venerdì 15 febbraio 2013

L'anticristo




Tra tutti gli enigmi della storia come quello d’Atlantide, dei megaliti preistorici o delle piramidi, quello dell’identificazione d’Anticristo e della Bestia è il più sconvolgente. Se i primi vengono dal passato ma, rimangono pure in passato l’ultimo mistero ha sconvolto la storia umana e ed è di presente e futura attualità come espressione della lotta tra bene e il male che è profondamente radicato nella natura umana.
Alcuni identificano l'anticristo con il Papa nero.
L’origine del male e la sua potenza derivano dal fatto che l’uomo non riesce discernere o dimentica la gerarchia delle tre nature di cui è composto: natura naturale, natura umana e natura divina. La natura naturale corrisponde a mondo esterno, la natura umana al mondo interno e la natura divina al mondo eterno. La natura esterna e la natura degli alberi, delle acque e di tutto che circonda ed è illusoria anche perché si può essere in tutta un'altra parte, mentre la natura umana è reale e dentro la nostra interiorità. Ma anche la nostra interiorità e un infinito labirinto e senza regole e leggi ci si perde. La parte luminosa nell’uomo che discerne l’esistenza delle leggi che governano l’Essere è lo Spirito, il Logos che appartiene al mondo divino, eterno. Il mondo interno appartiene alla Psiche mentre quello eterno allo Spirito.Anche se Gesù non usa la parola precisa, non vi può essere dubbio che al verso 24 di Matteo 24 Egli esponga la verità riguardante l’Anticristo: "Perchè sorgeranno falsi cristi, e falsi profeti, e mostreranno grandi segni e prodigi, fintanto che, se fosse possibile, essi ingannerebbero perfino gli eletti." Gesù insegna che un altro segno della fine del mondo sarà la venuta dell’Anticristo. Che Gesù si riferisca a quello che la chiesa ha sempre chiamato "Anticristo" è evidente, primo, dal fatto che "falsi cristi" è lo stesso che "anticristi." Nella parola "falsi cristi" (una sola parola in greco), è implicata l’idea "anticristi". Secondo, il testo connette "falsi cristi" con "falsi profeti," e la Scrittura altrove insegna che un falso profeta sarà intimamente correlato all’Anticristo. Terzo, si è colpiti dal fatto che il testo ascriva "grandi segni e prodigi" ai falsi cristi e ai falsi profeti. II Tessalonicesi 2 insegna che Il Senza Legge viene "secondo l’operazione di Satana con ogni potenza e segni e prodigi menzogneri" (v. 9). Quarto, Gesù sottolinea che i falsi cristi intendono ingannare gli uomini, particolarmente gli eletti. Parlando della rivelazione dell’Anticristo, II Tessalonicesi 2:10 afferma che egli viene con "ogni ingannevolezza di ingiustizia;" e che in connessione alla sua venuta Dio manderà a molti una "forte delusione (spirito di inganno), così che essi credano alla menzogna." Così è chiaro che noi ora siamo di fronte alla dottrina biblica dell’Anticristo. Nell’Apocalisse, nel capitolo 13, ai versetti dal 5 all’8 vi è scritto: “ E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il Suo nome, il Suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua, nazione. L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato.”

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