giovedì 28 febbraio 2013

Nodi karmici ed anima gemella



Per l'esoterismo L’universo spirituale è popolato da gruppi di anime affini (dette Legami Karmici) vicine con le quali ci reincarniamo nel corso di molte vite. I legami avvengono grazie a profonde emozioni vissute 

nelle vite precedenti. Nel bene e nel male qualsiasi emozione  profonda  di tempi passati si rievoca nel presente incurante di spazio e tempo. Quando una persona, che atavicamente conosciamo, riappare nella vita attuale,  è necessario apprendere la lezione karmica ed elaborare i conflitti non risolti  della vita precedente: è un po’ come sciogliere un patto che consapevolmente ci permette di allontanare il dolore e crescere,  indispensabile all’anima per rinascere nel presente.Attraverso la ricerca interiore si possono cogliere   "nodi karmici" che ancora frenano la nostra evoluzione spirituale ed andare   alla ricerca (o conferma) di quei supposti "Amori Karmici" (di e da eventuali Vite precedenti) che ancora condizionino le nostre scelte affettive e la nostra vita familiare; o che blocchino o stravolgano l'indirizzo della nostra Energia Vitale. L'obbiettivo é la crescita personale, l'evoluzione spirituale e l'equilibrio esistenziale: soprattutto, ma non esclusivamente, in campo affettivo e relazionale.Gli amori impossibili sono esperienze di livello più alto, che producono grande espansione ed  accelerazione. Woody Allen faceva dire alla protagonista de "La Rosa Purpurea del Cairo": "Ho 
appena incontrato un uomo meraviglioso. Non è reale, ma non si può avere tutto." Ecco, non si 
tratta di questo. Il bello degli amori impossibili è proprio che sono reali, sono suscitati da 
persone reali che ci illuminano, costituiscono con la bellezza che noi percepiamo in loro il 
modello, la realizzazione sulla terra di ciò che noi desideriamo essere. Questo ci serve da 
memento (è quello che sono, è lì che voglio arrivare!), da testimonianza (se una persona con 
le mie stesse ferite originarie, con tanta semplicità e naturalezza riesce a realizzarsi in modo 
così compiuto è proprio possibile!) e da stimolo (in nome dell'amore che ho per me e 
dell'amore che ho per lui, per potere aspirare a lui, essere alla sua altezza, io investo con gioia 
ed entusiasmo tutte le mie energie per crescere!). Se fattori esterni si oppongono alla 
realizzazione di questo amore, la sua funzione e anche, spesso, la sua intima reciprocità non vengono meno (viene meno solo l'urgenza alla crescita). Infatti l' impossibilità' è solo metaforicamente impedimento esteriore, è in realtà un gap interiore.C'è un solo grande amore perché c'è una sola grande ferita. Conseguire la felicità attraverso questo legame comporta lo scioglimento, la risoluzione dei nodi della personalità di entrambi. L'Anima gemella  riflette la nostra ombra e ci permette di curarla. L'amore è un detonatore di energia;
l'amore o il bisogno di amore sono la maggiore motivazione all'azione. Curare la propria ferita 
più grande è un'azione che richiede grande energia e forte motivazione, un impegno certamente troppo gravoso da compiere senza il fuoco propulsivo dell'amore e il pungolo di una necessità impellente, il vincolo cioè di un legame evolutivo che non sarà sciolto finché non lo si sarà affrontato. Ogni ostacolo, esterno o interiore, qui è funzionale al suo superamento, aspetta solo di essere superato. Ognuno dei due partner fa il percorso di strada più importante insieme all'altro

domenica 24 febbraio 2013

Spiritismo



Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell'origine e del destino degli Spiriti e dei loro rapporti con il mondo corporeo.Lo Spiritismo è una filosofia perché, a partire dai fenomeni spiritici dà un’interpretazione alla vita, rispondendo alle domande: “da dove vengo”, “perché sono nel mondo”, “dove andrò dopo la morte”. Tutte le dottrine che danno un’interpretazione alla vita, una visione propria del mondo, è una filosofia. 
Le riunioni spiritiche o medianiche  si basano solitamente su tre fasi atte a mantenere l’unità fra i livelli della persona: dapprima si praticano alcuni esercizi e tecniche di rilassamento che agiscono sulla sfera corporea; segue una meditazione a carattere psicologico dove però non sono assenti elementi spirituali; e finalmente si giunge alla comunicazione dei messaggi ricevuti  delle entità. 


Tra le più note tecniche utilizzate dagli spiritisti troviamo:
  • La tecnica dei colpi battuti (linguaggio dei colpi, tiptologia), che rappresenta una sorta di linguaggio in cui lo spirito comunica mediante particolari sequenze di colpi che determinano la formazione di parole e frasi di senso compiuto. Essendo una metodologia alquanto complessa e lenta è stata quasi del tutto abbandonata dagli spiritisti.
  • Il tavolino girevole, attorno al quale si dispongono il medium ed i partecipanti toccandoci le mani e creando una sorta di catena. Sovente il tavolo inizia a girare, agitarsi, dondolare, levitare, e tramite una gamba batte dei colpi al suolo usando un tipo di comunicazione simile a quella dei colpi battuti. Altre volte il tavolino rimane fermo e lo spirito evocato si manifesta tramite il medium o qualcuno dei presenti che ne subisce l'invasione o la possessione.
  • Il pendolino (radiestesia), in cui lo spirito evocato comunica tramite un pendolino o un oggetto simile appeso ad un filo. Le risposte avvengono tramite l'oscillazione del pendolino in una direzione oppure tramite la rotazione in senso orario o antiorario.
  • Il channeling 
    Sicuramente la forma di Channeling più famosa
     è quella della seduta spiritica, dove vi è una 
    medium, che agisce come intermediario. 
    La medium comunica con il proprio spirito
     guida, il quale provvederà a comunicare
     con lo spirito richiesto dai partecipanti 
    della seduta. 
    Questa doppia intermediazione
     (richiedente-medium-spirito 
    guida-spirito richiesto) avviene in 
    quanto sembra che comunicare direttamente 
    con lo spirito richiesto possa essere molto 
    pericoloso per il medium, in quanto 
    la canalizzazione potrebbe risultare ostile per
     quest'ultimo.

