mercoledì 3 luglio 2013

Ipnosi tra Mito e Scienza



Iniziamo il viaggio che ha con itinerario l'Ipnosi tra Mito e Scienza
Nella mitologia c’era la Medusa che“pietrificava” tutti gli uomini che la guardavano e Cimbro che restò paralizzato dallo sguardo e la voce di Mario, prigioniero che avrebbe dovuto uccidere.
L’ipnotismo, ovvero le tecniche per indurre la trance, è noto all’uomo da circa quattromila anni. I primi esempi di induzione ipnotica, con danze, canti e cerimonie collettive, sono rintracciabili in Cina dal 1700 a.C. e successivamente riscontrabili, con diverse denominazioni ed utilizzi, in numerose civiltà
Il Papiro di Ebers 3°Secolo d.c. narra di un ragazzo portato in uno stato di coscienza diverso tramite la semplice fissazione di un oggetto luccicante.

I Romani: Plinio, Vespasiano, Plutarco, Adriano, Prodi ed altri lasciano testimonianze nei loro scritti di“fascinazione” (= “azionedel pene”!) –Gli altari di Mitrae perciò anche quelli cattolici, hanno un pene di marmo nascosto all’interno del tavolo!”

Nel tempo, l’ipnosi è stato interpretato sempre più precisamente con l’evoluzione della cultura e la scienza.


Il primo periodo interpretativo può chiamarsi“mistico” per il fatto che le pratiche ipnotiche furono legate a pratiche religiose e spirituali effettuate da sacerdoti, streghe e stregoni, sciamani, semidei, ecc.
ipnosi Sciamanica
Il modo caratteristico di operare dello sciamano è il viaggio in altri mondi in uno stato alterato 
di coscienza allo stesso modo che nell‟ipnosi si va in trance. Lo sciamano viaggia verso il 
mondo degli spiriti, mentre l‟ipnotista “scende”verso l‟inconscio. Entrambi, stato alterato di 
coscienza sciamanico e stato di trance ipnotica, spostano l‟attenzione sull‟interno di noi 
stessi, utilizzando la modalità analogica e creativa, tipica dell‟inconscio in luogo di quella 
critica e razionale dello stato di veglia per esplorare i mondi interiori sconosciuti alla mente 
conscia.
Per questo motivo di collegamento divino che molti popoli come gli Egizi, gli Ebrei, i Greci, ecc. Usavano questo particolare stato di coscienza per ottenere fenomeni divinatori. (Es. Oracolo di Delfi)−Il Magnetismo:Inizia con Teo frasto Bombast (1493-1541) detto il Paracelso, specie dai romani, che ipotizzò l’esistenza di un particolare fluido emanato dal corpo umano,
da lui definita“energia magnetica” per paragonarlo all’attrazione magnetica.

