martedì 5 febbraio 2013

Rituali tantra e magia sessuale




I rituali tantra sono di fatto rituali di magia sessuale.
Il sesso viene utilizzato per produrre una trasformazione in chi pratica il rito a carattere sessuale.
Una delle parti più interessanti e salienti della pratica tantrica è infatti rappresentata dai rituali a sfondo sessuale. Nati all’interno del tantra induista, tali riti sono giustificati dall’intenzione di generare fluidi corporei utili alla trasformazione e al cambiamento. Essi enfatizzano l’importanza dell’unione fra uomo e donna come fra materialità e divinità, e hanno come obiettivo l’elevazione spirituale dei praticanti.
Ovviamente,ciò non toglie che il tantra si configuri come pratica erotica particolarmente intensa che può regalare momenti di grande estasi e piacere a chi la vive.I tantristi specificano che il sesso ha tre finalità ben distinte: procreazione, piacere e liberazione. Coloro che cercano la liberazione evitano l’orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia che prende parte al rituale si immobilizza in un abbraccio statico; diversi rituali sessuali sono raccomandati e praticati, e comprendono riti purificatori e preparatori elaborati e meticolosi. L’atto risulta in un equilibrio delle energie che scorrono nell’ida prāṇico nel corpo sottile di entrambi i partecipanti, il nadi susumna si risveglia e la kundalini risale dentro di esso.

La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della creazione.
Uomini e donne sono differenti nell’energia sessuale. Le donne tendono ad avere picchi di potenza secondo il ciclo. Le donne sono al culmine del loro potenziale durante le mestruazioni. Il lavoro psichico, proiezione astrale, ed altre cose che richiedono sensibilità aumentata, sono molto più facili dopo un intenso orgasmo. L’orgasmo è anche un metodo eccellente per produrre rilassamento prima della meditazione.
I fluidi sessuali, sia il liquido seminale che le secrezioni vaginali, ed anche il sangue mestruale, hanno il potere della forza vitale. 


Solitamente celebrato in primavera, è un antico rituale simbolico, i cui partecipanti assumevano le caratteristiche delle divinità, spesso fungendo da tramite per la divinità in questione. Con la loro unione garantivano fertilità a loro stessi, alla terra ed al popolo. Il rito era spesso praticato dal monarca e dalla personalità che guidava la religione dominante.
In alcuni casi (come il "matrimonio sacro" tra il re di una città stato sumera e la grande Sacerdotessa di Inanna), si prestava a scopi più pratici: la gente comune spesso coglieva questa opportunità per avere rapporti sessuali con la propria sposa, facendo in modo che la nascita dei figli accadesse in inverno, quando avrebbero avuto più tempo per prendersi cura di loro.
Nella religione sumera, in una fase della Festa del Nuovo Anno, uno dei riti consisteva nella ierogamia, cioè l'unione sacra del dio e della dea, la cui conseguenza era quella di rinnovare la vita umana, animale e vegetale, sulla terra. Negli studi sulla religione sumera è accertato che quando Gudea costruì un tempio, riservò per il suo dio e per la sua preda la camera nella quale doveva avvenire la loro unione.La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della Creazione. Quando parliamo di Magia Sessuale, parliamo di una conoscenza circa l’uso cosciente dell’Energia Sessuale in noi, un maneggio normalmente sconosciuto, per l’uomo quotidiano. Il piacere sessuale è spirituale, benché la nostra cultura lo abbia degradato ad un semplice atto riproduttivo e a volte meccanico.
L'energia creativa prodotta durante la magia sessuale può essere utilizzata per potenziare il fascino e la magia di altri strumenti. Il modo più semplice per farlo è quello di utilizzare un talismano o amuleto nel solito modo, come si apprende dagli scritti vari sull'argomento. Quindi mantenere il "fascino" più vicino a voi (o indossarlo) mentre siete impegnati in attività sessuali. E' importante ricordarsi in modo chiaro nella propria mente lo scopo prefissato.



Nessun commento:

Posta un commento