    viene utilizzato anche dal punto di vista spirituale, 
    dove la persona riesce a canalizzare il proprio io,
     e quindi comunicare con il proprio sè 
    spirituale, e le proprie Guide Interiori.
     Coloro che hanno sperimentato questo tipo 
    di channeling, riferiscono che sia un esperienza 
    "curativa" che aiuta nel percorso di crescita 
    ed evoluzione spirituale, in modo da raggiungere
     quello stato di armonia ed equilibrio interiore 
    proprio del nostro essere.

  • La scrittura medianica (scrittura automatica), viene fatta sia in gruppo (indiretta) che da soli (diretta). Nel secondo caso il medium avverte al braccio una sorta di scossa e la mano comincia a scrivere da sola, indipendentemente dalla volontà, parole e frasi che il medium non conosce e con una calligrafia non sua. Esistono alcune varianti di questa tecnica che sono la "pittura medianica" e la "musica medianica". In entrambi i casi le capacità espressive sono avulse dal reale contesto cognitivo della persona.
  • La pneumatografia, in cui viene chiesto al defunto di scrivere il suo messaggio in un foglio di carta collocato sopra la sua tomba o una sua fotografia.
  • Viene definita con il il nome di Metafonia ( o psicofonia ) la captazione, mediante l'uso di un registratore o anche della radio, di parole e frasi di senso compiuto, non provenienti dall’ambiente circostante, o dalle emittenti radiofoniche e che si suppone provengano dal mondo ultraterreno. 
    La radio si può utilizzare sintonizzandosi ( in SW ) su emittenti straniere e registrando le frasi su un nastro, per poi riascoltarle : se la sperimentazione riesce, si possono udire, al riascolto, parole e frasi      in lingua italiana, coerenti con le domande poste e comunque significative. 
  • Il cartellone alfabetico (Ouija), molto utilizzato oggigiorno e venduto come gioco, consiste in un cartellone in cui sono segnate le lettere dell'alfabeto ed i numeri da 0 a 9 e sul quale viene posto un bicchiere, un piattino o una moneta. Alle domande dei partecipanti, le dita poggiate sul bicchiere vengono dirette verso le lettere e i numeri per formare parole e frasi.
  • -

sabato 23 febbraio 2013

Come contattare Entità non fisiche


Nel linguaggio degli addetti ai lavori, (coloro che praticano spiritismo) solitamente, Entità in generale è ogni soggetto pensante senza un corpo fisico (tale può essere anche l'anima di un defunto; un cd. "demone"; un "parassita" di natura non umana, ecc); tali esseri dimorano solitamente sui piani astrali, che sono quelli denominati anche "di IV dimensione"); invece, Entità di Luce è ogni soggetto pensante che ha raggiunto un determinato livello evolutivo e che si trova a dimorare su piani più sottili di quelli delle entità comuni .
Ma entità sono anche corpi astrali di essere umani ancora legate ai piani astrali.

La forza degli affetti umani è tale che la perdita delle persone care suscita una profonda e dolorosa nostalgia e, spesso, un sentimento di ribellione interiore.

Eppure nonostante tutto si muore! La morte, anche se sembra essere un argomento che non riguarda le cose del nostro tempo, è pur sempre un fattore di inevitabile attualità anche se la si tiene sottobanco e si pensa che a morire siano sempre e solo i più sfortunati.




Parlare di spiritismo oggi può significare per molti affrontare un argomento desueto e fuori dal piano di quotidianità tracciato dai “grandi temi” sociali che vanno dalla politica al gossip, dalla cronaca sportiva ai problemi dell’economia.



Presso alcune Società segrete di orientamento filosofico di vari Paesi persiste il mito della "Porta sui Mondi", o della "Porta d'Oro", che costituirebbe un punto di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Una porta che consentirebbe un interscambio di comunicazioni reciproche tra i due piani di esistenza.
Secondo le credenze di queste Società segrete, sul pianeta esisterebbe un certo numero di luoghi precisi dove si aprirebbero altrettante porte di comunicazione tra i due mondi.

Queste Porte, secondo il mito tramandato da antiche leggende, consentirebbero di entrare in contatto anche con universi paralleli al nostro, abitati da altre creature senzienti.
La loro presenza sarebbe segnalata da semplici cerchi di pietre che ne stabiliscono il perimetro. Il contatto ottenuto tra l'aldilà e il mondo dei vivi avrebbe fruttato per quest'ultimo, da millenni, una serie di conoscenze temporali, sia mediche che tecnologiche.
Intorno a queste Porte sui due mondi si sono formate delle scuole iniziatiche che sono ben presto divenute strutture di potere iniziatico, rendendo esclusiva l'esperienza di contatto attraverso le Porte, e si sono ammantate del più rigoroso segreto per poter gestire i frutti della loro conoscenza senza le interferenze di coloro che cercano solo il potere materiale fine a se stesso.

Anche se non ricordiamo nulla di preciso sui rapporti che abbiamo avuto nelle vite precedenti, l'amore - o anche un forte sentimento di odio - attira le anime, l'una verso l'altra, vita dopo vita. Ecco perché in questa incarnazione vi siete sentiti fortemente attratti da alcune persone e non da altre. Venite attirati naturalmente da coloro che avete conosciuto in precedenza e non è possibile stabilire un rapporto di profonda amicizia con qualcuno, se non lo aveste già incontrato nelle vite precedenti.