Franz Mesmer (1734-1815) ancora più di spicco del periodo in questo settore, propugna una sua teroria del “fluido magnetico” proveniente dal cosmo e che permeerebbe ogni essere vivente, infatti la sua tesi di laurea in Medicina e Filosofia a Vienna era intitolato“De Planetarum In fluxi”
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Mesmer credeva di poter curare alcune malattie tramite la “canalizzazione” e “normalizzazione” di alcuni minerali quali la ferrite, ecc.
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Le associazioni mediche viennesi, che mal sopportavano il successo di Mesmer e, 
soprattutto, la sua visione della terapia, senza farmaci o con una farmacologia essenziale e 
di carattere olistico, ovvero che considera mente e corpo un “Unicum”, in profondo contrasto 
con la visione Cartesiana assunta dalla medicina occidentale, iniziarono ben presto 
un‟azione persecutoria che, attraverso calunnie e pressioni di ogni tipo, lo costrinsero ad 
abbandonare Vienna.
Nel 1778 fu costretto a trasferirsi a Parigi, dove trovò accoglienza favorevole, sia in 
personalità dell‟ambasciata austriaca, sia nella stessa Maria Antonietta, austriaca ma regina 
di Francia, sia in Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro, sia, di ultimo, in tutto l‟ambiente 
massonico, cui apparteneva
Il portoghese abate J. C. Faria (1750-1818) con i suoi studi sulla tecnica di induzione si avvicinò ad alcune tecniche moderne dette rapide, la sua modernità è data soprattutto dall’importanza che egli  conferì alla suggestione verbale e per le descrizioni degli stati postipnotici. Gli storici considerano questa figura come il precursore della scuola di Nancy.  L'abate Faria, , che parlava, a proposito della ”trance” , come di una sorta  di "sonno lucido", era un sacerdote portoghese che si dichiarava brahmino indiano, (il suo ricordo è giunto sino ai giorni nostri soprattutto in ragione del fatto che Alexandre Dumas diede identico nome a uno dei personaggi più noti del suo romanzo: Il conte di Monte Cristo). Egli magnetizzava i suoi pazienti ordinando loro bruscamente: DORMITE! Sosteneva che il sonno magnetico dipende non dal magnetizzatore ma dal paziente stesso. Respinse allo stesso tempo le teorie di Mesmer, cioè l'esistenza di un fluido, e quelle di Puységur, cioè l'azione della volontà; aprendo, nel contempo, un'altra via all'ipnosi. Bernheim disse di lui: "l'abate Faria, ha avuto il merito innegabile di aver costituito il primo banco di prova del metodo dell'ipnosi attraverso la suggestione, ed averla chiaramente liberata da pratiche singolari ed inutili che nascondevano la verità".

La scomparsa di Mesmer(1814) aprì la strada ai suoi seguaci Il primo autore a produrre e a 
descrivere un « sonno medianico » dai caratteri tipicamente ipnotici - secondo l'accezione 
tradizionale del termine, che implica rilassamento, passività, sonnolenza, amnesia spontanea 
-, non fu Mesmer, ma un suo allievo, Armand De Chastenet, marchese di Puysegur (1751-
1825).
Egli, mentre seguiva il protocollo mesmeriano con l‟intento di provocare la cosiddetta crisi 
benefica in un giovane contadino, si rese conto che costui era caduto in uno stato molto 
particolare che gli sembrò una specie di sonno.
In tale condizione trattava il marchese come fosse un suo pari senza mostrare la deferenza 
che abitualmente un contadino mostrava nei confronti di un nobile e inoltre al risveglio 
dimenticò quanto era accaduto durante la trance ipnotica.
Il marchese di Puysegur definì col termine « sonnambulismo artificiale » lo stato di coscienza 
sperimentato, affermando che in esso il soggetto, pur se in apparenza addormentato, è 
portato ad eseguire fedelmente i suggerimenti dell'operatore, a condizione che non siano 
contrari ai suoi principi profondi.
Una differenza importante con il procedimento di Mesmer era che la tecnica da lui adottata 
differiva da quella Mesmeriana in quanto era basata su un profondo rilassamento psicofisico 

piuttosto che sullo scatenamento dell‟emotività.

James Braid, medico scozzese asserì che il fenomeno della trance ipnotica era puramente neurologico perché si otteneva lo stesso effetto con la fissazione di un oggetto brillante, come riportato peraltro a nche nel papiro di Ebers! Braid (1846) da il nome“Hypnosis” al fenomeno, dal nome d i una divinità greca del sonno, Ύπνος= “Hypnos” un figlio di Morfeo,

