domenica 9 dicembre 2012

Magia nera a Torino


Torino è "Omphalos", il punto focale della magia nera. Quindi Torino è la città del diavolo.
Nella città di Torino nulla è stato lasciato al caso,l'orientamento dei suoi palazzi, delle sue chiese, e dei suoi monumenti, la pianta delle sue piazze seguono precise direttive esoteriche ed occulte, sconosciute agli occhi di qualunque osservatore.
Gli architetti appartenenti alla Massoneria si tramandavano il segreto dei simboli esoterici necessari per arrivare ad una conoscenza purificatrice.
Edifici all'apparenza normali come il museo Egizio, la Gran Madre, Palazzo Barolo, nascondono significati esoterici per i simboli che nascondono.
Luoghi come piazza Statuto, piazza Solferino, le grotte alchemiche o il portone del Diavolo, sono legati alla magia nera ed al vampirismo.

La magia nera e' comunemente definita come l' azione del mago nero che cerca di sottomettere le entita' spirituali al proprio volere (al contrario della magia bianca che opera in armonia con esse).
Piu' precisamente e' una espressione del greco Hybris, ovvero della volonta' di ottenere conoscenze e potere superiori a quelli permessi al proprio livello di sviluppo, attraverso una prevaricazione delle leggi dell'armonia universale.
A livello piu' profondo, e' un tentativo di opposizione al giusto sviluppo dell' umanita' previsto nei piani divini; nella pratica, il mago nero cerca un accordo con quegli ambiti spirituali identificati proprio con le potenze dell' opposizione(Satana, Diavolo, demoni) che, in cambio di alcuni atti specifici, gli forniscono quanto richiede. La magia nera ha anche il semplice obbiettivo di cercare di acquisire il potere supremo.

La Magia Nera libera forze potenti che deviano il corso degli eventi verso strade volute. Con essa e' possibile liberarci della presenza di un nemico come attirare a noi la persona amata. Si avvale dell'aiuto di potenze superiori.
In breve il rituale di Magia Nera viene utilizzato quando non si vuole solamente consigliare il corso del destino, ma lo si vuole forzare, con la certezza di piegarlo ai propri voleri

Passeggiando per le vie di Torino e indossando gli "occhiali giusti", ci si accorge subito che i simboli della città sono demoniaci. Quasi ovunque si trovano simboli e sculture esoteriche. Sulla piazza si trova la scultura di un operaio, morto durante la costruzione del traforo del Frejus, sopra la quale si trova un angelo alato. Tale essere realizzato con del bronzo nero rappresenta nient’altro che satana. Il simbolo a cinque punte sul capo dell’angelo caduto "Seraphim", è il simbolo di satana e dei suoi seguaci.
C'è qualcuno che afferma che la città di Torino sia stata fondata dagli antichi  Egizi, nonostante nessuna prova vi sia a sostegno di tale tesi. Proprio a Torino ha sede però il secondo più importante museo egizio (dove si trova il libro dei morti egizio) del mondo, dopo quello del Cairo. Probabilmente l'aveva nel suo DNA, il legarsi con la terra del Nilo. Al pari di altre città, Torino è percorsa da tunnel e grotte sotterranee di epoche diverse e utilizzate per impieghi diversi. Sotto il Monte dei Cappuccini, ad esempio, che rimane alle spalle dell'enigmatica chiesa della Gran Madre di Dio, si trovano dei laboratori di fisica cosmica. Forse i Torinesi lo sanno ma certamente non tutti. La Stazione di Ricerca è alloggiata nei locali di un rifugio antiaereo scavato nella collina, che il Comune concesse gratuitamente all'allora Laboratorio di Cosmogeofisica, riadattato dal CNR per scopi di ricerca. Attualmente la base è sotto il controllo dell' IFSI (Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, con sede a Roma), di cui costituisce la Sezione Territoriale di Torino. E' dagli anni '50 del XX secolo che la città ospita questo importante centro, componente fondamentale della collaborazione internazionale tra Italia, Unione Sovietica e Stati Uniti che propone (e poi realizza e gestisce da allora fino ad oggi) l'esperimento Large Volume Detector (LVD) per lo studio dei collassi gravitazionali. A  partire dalla metà degli anni '80 l' Istituto di Cosmogeofisica partecipa agli esperimenti presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare). Gli obiettivi che si propone riguardano lo studio dei "Nuclidi cosmogenici e variazioni dell’attività solare nel passato da misure in meteoriti" e le "Datazioni di reservoirs terrestri, relazioni Terra-Sole e paleoclimatologia". Sembra molto interessante e in fondo la Stazione occupa 'solo' una porzione del tunnel sotterraneo, che pare sia molto più lungo, e si trova ad una profondità di 270 metri.

Torino è  percorsa da due correnti energetiche opposte, date dallo scorrere della Dora (polarità femminile) e del Po (maschile), che scorrendo nel sottosuolo conferirebbero alla città un polo di energie telluriche positive da un lato e negative dall'altro


Il culto della magia nera si concentra in piazza Statuto, che sorge sopra un'antica "città dei morti", l'ultima necropoli romana dove un tempo si trovava il luogo delle esecuzioni capitali, la Val Occisorum, con il patibolo che i francesi trasferirono in quello che è tuttora è conosciuto come "Rondò della forca", all'incrocio tra corso Regina Margherita e via Cigna. Si racconta persino che nel piccolo giardino in mezzo a piazza Statuto si troverebbe la Porta dell'Inferno, e c'è chi dice che il Genio alato che sovrasta il monumento ai caduti per il traforo del Frejus, altri non sia che il tentatore di Adamo, l'angelo caduto: Lucifero
Proprio a due passi da questo "polo del male" visse Nostradamus, medico e astrologo francese, il più famoso profeta della storia che predisse il trasferimento della Sindone a Torino. Come lui, altri personaggi misteriosi hanno scelto di vivere in questa città: dal filosofo nichilista Nietzche agli alchimisti Paracelso e Cagliostro, dai medici John Dee e Cesare Lombroso al sensitivo Gustavo Rol, da  Saint-Germain a Fulcanelli. Una schiera di amanti dell'occulto che arricchisce la "fama esoterica" della città. Fin dal sedicesimo secolo fu luogo d'incontro di alchimisti, a causa della presunta presenza sotto il Palazzo Reale delle Grotte Alchemiche. I fantasmi di Torino più celebri sembra che vaghino, oltre a Palazzo Reale, a Palazzo Trucchi di Levaldigi (che ospita la Banca Nazionale del Lavoro ed è detto "il palazzo del diavolo"), a Palazzo Barolo e a Palazzo Madama.

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