La differenza tra fenomeni spiritici spontanei e quelli provocati dai medium sta nella
possibilità durante le sedute spiritiche di poter evocare alcuni spiriti anziché altri, di controllare, di chiedere loro alcune manifestazioni, mentre
nelle manifestazioni spontanee il fenomeno non è ricercato, né può essere controllato, è fuori da ogni mediazione umana. Le tradizioni religiose, morali,
che sono permeate nella coscienza umana e le aspirazioni di una vita migliore
della terrena, hanno quasi sempre indotto i cultori dello spiritismo a rifugiarsi in idee preconcette, idee che fanno credere che i medium, in quanto
mezzi usati dagli spiriti, debbano essere persone spiritualizzate, mistiche,
religiose, morali, etc. Ma ciò non è esatto. E’ pur vero che varie persone che si occupano praticamente della dottrina spiritica appaiono o si fanno percepire
come specie di santoni, ma per lo più costoro sono falsi, perché cercano di abbindolare i questuanti tramite un atteggiamento esteriore che nulla ha a che fare con lo spiritismo, lo spiritualismo medianico.



Spendiamo soltanto poche parole su un fenomeno discusso da millenni, ovvero la possessione.
Essa può definirsi come un tentativo di un'entità (si badi, non soltanto malvagia, ma anche buona, talvolta) di utilizzare il corpo di un essere incarnato.
Le opinioni a riguardo sono tante, in quanto, secondo alcuni e secondo il senso comune, nella possessione l'entità verrebbe a "possedere" letteralmente il corpo dell'essere incarnato, prendendo il posto della sua anima (il cui destino e la cui collocazione, nel frattempo, non vengono chiariti).
Le entità di luce interpellate da gruppi medianici, appositamente costituiti per ricevere informazioni sul mondo spirituale, ci dicono (conformemente ad una corrente di pensiero esoterica) che una possessione non può costituire un impossessamento del corpo nel senso letterale, che possa mettere nel nulla l'anima del vivente. Ciò in quanto tra il corpo e l'anima esiste un legame (la cosiddetta "cordicella d'argento, oppure il cd. "filo di aka"), che non può spezzarsi se non con la morte definitiva. La possessione costituirebbe, quindi, un'operazione di affiancamento, con la quale l'entità eserciterebbe il suo potere sul vivente, influenzandolo in vari modi, talvolta molto sottili.
Guardando gli indemoniati descritti nei racconti degli esorcisti (anche cattolici), emerge come il malcapitato, talvolta, inizi a sentir nascere, nel corso dei giorni, un'avversione innata nei confronti di cose che, in precedenza, non creavano alcun disturbo. Ed emerge come, inizialmente, loro stessi interpretino tali nuove disposizoni d'animo come proprie, o come frutto di malesseri fisici propri, se non soltanto di malumori dovuti ad altri problemi.
Talvolta è l'entità che, tentando di insinuarsi nell'inconscio della vittima,  ispira ed infonde stati d'animo negativi al momento opportuno, nonché immagini di paura e sentimenti di difesa verso realtà assolutamente innocue, spesso rappresentanti realtà spirituali e religiose.

lunedì 18 febbraio 2013

Ipnosi esoterica regressiva e forme pensiero



L'Ipnosi esoterica regressiva serve anche a creare  forme pensiero, da utilizzare per contattare entità senza correre rischi di fenomeni di possessione
Un pensiero strutturato, ossia, una Forma-pensiero, attrae a sé energia pensante, forza magnetica emotiva e sostanza eterica vitale, fino a  concretizzarsi in una forma del piano fisico denso, visibile e fruibile dai nostri sensi.
Perché sia tale, tuttavia, occorre che la Forma-pensiero venga rafforzata e mantenuta in vita dall’apporto energetico di un vasto numero di individui che aderiscono, per attrazione magnetica, a quella forma, mediante credenza, convinzione, suggestione, desiderio, ideologia, fede ed altre forme di attaccamento emotivo-mentali.Quando i pensieri non sono individuali ma provenienti da un gruppo di persone, si generano "agglomerati energetici" chiamati anche "Egregore". La parola “egregor” ha la medesima radice di aggregare e deriva dal latino “grex, gregis”. La parola quindi significa raggruppare, mettere assieme. Bisogna comunque distinguere "Egregoro" da "Egregora" perchè sono due cose completamente diverse. Egregoro o Eggregoro per gli gnostici è un Essere (da alcuni è definito anche Angelo) connesso con la gerarchia superiore o con forme spirituali superiori altamente evolute, protegge ed ispira gli individui nel loro cammino evolutivo.

L’Egregora è come detto prima, un aggregato di energie mentali, di forze psichiche, di bassa o alta qualità, creata da uomini o da Egregori o da Intelligenze. Più il tempo passa e più l'egregora può crescere se alimentata costantemente dall' attività psichica conscia o inconscia. Le vibrazioni emesse da un pensiero tendono a riprodursi ogni qualvolta ne hanno l'occasione. Perciò, quando urtano un altro corpo mentale, tendono a far nascere in esso una vibrazione simile a quella originaria.
E' la credenza comune a mantenere in una certa forma, qualità, caratteristica o efficacia una "cosa", sia essa fisica, emotiva o mentale.attraverso l’ipnosi, accedere a informazioni inconsce insospettate. Secondo l’autore tutti noi ci siamo così tanto identificati col nostro corpo da non concepire che viviamo anche in altre dimensioni. Esiste davvero una coscienza del sé fuori dal corpo?
Voi create immagini o impressioni nella vostra mente estrapolandole dalle vostre emozioni e da quelle che sono le vostre credenze. L'abilità di generare immagini semplifica e rafforza le vostre percezioni della realtà fisica. Che siate o non siate una persona dotata di capacità, voi generate automaticamente delle forme di pensiero. Ricordatevi che non è obbligatorio vedere delle immagini. Potete sentire le forme di pensiero o conoscerle. Nella metafisica si dice che, i pensieri sono cose. Essi posseggono una realtà fisica, cosi come gli oggetti attorno a noi, che prima di essere creati fisicamente, erano idee nella nostre menti. Questo esercizio ha un applicazione pratica nella regressione delle vite passate.
Piomba direttamente su ciò che di negativo abbiamo in questa vita e che stiamo cercando di cambiare e focalizza ciò che di positivo c'è stato nella vita passata, ciò che vogliamo migliorare e integrare nella nostra vita attuale.
Le forme pensiero vi aiuteranno anche a svolgere gli esercizi del terzo capitolo. Se vi sentite bloccati, chiudete gli occhi e fate una Forma di Pensiero. Fate ciò che volete con questa Forma di Pensiero e fatelo per quanto tempo volete. Quindi, tornate all'esercizio scritto o meditativo che stavate facendo. Sarà più semplice portarlo a termine.