L’Abate Faria, invece, definisce la trance “sonno lucido”, sostenendo che il“magnetismo” era un fenomeno legato esclusivamente alla volontà dell’ipnotizzatore.
Joseph Breuer (Vienna, 1842-1925) psichiatra, è considerato tra i fondatori dell'utilizzo dell'ipnosi in ambito medico. Secondo le sue teorie, nel sistema nervoso esiste una sorta di energia, che tende a mantenersi in equilibrio, a livello costante. Questa energia, che Breuer chiama "tensione nervosa" può essere perturbata da disturbi di origine psicologica; la terapia consiste, tra l'altro, nel ristabilirne l'equilibrio naturale. Per ottenere la guarigione, Breuer fece largo uso dell'ipnosi, che abbandonò per un certo periodo a favore del "metodo catartico" freudiano utilizzando le "libere associazioni". In seguito, tornò all'ipnosi, che praticò per il resto della sua vita.
Hippolyte Bernheim (Parigi, 1840-1919), medico, trasferitosi a Nancy in seguito all'occupazione prussiana, fondò, assieme a Ambroise-August Liébeault (1823-1904) la cosiddetta "Scuola di Nancy" , che studiava i fenomeni di suggestione e di ipnotismo. Bernheim modernizza l'ipnosi sostenendo l'inutilità e la falsità delle procedure teatrali fino ad allora usate, abbandona e respinge il contesto mistico, esoterico, magnetico e cerca di dimostrare che l'eterosuggestione verbale è sufficiente, da sola, ad ottenere lo stato ipnotico.
Su posizioni diverse, negli stessi anni, Jean Martin Charcot (Parigi 1825-1893)si occupava di ipnosi presso l'ospedale parigino della Salpetrière. Charcot, neurologo e professore di anatomia patologica, concentrò i suoi studi medici sulla anatomia clinica del sistema nervoso. Le sue ricerche portarono alla individuazione della sclerosi laterale amiotrofica (malattia di Charcot) e della sindrome clinica della sclerosi multipla (triade di Charcot).
Le differenze tra le due scuole sono riconducibili alla valutazione degli effetti ipnotici: Charcot trascura l'importanza della suggestione, e ritiene che gli effetti ipnotici siano sintomi collegati ad uno stato di isteria, oppure ad una situazione di patologia psicologica. Per Charcot uno stato di debolezza nervosa favorisce l'ipnosi, mentre la persona sana reagisce.
Secondo Bernheim, invece, lo stato ipnotico è causato dalla suggestione dell'ipnotizzatore che trova riscontro nella suggestionabilità dell'ipnotizzato.
Gli studi di Bernheim si concentrano, quindi, sulle diverse tecniche per indurre lo stato ipnotico, senza trascurare lo stato d'animo dell'ipnotizzato, le sue aspettative, le sue difese, la sua disponibilità. A questo proposito scrive "le manovre sono niente, la fede è tutto e la fede, cioè la capacità di credere, è propria dello spirito umano".
Con Bernheim quindi l'ipnosi acquista la dignità di una tecnica applicabile anche a persone non nevrotiche.
Sigmund Freud (1856-1939)trascorse un periodo di studio e lavoro presso la clinica di Charcot, interessandosi allo "stato ipnoide" che rivela una scissione psichica tra conscio e inconscio non integrati, tipica dell'isteria.
Freud applicò l'ipnosi alla cura dell'isteria, secondo il suo metodo "catartico" che si realizzava facendo sfogare ( abreagire ),verbalmente e fisicamente, la carica emotiva repressa e negata, impedendo così, che quella energia trovasse una strada patologica nella formazione di sintomi isterici.
L’Ipnosi Dinamica, ideata da Stefano Benemeglio è il modo di gestire efficacemente una Comunicazione Integrale, composta da Comunicazione non Verbale e Comunicazione Verbale.

Gli effetti dell’Ipnosi Dinamica sono basati sulla codificazione automatica di atti comunicativi privi di significato razionale e logico ma carichi di significati analogici, cioè emotivi; questi atti vengono recepiti unicamente per processi di tipo associativo non razionale, stimolando i dinamismi psichici dell’inconscio.L’Ipnosi Benemegliana, o Ipnosi Dinamica non è psicoterapia, ma è un percorso che permette una efficace comunicazione con la propria parte emotiva. Può agire efficacemente, tramite il negoziato analogico con il proprio inconscio

