi del micromondo non sono applicabili al macromondo.

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