Esercizio pratico: Forme di pensiero
Chiudete gli occhi. Tornate ad un momento in cui avete sentito una sensazione emotiva rispetto a qualcosa. Accettate il primo pensiero o la prima sensazione che sorge nella vostra mente. Concentratevi.
Notate il primo colore che vedete o che percepite nella vostra mente.
Che forma ha quel colore?
Come è grande?
Di che cosa è fatto?
Che suono ha?
Che profumo ha?
E' ruvido o liscio?
Caldo o freddo?
E' fermo o si sta muovendo?
Che emozione sentite davanti a quella forma pensiero?
In che parte del vostro corpo è localizzata questa emozione?
Che cosa foglio fare con questa Forma Pensiero?
Accettate la prima risposta che vi passa per la mente.
Aprite gli occhi. Scrivete una descrizione della Forma di Pensiero e ciò che volete farne. Quando volete, potete chiudere gli occhi e ritornare alla vostra Forma di Pensiero ogni volta che volete nella vostra mente. Vi consiglio, però, di concentrarvi sulla prima Forma di Pensiero che vi è venuta. Non cercate di cambiarla.
Esempi: una farfalla gialla - Voglio volare attorno alla casa con le sue ali.
Un albero rosso e verde - Voglio dare un calcio al tronco rosso e abbracciare le foglie verdi. 

domenica 17 febbraio 2013

Come sviluppare il potere della mente



Ecco Come sviluppare il potere della mente:

Chiudete gli occhi: osservate quel che vedete davanti ai vostri occhi chiusi.
Vedete dello spazio. Questo spazio nella realtà fisica è solo di una dimensione infinitesimale e dato dalla distanza tra l'interno delle vostre palpebre e i vostri occhi, ma per la vostra coscienza questo spazio si estende all'infinito.
Questo spazio di cui siete consci di fronte ai vostri occhi chiusi è il vostro "schermo mentale", è il vostro spazio interiore che è direttamente connesso all'infinità dello spazio esterno.
Sul vostro schermo mentale potete creare quello che volete e che desiderate far diventare realtà.
Tutto quello che avete creato nello spazio esterno l'avete prima creato in questo spazio interno, e l'avete successivamente proiettato all'esterno.
Adesso state per compiere la stessa cosa.
Dapprima dovete sapere chiaramente che cosa volete creare e far diventare parte della vostra vita.
Poi, dovete permettere alla vostra consapevolezza di voi stessi di creare quello che desiderate creare. Non lasciate che sussistano dubbi. Lasciate che i vostri pensieri immaginino quello che volete. Immaginate che sia già parte della vostra vita. Pensatelo come un fatto che deve essere.
Ricordate, tutto quello che esiste inizia nell'immaginazione, e più vividamente potrete immaginare quello che desiderate, meglio potrete realizzare tale processo.
Decidete quello che volete che divenga una vostra realtà. Rendete il vostro desiderio chiaro nella vostra mente, poi fatelo cadere nel cuore, così che venga caricato con emozioni. E dal vostro cuore fatelo scendere fino al centro del vostro essere (che per la vostra coscienza è situato un po' sotto al vostro ombelico).
Ora siete pronti per agire.
Sedetevi sulla schiena e rilassatevi. Lasciate le palme a faccia all'insù (posizione per ricevere).
Ora, incominciate a respirare profondamente e liberamente secondo il ritmo 6 - 3 - 6, come avete imparato. Potete includere anche delle respirazioni alternate, se volete. Mentre respirate in tale maniera, pensate all'energia dell'univarso che entra nel vostro corpo col respiro. Pensatelo e la sentirete. Divenite sensibile all'energia mentre entra. Sperimenterete come un "flusso di forza" che sale. La sensazione è simile a quella di una corrente elettrica..
Ora rendetevi conto del vostro "schermo mentale" di fronte a voi come di uno spazio infinito, e rendetevi conto che il vostro spazio interiore è connesso con lo spazio esterno, e che voi potete creare nello spazio esterno.
E ora, con gli occhi sempre chiusi, volgete la vostra attenzione allo spazio tra le sopracciglia.
Visualizzate questo spazio divenire come una stella luminosa proprio nel centro della vostra fronte, e dirigete l'energia che avete sviluppato nel corpo in questa stella, e dal centro fate che l'energia illumini come una lampada l'immagine che avete formato sul vostro "schermo mentale". Osservate l'immagine illuminarsi sotto questo fascio di luce.
Ora, prendete un profondo respiro, trattenetelo, ed espelletelo con forza nel contempo volendo la proiezione dell'immagine nello spazio. Sentite che la vostra immagine è ora reale.
In aggiunta alla visualizzazione, il processo può talvolta essere rinforzato con una verbalizzazione come: " io mando fuori col potere della mia mente quello che voglio sia divenuto una mia realtà - un fatto nella mia esistenza così come è stato da me visualizzato ed energizzato"
Dopo aver detto ciò, aspettatevi che divenga fattualizzato, e dite, "Grazie Universo, Creatore, Dio, Guida " o chiunque sia in cui voi credete.
Il saluto "Grazie" esprime la conoscenza che quello che volete accadrà.
In quest’esercizio vi siete focalizzati su tre zone:
·        la testa
·        il cuore
·        l’addome (ombelico)
Si tratta di tre zone fondamentali per lo sviluppo delle capacità mentali.

