martedì 1 gennaio 2013

I Vampiri esistono ?



I Vampiri esistono ?

Racconti di esseri soprannaturali che si nutrono di sangue o di carne fresca di esseri viventi fanno parte di quasi tutte le culture del mondo da diversi secoli. Oggi assoceremmo queste creature ai vampiri, ma nei tempi antichi il termine vampiro non esisteva; bere sangue e simili attività erano attribuite a demoni o spiriti; persino il Diavolo era considerato sinonimo di vampiro. Quasi tutte le culture associano il bere sangue con demoni o creature redivive, o in alcuni casi con divinità. In India, ad esempio, alcuni racconti sui Baital, esseri simili ai ghoul che possono entrare in possesso dei corpi

Come nasce il mito del vampiro? Perché si diffonde alla velocità della pestilenza nell'Europa medievale? Gli scavi archeologici sull'isola del Lazzaretto Nuovo, a Venezia, hanno portato alla scoperta di una sepoltura sulla quale era stato eseguito un rito particolare, un esorcismo: così si fermavano i vampiri ai tempi della peste. 

Il concetto di vampirismo esiste da millenni; culture come quella mesopotamicaebraicagreca e romana concepirono demoni e spiriti che possono essere considerati precursori dei moderni vampiri. In tutte le leggende di ogni civiltà passata e presente però, i diversi tipi di vampiri vengono tutti accumunati da una caratteristica chiave, cioè quella di nutrirsi in qualsiasi diversa maniera dei loro simili. Ad ogni modo, nonostante la presenza di creature simili ai vampiri in queste antiche civiltà, il folklore sui vampiri così come lo conosciamo oggi si è originato esclusivamente nell'Europa dell'est quando i miti della tradizione orale di numerosi gruppi etnici vennero messi per iscritto e pubblicati. Nella maggior parte dei casi, i vampiri sono creature malvagie redivive, vittime suicide o streghe, ma possono anche essere cadaveri posseduti da spiriti malevoli o umani trasformati dopo essere stati morsi da altri vampiri. La credenza in tali leggende divenne così persuasiva da causare isteria di massa e pubbliche esecuzioni di persone credute vampiri
Un altro ricercatore, il Vescovo inglese Sèan Manchester, si unì alla ricerca dei vampiri  ed insieme a Farrant scoprì che nei primi dell’800, la tomba di un uomo proveniente dall’antica Wallachia era stata spedita in Inghilterra, proprio all’ Highgate, dai suoi famigliari, poichè questi erano venuti a  sapere che egli praticava Magia Nera .  Il “King Vampire of the Undead” sarebbe stato bruciato appena arrivato nella Capitale, proprio perchè  il suo corpo non potesse essere riesumato. Sfortunatamente però, attraverso alcune messe nere, dei satanisti l’avrebbero riportato in vita.
Attraverso alcuni comunicati stampa, Manchester tenne aggiornato il pubblico curioso e spaventato e fece sapere che chiunque avesse avvistato un vampiro avrebbe dovuto conficcargli un palo nel cuore. Poi, comunicò la data dell’apertura della “caccia al vampiro“, e Venerdi 13 Marzo del 1970, una folla di “cacciatori di vampiri“, nonostante gli sforzi della polizia, riuscirono ad intrufolarsi nel cimitero.
Fu scoperta la tomba vuota che si stava cercando, appartenente alla famiglia Copeland e poco distanti,una vicina all’altra, 6 volpi morte.
La psiche umana è portata a credere a solo a ciò che si può conoscere attraverso l’esperienza, filosofamene chiamata “conoscenza sensibile”, ossia attraverso i sensi. In questo caso la vista.
Tutti conosciamo il motto materialista “se non vedo, non credo” e questo è plausibile data l’incredibile moltitudine di immagini apparentemente irreali che il nostro cervello è costretto a assimilare, smistare ed infine catalogare razionalmente. Tutti voi conoscete il vampiro classico del 1400. Oggi esistono ancora?
La risposta più comune sarebbe “No, non sono mai esistiti”, oppure “No, orami si sono estinti”. Purtroppo abbiamo sempre bisogno di prove. I vampiri sono esistiti. Per ora crediamoci senza dubitarne. Ed esistono ancora. Nel mondo siamo oltre sei miliardi di persone bianche, gialle o nere. Mimetizzarcisi no è per niente difficile. La loro fisionomia è cambiata nel corso degli anni diventando del tutto identica all’essere umano. Hanno lineamenti tipici dell’ex Jugoslavia limitando la loro esistenza ai continenti come l’Europa e il nord America. Documenti fattici pervenire da colleghi cinesi mostrano la mancanza di prove sull’esistenza dei vampiri nei paesi orientali.
Ancora oggi essi si nutrono di sangue (possibilmente A+ o B+) mixato con il latte di capra, il quale contiene proteine che integrano la bevanda energetica. Non godono più della leggendaria immortalità ma posso sopravvivere facilmente fino all’età di oltre cent’anni. Ogni volta che si sente parlare di un anziano che raggiunge eccezionalmente i centotre o i centoquattro anni, beh, con il 90% delle probabilità quelle è un succhia sangue. Di solito non sono adii a grandi pubblicità, anzi preferiscono rimanere sconosciuti a causa della loro natura auto protettiva. 

Per alcuni esoteristi Esistono due modi per diventare un vampiro: 1) attraverso un rito satanico, un individuo dalla grande forza di volontà, può rinnegare Dio, consacrarsi alle potenze delle tenebre e diventare un Nosferatu, come il Conte Dracula. Costui era, durante la vita, un uomo straordinario. Soldato, uomo di stato, alchimista... il culmine dello sviluppo della scienza ai suoi tempi. Il suo cuore fu tanto forte da sopravvivere alla tomba. 2) Se si viene morsi da un altro vampiro. La vittima inizierà a mostrare una forte forma di anemia, senza che si riesca ad individuare alcuna perdita di sangue, e sarà preda di incubi ed allucinazioni. Si vedranno solo le due piccole ferite alla gola. Dopo alcuni giorni sopraggiungerà la morte del corpo: a questo punto, se il vampiro che ha causato il contagio non è ancora stato distrutto, la disgraziata vittima diventerà un nosferatu, anch'esso assetato di sangue umano.

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