Franco Granone è nato nell'isola di Favignana, nell'arcipelago delle Egadi (provincia di Trapani).
E' stato per decenni primario neurologo all'ospedale di Vercelli. Per tutta la vita, sviluppa un'intensa attività di ricerca clinica e di divulgazione sull'ipnosi.
È forse il più visibile degli ipnotisti italiani nel Novecento
Il contributo scientifico di Franco Granone si mantiene nel solco della tradizione ipnotecnica classica, mentre il suo lavoro risente in parte del fatto di non essere mai entrato del tutto nella mentalità della ricerca universitaria vera e propria. Ma il suo corposo trattato di ipnosi, che talvolta chiama anche sofrologia, attraverso i vari aggiornamenti che l'autore ne ha prodotto, ha rappresentato un testo di riferimento importante per molti degli ipnotisti che hanno operato e che operano attualmente in Italia.


L’ipnosi è parte della fisiologia della mente e della comunicazione e tutti i giorni succede di utilizzare inconsapevolmente elementi di tipo ipnotico: ad esempio, nell’innamoramento, nella comunicazione pubblicitaria, in quella politica, nell’abilità del venditore, nel guardare un film o leggere un libro con grande partecipazione, possono essere rintracciati elementi di quel modo fisiologico di funzionare della mente comprendente l’ipnosi. Per Erickson infatti  l'ipnosi è un influenzamento reciproco onnipresente, inevitabile tra gli interlocutori in ogni tipo di relazione, tanto da fargli concludere che «l’ipnosi non esiste, tutto è ipnosi» e che «l’ipnosi è sempre autoipnosi» (essendo una facoltà del soggetto che percepisce).

L’ipnosi, concepita da M. H. Erickson, come stato modificato dello stato di coscienza altamente motivato e diretto a sviluppare risorse potenziali dell’individuo attraverso un attivo apprendimento inconscio, in ciò facilitato da unrestringimento selettivo del campo di coscienza, aprì la strada a quella che poi sarà la strategia ipnotica moderna (De Benedittis, 2006). Successivamente, autori come Rossi e Haley (1923-2007), individuarono, all’interno delle modalità comunicative proposte da Erickson, un modello di riferimento che sarà definito come “Nuova Ipnosi”, mentre altri, ad esempio R. Bandler e J. Grinder, elaborarono il modello della Programmazione Neurolinguistica (P.N.L.), di chiara derivazione ericksoniana.
IPNOSI COSTRUTTIVISTA = teniamo in conto tutte le teorie e le tecniche possibili; ognuno utilizza quella più congegnale a sé. Per il Costruttivismo il cervello non rappresenta per noi la realtà, ma struttura per noi una realtà stabile. Nello stato di veglia il cervello fa da EMULATORE di una realtà stabile dentro di noi e ciò che ne viene fuori è un DATO, non un PRESO; è qualcosa che viene da DENTRO di noi, NON DA FUORI.


Conoscere le tecniche di comunicazione emozionale “motivante” e le chiavi, interpretative, ed operative, del linguaggio analogico e non verbale, permette non soltanto di acquisire uno strumento molto valido per quanti (medici, infermieri, psicologi e personale sanitario in genere) debbano intervenire rapidamente ed efficacemente sul piano terapeutico; ma anche per coloro che (venditori e consulenti, tecnici della comunicazione pubblicitaria, avvocati, politici, sindacalisti, managers) abbiano professionalmente il problema di presentare le proprie tesi nella maniera più convincente.



VOCABOLARIO 
 
IPNOSI = è uno stato mentale, uno stato alternativo di coscienza. L’ipnosi è concentrazione estrema. La mente acquista la capacità di creare immagini potenti e positive.

IPNOTISMO = tutte le tecniche che uso per fare l’ipnosi.

SUGGESTIONABILITA’ = stato di coscienza in cui una persona fa proprie delle informazioni che vengono dall’esterno (il bambino, ad es., fa “come se fosse Zorro”). 
Per il senso comune la suggestionabilità è debolezza. Nel mondo anglosassone è creatività. Con l’età diminuisce (perdura fino a 10/12 anni), perché aumentano la critica e le regole dell’intelligenza ipnotico – deduttiva; poi aumenta di nuovo negli anziani.

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