venerdì 15 febbraio 2013

L'anticristo




Tra tutti gli enigmi della storia come quello d’Atlantide, dei megaliti preistorici o delle piramidi, quello dell’identificazione d’Anticristo e della Bestia è il più sconvolgente. Se i primi vengono dal passato ma, rimangono pure in passato l’ultimo mistero ha sconvolto la storia umana e ed è di presente e futura attualità come espressione della lotta tra bene e il male che è profondamente radicato nella natura umana.
Alcuni identificano l'anticristo con il Papa nero.
L’origine del male e la sua potenza derivano dal fatto che l’uomo non riesce discernere o dimentica la gerarchia delle tre nature di cui è composto: natura naturale, natura umana e natura divina. La natura naturale corrisponde a mondo esterno, la natura umana al mondo interno e la natura divina al mondo eterno. La natura esterna e la natura degli alberi, delle acque e di tutto che circonda ed è illusoria anche perché si può essere in tutta un'altra parte, mentre la natura umana è reale e dentro la nostra interiorità. Ma anche la nostra interiorità e un infinito labirinto e senza regole e leggi ci si perde. La parte luminosa nell’uomo che discerne l’esistenza delle leggi che governano l’Essere è lo Spirito, il Logos che appartiene al mondo divino, eterno. Il mondo interno appartiene alla Psiche mentre quello eterno allo Spirito.Anche se Gesù non usa la parola precisa, non vi può essere dubbio che al verso 24 di Matteo 24 Egli esponga la verità riguardante l’Anticristo: "Perchè sorgeranno falsi cristi, e falsi profeti, e mostreranno grandi segni e prodigi, fintanto che, se fosse possibile, essi ingannerebbero perfino gli eletti." Gesù insegna che un altro segno della fine del mondo sarà la venuta dell’Anticristo. Che Gesù si riferisca a quello che la chiesa ha sempre chiamato "Anticristo" è evidente, primo, dal fatto che "falsi cristi" è lo stesso che "anticristi." Nella parola "falsi cristi" (una sola parola in greco), è implicata l’idea "anticristi". Secondo, il testo connette "falsi cristi" con "falsi profeti," e la Scrittura altrove insegna che un falso profeta sarà intimamente correlato all’Anticristo. Terzo, si è colpiti dal fatto che il testo ascriva "grandi segni e prodigi" ai falsi cristi e ai falsi profeti. II Tessalonicesi 2 insegna che Il Senza Legge viene "secondo l’operazione di Satana con ogni potenza e segni e prodigi menzogneri" (v. 9). Quarto, Gesù sottolinea che i falsi cristi intendono ingannare gli uomini, particolarmente gli eletti. Parlando della rivelazione dell’Anticristo, II Tessalonicesi 2:10 afferma che egli viene con "ogni ingannevolezza di ingiustizia;" e che in connessione alla sua venuta Dio manderà a molti una "forte delusione (spirito di inganno), così che essi credano alla menzogna." Così è chiaro che noi ora siamo di fronte alla dottrina biblica dell’Anticristo. Nell’Apocalisse, nel capitolo 13, ai versetti dal 5 all’8 vi è scritto: “ E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il Suo nome, il Suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua, nazione. L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato.”

giovedì 14 febbraio 2013

Esoterismo ed occultismo a Torino



Esoterismo ed occultismo come la magia nera sono di casa a Torino

Torino,
per gli appassionati di magia è senza dubbio è il centro italiano dell’occulto.
Le piazze di Torino sono da sempre, protagoniste di fenomeni inspiegabili e di eventi talvolta soprannaturali.
In questa città, si direbbe che i fenomeni paranormali siano non solo favoriti, ma all’ordine del giorno, tanto che “maghi” e “profeti” di ogni tempo hanno scelto di vivere proprio qui.
Una delle ipotesi affascinanti, è quella che Torino sia stata costruita su una geometria ben particolare.
Secondo alcuni storici, Torino fu fondata dagli antichi Egizi: Fetonte, figlio di Iside, avrebbe scelto l’incrocio sacro tra i due fiumi (la Dora e il Po) per erigere un centro di culto al dio Api, proprio il dio-Toro.
C’è un’altra Torino celata agli occhi dei più, non la città dei grandi palazzi, dei parchi, dei musei, ma la città che vanta tradizioni esoteriche antiche di secoli.
Innanzi tutto gli studiosi di esoterismo pongono Torino al vertice di due triangoli geografici:
quello di magia bianca che la unisce a Praga e a Lione quello di magia nera che la collega a Londra e a San Francisco.
Inoltre, la sua pianta romana pone le porte d'ingresso in corrispondenza dei quattro punti cardinali.
Nulla sembra lasciato al caso.
 La Fontana del Frejus, che domina Piazza Statuto ed è considerato uno dei punti più negativi della città.
Ma non è tutto: la sua pianta romana pone le quattro porte d’ingresso in corrispondenza dei quattro punti cardinali e tutta la città è allineata sul 45° parallelo, segnato dall’obelisco che domina Piazza Statuto.
Piazza Statuto è uno dei numerosi punti magici della città: proprio in questa piazza visse Nostradamus, il più famoso profeta esoterico della storia.
Piazza Statuto sorge sopra l’ultima necropoli romana, un’antica “città dei morti” e successivamente per secoli ospitò il cruento patibolo di Torino.
 La Fontana del Frejus, che domina Piazza Statuto ed è considerato uno dei punti più negativi della città.

