sabato 5 gennaio 2013

Perchè Dio non esiste e perchè le religioni sono antagoniste dell'uomo e della sua libertà


Dio, inteso come prodotto delle  religioni monoteiste (Ebraica, Cristiana, Islamica) è l’antagonista dell’uomo e nemico della sua libertà.
Dio inteso come entità a se stante, creatrice, dell'universo, invece, non esiste.

Secondo il fisico  Stephen Hawking Dio non esiste perché non esisteva il tempo prima della nascita dell'universo, quindi non vi era un tempo in cui egli potesse crearlo. 
Il tempo nasce con l'universo. 
Al credente non si scompone un capello dopo questa fulminante illuminazione di Hawking. Il principio creatore è eterno ed increato, esiste al di là delle nozioni di spazio e tempo in cui esistiamo noi. Tutti coloro che hanno una mente si rendono conto che ad un certo punto qualcosa ha portato alla nascita dell'universo e del tempo. Per Stephen Hawking quel qualcosa è nulla, per i credenti è l'impulso dato dal principio o dall'energia creatrice.

Questo presupposto però implica che un'entità al di fuori del tempo ha creato altre entità imprigionate nella gabbia del tempo.
Il tempo implica vecchiaia, malattia, morte.

Questo significherebbe che dio è il peggior nemico dell'uomo e della vita, caratterizzato da un sadismo esasperato.

Inoltre da un punto di vista fisico, significherebbe che dio essendo al di la del tempo  è di fatto completamente estraneo all'universo temporale nel quale siamo immersi.

Il Papa -Benedetto XVI - ha preso spunto dalla frase del Vangelo di Matteo, là dove dice che Gesù è venuto per servire, "e dare la propria vita in riscatto per molti". “Un servizio che non si misura in base ai criteri mondani dell’immediato, del materiale e dell’apparente, ma perché rende presente l’amore di Dio per tutti gli uomini e in tutte le loro dimensioni, e dà testimonianza di Lui, anche con i gesti più semplici.
L’autore del vangelo afferma perentorio davanti a un paganesimo per il quale Dio è invidioso dell’uomo o lo disprezza: come Dio avrebbe creato tutte le cose se non le avesse amate, Lui che nella sua infinita pienezza non ha bisogno di nulla? (cfr Sap 11,24-26). Come si sarebbe rivelato agli uomini se non avesse voluto proteggerli? Dio è l’origine del nostro essere e il fondamento e culmine della nostra libertà, non il suo oppositore. Come l’uomo mortale si può fondare su se stesso e come l’uomo peccatore si può riconciliare con se stesso? Come è possibile che si sia fatto pubblico silenzio sulla realtà prima ed essenziale della vita umana? Come ciò che è più determinante in essa può essere rinchiuso nella mera intimità o relegato nella penombra? Noi uomini non possiamo vivere nelle tenebre, senza vedere la luce del sole.

E' evidente che quanto scritto nel passo del vangelo di Matteo è totalmente privo di fondamento, come è evidente che il dio delle religioni monoteiste, così come viene descritto, è fortemente antagonista all'uomo che viene colpevolizzato e metaforicamente lobotomizzato.

Una delle altre banali argomentazioni che i credenti portano a sostegno dell'esistenza di dio è la perfezione della natura, in particolare del corpo umano. Vi sarà di certo capitato di sentre una frase del tipo: "come puoi pensare che una cosa così perfetta e complessa come il corpo umano sia nata per caso? Deve essere stato per forza dio a crearci!"
In realtà, anche se complesso, il nostro corpo è tutto meno che  perfetto, soggetto a sofferenza, malattia e morte.

L'umanità è parte di un complesso ecosistema che include piante, animali, la terra fino alle diverse forze spirituali; ogni parte è una manifestazione della forza onni-pervasiva o forza interiore presente nell'uomo ed in tutti gli esseri viventi
 In questa visione, la ricerca di sé e del proprio dio interiore coincidono, perché l'essere umano è una "forma-ponte" fra il piano spirituale e quello materiale. Tutti gli esseri umani contengono questa completezza e possono utilizzare se stessi quale elemento di trasformazione per armonizzare la materia e lo spirito. Perché ciò avvenga è fondamentale che gli uomini elevino la qualità della loro relazione con il mondo e con la vita stessa, attraverso le loro azioni. Il percorso alla comprensione della parte più profonda e spirituale della natura umana si fonda sull'armonica e continua trasformazione interiore, sul superamento dei limiti dell'individualità e dell'egoismo, misurando se stessi attraverso opere pratiche, e sul rispetto di tutte le forme viventi, siano esse fisiche o sottili.

Coniugare la sapienza delle scuole esoteriche del passato con il linguaggio scientifico moderno è possibile se si superano i limiti e le inefficienze imposte dalle religioni monoteiste, che hanno come funzione quella del controllo dell'uomo, senza alcuna spiritualità. 

Scoprire la natura dell'anima umana, l'origine del nostro universo ed i segreti del tempo: questi i temi che introducono ad una esperienza che porterà ad una nuova percezione della realtà. 

Si scopre in questo modo che le moderne frontiere della scienza, in particolare della fisica quantistica, si avvicinano sempre di più a conoscenze che la tradizione esoterica contempla già da migliaia di anni.

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