 
Torino viene considerata una città sacra popolata da fenomeni paranormali.

 
Nel 1968 Torino è una città-laboratorio della contestazione operaia e studentesca, segnata dalla presenza nello stesso tempo di forme anticlericali (spesso, ancora, di carattere goliardico) e di una attiva massoneria “di frangia”, ripudiata dalle obbedienze massoniche maggioritarie e interessata all’occultismo e alla magia sessuale. È in questi ambienti che le notizie giornalistiche sull’esistenza di satanisti in California e altrove suscitano una certa curiosità. Un primo gruppo di persone – che gravitano, appunto, nell’ambiente delle massonerie “di frangia” occultiste – si indirizza alla Chiesa di Satana californiana (che conserva nei suoi archivi traccia di questi contatti piemontesi, fra il 1968 e il 1970). Su questa base nasce una “Chiesa di Satana” di Torino, che raccoglie discretamente alla fine degli anni 1960 e all’inizio degli anni 1970 un numero di aderenti che certamente non supera mai il centinaio.

Giacché alcuni di costoro si rendono conto del carattere “razionalista” degli insegnamenti del fondatore della Chiesa di Satana californiana, Anton Szandor LaVey (1930-1997), nasce l’idea di rivolgersi altrove alla ricerca di un “vero” satanismo.
A Torino visse anche uno dei più grandi sensitivi ed occultisti:Gustavo Rol.
Rol prevedeva gli eventi futuri, leggeva nel pensiero, era in grado di guarire persone anche molto distanti, faceva passare oggetti e perfino se stesso attraverso superifici solide. Durante i suoi esperimenti potevano verificarsi epifanie di spiriti. Uno degli spiriti a lui più cari fu Napoleone Bonaparte, tanto vicino a Rol che qualcuno ipotizzò fosse la sua reincarnazione: noto l'aneddoto di quando a Parigi, mentre passeggiava per strada fu spinto istintivamente ad entrare in una casa, e dopo aver chiesto chiese al portinaio di condurlo alle cantine e cominciò a scavare il pavimento di terra battuta sotto cui trovò uno splendido busto di marmo di Napoleone. A Rol si rivolsero personaggi famosi come Einstein, Croce, Fermi, Picasso, Dalì, Braque, D'Annunzio, Cocteau, Krishnamurti, De Gaulle, Mussolini, Pio XII. Firme importanti a sigillo di un mistero che probabilmente non sarà mai svelato.



martedì 12 febbraio 2013

Il prossimo Papa sarà l'ultimo Papa





Secondo le profezie di Malachia, che risalgono all'XI secolo, 112 sarebbero stati i Papi da quel momento in poi e Benedetto XVI è stato il 111mo.
Mancherebbe quindi ancora solo un successore di Pietro, e di questi assumerebbe il nome con l'aggiunta dell'appellativo "il Romano" e probabilmente sarà un papa nero
PETER KODWO APPIAH TURKSON: cardinale e arcivescovo ghanese risulta “profeticamente” favorito perché è di colore e inoltre si chiama Peter, Pietro in inglese. Inoltre ha 65 anni, quindi non è troppo giovane e neanche troppo anziano, è stato nominato da Giovanni Paolo II e se anche guardate il suo stemma, ha molto significati simbolici

Dopo sarebbe la fine della Chiesa Cattolica.

Anche il terzo segreto di Fatima sembrerebbe collegato alla fine della chiesa Cattolica
Il testo del Terzo segreto, rivelato a Lucia il 13 luglio 1917 nella Cova di Iria a Fatima, secondo quanto divulgato con un documento ufficiale dal Vaticano il 26 giugno del 2000, è il seguente:


«Scrivo in atto di obbedienza a Voi mio Dio, che me lo comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev.ma il Signor Vescovo di Leiria e della Vostra e mia Santissima Madre. 

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: PenitenzaPenitenzaPenitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».          Tuy, 3-1-1944

Il Terzo segreto di Fatima, dunque, pare essere proprio la descrizione di una fase della "fine del mondo", o "fine dei tempi", ed infatti è perfettamente complementare e coerente con la frase finale della Profezia dei Papi di San Malachia riguardante lo stesso argomento


Ora,prima di Pasqua, dovrà svolgersi il Conclave, dove i 120 cardinali elettori decideranno chi sarà il prossimo Papa. Prima di giungere a questa votazione, dopo le ufficiali dimissioni papali del 28 febbraio, il Vaticano sarà retto dal Camerlengo Tarcisio Pietro Evasio Bertone. Una profezia molto popolare sui papi è quella di San Malachia, che dal 1143 elenca attraverso 112 motti, i papi che si sono succeduti sul soglio pontificio. Seguendo i sostenitori di questa profezia Papa Benedetto XVI sarebbe il 111° Papa che San Malachia descrive come “De Gloria Olivae” , mentre il 112° Papa viene definito come “Petrus Romanus” e viene inoltre scritto in latino che “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.” Quindi Pietro il Romano sarebbe l’ultimo Papa durante la fine della Chiesa Cattolica.Come Pietro, discepolo di Gesu’, fu il fondatore della Chiesa, così il suo successore che guiderà la Chiesa durante la sua fine si chiamerà forse anche solo simbolicamente Pietro II. Di conseguenza il Papa che verrà eletto nel prossimo conclave, seguendo questa profezia, sarebbe l’ultimo.

lunedì 11 febbraio 2013

La Profezia del Papa Nero



C’è chi crede possa essere “lultimo dei Papi della Chiesa Cattolica“. O il penultimo, prima del “Petrus Romanus” previsto dalla profezia di Malachia. Dopo l’annuncio shock delle dimissioni di Papa Ratzinger, che lascerà il pontificato il prossimo 28 febbraio – come ha annunciato in latino davanti al Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, a causa della “mancanza di forze” , ndr – in rete tornano a diffondersi le tesi complottistiche sullafine del Papato. Per alcuni tutto coinciderebbe anche con la fine del mondo, o con quella di Roma e con la venuta dell'Anticristo.

La profezia perduta è nella tradizione popolare romana la profezia sull'elezione di un papa nero e trae origine dal motto perduto "Caput nigrum" della profezia di Malachia. Questo motto, andato perduto durante la trascrizione delle profezie, veniva prima o dopo quello del "De gloria olivae".
La profezia di Malachia rappresenta una lista di 112 brevi frasi in latino, ritenute come una sorta di premonizione, attribuite a San Malachia di Armagh. Una lista con la quale si vorrebbe descrivere tutti i pontefici (compresi alcuni antipapi), a partire da Papa Celestino II (eletto nel 1143) fino a quello definito come “l’ultimo pontefice della Chiesa Cattolica”. Definito appunto “Petrus Romanus”: 
La "profezia perduta" è stata tramandata oralmente per secoli ed è talmente radicata nelle coscienze dei romani che all'elezione di Giovanni Paolo II, nell'udire il nome del cardinal Wojtyla la folla esclamò "il papa nero!".

Lo stemma di Benedetto XVIIl motto "Caput nigrum" potrebbe collocarsi prima del De gloria olivae, ed in tal caso si attribuirebbe bene a Benedetto XVI, poiché nello stemma del pontefice è presente una testa di moro che nella tradizione bavarese è denominata "moro di Frisinga" o "caput ethiopicum". In tal caso, il De gloria olivae sarebbe il successore di Benedetto XVI, ed avremmo uno e non due papi prima della fine dei tempi.

 E di Papa Nero parla anche il sito conservatore “Drudge Report” che, commentando le dimissioni di Benedetto XVI, si chiede : “E’ venuta l’ora di un Papa nero?”. Il sito arriva anche a lanciare la candidatura del Cardinale Peter Kodwo Appiah, nato nel 1948 a Wassaw Nsuta, in Ghana, al momento presidente del Consiglio Pontificio per la Giustizia e la Pace.  Oltre a chi sostiene che Ratzinger sia il penultimo, c’è chi ricorda come nel testo della profezia di Malachia non venga specificato se il papa associato al motto De gloria olivae e Pietro il Romano siano da identificarsi con una sola persona oppure con due persone distinte.

Energia sessuale e vitalità



L'energia sessuale ci lega alla realtà fisica proprio come le radici di un albero lo tengono assicurato alla terra. 
Attraverso la nostra energia sessuale noi abbracciamo la terra e nello stesso tempo riceviamo il nutrimento della sua energia, che non può può essere ricevuto in altro modo.
Quindi proprio come un altro e vecchio albero non sceglierebbe mai di troncare le sue radici così noi non ricaveremmo nessun beneficio dall'arrestare il flusso della nostra energia sessuale.
L'energia sessuale che viene lasciata scorrere in modo naturale e che viene usata per intensificare la vita rafforza sempre i nostri sistemi a tutti i livelli.

Potete considerare la sessualità come una vitalità che portate con voi quando dallo spirito vi incarnate in una forma fisica.
Il vostro spirito ha uno spettro di  vibrazioni che è una caratteristica vostra personale che costituisce la coscienza del livello fisico.
Al momento della vostra vita sulla terra questa è la vostra vitalità della vita, la vostra capacità di incanalare continuamente questa vitalità attraverso il vostro benessere fisico è quello che vi mantiene in vita in una forma fisica.
La vitalità della vita può essere sentita vista e sperimentata da coloro che sono sensibili ad essa :in un albero trascorre la vitalità della vita in una nuvola scorre la vitalità della vita nell' aria scorre la vitalità della vita.



Quando il vostro spirito assume una forma fisica questa vibrazione entra in armonia con lo spettro di vibrazioni della vita.

L'energia sessuale serve principalmente a mantenervi a stretto contatto con la realtà fisica e dare al vostro spirito un modo per abbracciare il mondo a livello energetico e spirituale.

 Un mezzo per raggiungere questo scopo spirituale sono le interazioni sessuali tra le persone.

Mediante il sesso è possibile interagire a tre livelli quello del corpo fisico,quello del sistema energetico e quello dello spirito.

La cultura occidentale da una tremenda importanza all'interazione sessuale sul piano fisico ma non ci insegna niente a proposito del bisogno del nostro spirito di sentirsi  unito a livello fisico ed alla realtà fisica.

Questa eccessiva attenzione verso il livello fisico rispetto a quello spirituale e a quello energetico porta in molti casi a esperienze sessuali incomplete e sbilanciata.
Come risposta a questo dilemma tendiamo a compensare con una eccessiva sessualità fisica il nostro bisogno di contatto con i livelli energetico e spirituale.
In questi casi le persone possono avvertire un senso di urgenza o di dipendenza nei confronti dell'interazione sessuale. La sessualità è un veicolo della vitalità della vita molto specifico e potente come per tutti gli altri principali sentimenti, ostacolare il flusso della sessualità vuol dire ostacolare anche il flusso della vitalità ed indebolire il legame con la realtà fisica.
Ironicamente oltre a dare una eccessiva importanza alla sessualità fisica, la cultura esercita anche un forte condizionamento teso a reprimere e distorcere l'energia sessuale e quindi anche la vitalità.
Sono molte le influenze che possono spingere a chiudere verso la sessualità ;la morale e la e la religione tendono a limitare la sessualità soltanto a esperienze procreative questo viene spesso interpretato come un invito a negare distorcere o reprimere la sessualità a tutti i livelli oppure a viverla con dei sensi di colpa.

domenica 10 febbraio 2013

Magia Mentale e Desiderio



La parte della mente che produce la maggiore forza motrice non è forse quella che produce ciò che chiamiamo emozioni?

Non è forse l'azione sempre preceduta ed originata dal desiderio?

Desiderare è dunque il grande potere della mente.
Il principio della Magia Mentale.
Il desiderio ha origine nelle regioni inconsce della mente umana, a volte è possibile sentirlo prima che emerga e che affiori alla coscienza attraverso un senso di inquietudine.

Dopo un certo periodo , raccolta una certa energia esso si presenta alla luce e pretende una attuazione.

Mi riferisco ad ogni tipo di desiderio.

Desiderio significa semplicemente un sentimento che che necessita di un qualche cosa, e questa cosa può anche essere la più alta elevazione dello spirito umano.

Il desiderio affinchè diventi Magia mentale non va disperso.

Solo quando riusciamo a concentrarlo attraverso la volontà possiamo ottenere i risultati più strepitosi.

La volontà può controllare il desiderio forza.

Il desiderio può essere molto sviluppato.

Per molte persone purtroppo i desideri solo solo dei bisogni.

Il desiderio in realtà deve essere energia neutra, che va concentrata attraverso la volontà.

la volontà si manifesta come dominio della propria mente.

L'energia mentale si manifesta dunque come desiderio e volontà: il desiderio è l'energia femminile, la luna, lo Yin, la volontà l'energia maschile il sole lo Yang.

Le correnti di energia mentale sono correnti di energia vibrante che si può imparare a canalizzare, un po come trasformare la luce diffusa in luce laser in modo da canalizzarla su un desiderio neutro, che non deve essere un bisogno.


martedì 5 febbraio 2013

Rituali tantra e magia sessuale




I rituali tantra sono di fatto rituali di magia sessuale.
Il sesso viene utilizzato per produrre una trasformazione in chi pratica il rito a carattere sessuale.
Una delle parti più interessanti e salienti della pratica tantrica è infatti rappresentata dai rituali a sfondo sessuale. Nati all’interno del tantra induista, tali riti sono giustificati dall’intenzione di generare fluidi corporei utili alla trasformazione e al cambiamento. Essi enfatizzano l’importanza dell’unione fra uomo e donna come fra materialità e divinità, e hanno come obiettivo l’elevazione spirituale dei praticanti.
Ovviamente,ciò non toglie che il tantra si configuri come pratica erotica particolarmente intensa che può regalare momenti di grande estasi e piacere a chi la vive.I tantristi specificano che il sesso ha tre finalità ben distinte: procreazione, piacere e liberazione. Coloro che cercano la liberazione evitano l’orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia che prende parte al rituale si immobilizza in un abbraccio statico; diversi rituali sessuali sono raccomandati e praticati, e comprendono riti purificatori e preparatori elaborati e meticolosi. L’atto risulta in un equilibrio delle energie che scorrono nell’ida prāṇico nel corpo sottile di entrambi i partecipanti, il nadi susumna si risveglia e la kundalini risale dentro di esso.

La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della creazione.
Uomini e donne sono differenti nell’energia sessuale. Le donne tendono ad avere picchi di potenza secondo il ciclo. Le donne sono al culmine del loro potenziale durante le mestruazioni. Il lavoro psichico, proiezione astrale, ed altre cose che richiedono sensibilità aumentata, sono molto più facili dopo un intenso orgasmo. L’orgasmo è anche un metodo eccellente per produrre rilassamento prima della meditazione.
I fluidi sessuali, sia il liquido seminale che le secrezioni vaginali, ed anche il sangue mestruale, hanno il potere della forza vitale. 


Solitamente celebrato in primavera, è un antico rituale simbolico, i cui partecipanti assumevano le caratteristiche delle divinità, spesso fungendo da tramite per la divinità in questione. Con la loro unione garantivano fertilità a loro stessi, alla terra ed al popolo. Il rito era spesso praticato dal monarca e dalla personalità che guidava la religione dominante.
In alcuni casi (come il "matrimonio sacro" tra il re di una città stato sumera e la grande Sacerdotessa di Inanna), si prestava a scopi più pratici: la gente comune spesso coglieva questa opportunità per avere rapporti sessuali con la propria sposa, facendo in modo che la nascita dei figli accadesse in inverno, quando avrebbero avuto più tempo per prendersi cura di loro.
Nella religione sumera, in una fase della Festa del Nuovo Anno, uno dei riti consisteva nella ierogamia, cioè l'unione sacra del dio e della dea, la cui conseguenza era quella di rinnovare la vita umana, animale e vegetale, sulla terra. Negli studi sulla religione sumera è accertato che quando Gudea costruì un tempio, riservò per il suo dio e per la sua preda la camera nella quale doveva avvenire la loro unione.La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della Creazione. Quando parliamo di Magia Sessuale, parliamo di una conoscenza circa l’uso cosciente dell’Energia Sessuale in noi, un maneggio normalmente sconosciuto, per l’uomo quotidiano. Il piacere sessuale è spirituale, benché la nostra cultura lo abbia degradato ad un semplice atto riproduttivo e a volte meccanico.
L'energia creativa prodotta durante la magia sessuale può essere utilizzata per potenziare il fascino e la magia di altri strumenti. Il modo più semplice per farlo è quello di utilizzare un talismano o amuleto nel solito modo, come si apprende dagli scritti vari sull'argomento. Quindi mantenere il "fascino" più vicino a voi (o indossarlo) mentre siete impegnati in attività sessuali. E' importante ricordarsi in modo chiaro nella propria mente lo scopo prefissato.