venerdì 12 luglio 2013

Karma e Chakra


Karma e Chakra sono legati da un nodo indissolubile-
Evoluzione del termine sanscrito Karman, la cui radice,Kar, è tradotto con “fare” : fare cosa?
Fare azioni, che originariamente erano soprattutto magiche e sacrificali, per ottenere e concretizzare meriti nell’aldilà.
Abbiamo accennato anche al concetto di “crediti” e “debiti”,meglio sarebbe dire “meriti” e “demeriti” , che in questa vita, come in un altra, per effetto della reincarnazione, determina qualità e tipologia della vita stessa.
E’ , brevemente, la Legge del Karma e per capirla introduciamo un esempio che faciliterà la sua comprensione.
Se infatti abbiamo un conto corrente presso una banca e lo trasferiamo presso un altra banca, questi resterà inalterato per quanto rigurada eventuali crediti o debiti.
In altre parole , cambiando la banca ( corpo ) il conto corrente ( karma ) non varia , restando inalterato : se siete in rosso, resterete in rosso in pratica.
La reincarnazione suppone non un “giudizio unico” al termine di questa vita , ma continue prove e giudizi a cui veniamo sottoposti in ogni nuova vita.
Bruciare il Karma in questa era è la cosa più importante che dobbiamo fare affinché possiamo vivere sulla Nuova Terra in allineamento con le energie che ci circondano.

L’energia segue il pensiero, se riesco a pensare in modo equilibrato ed armonico, la mia vita sarà equilibrata ed armonica, di conseguenza realizzativa, piena di soddisfazioni e di benessere. Se invece esprimo ancora pensieri  egoistici, che vanno in senso contrario alla vita che è Amore, questo  produce sempre disarmonia, divisione e sofferenza. 
E’ come nuotare contro corrente.
Però i pensieri negativi normalmente non riesco a non esprimerli 
perché sono “dettati” dalle immagini karmiche ancora presenti in me, che mi spingono all’azione secondo la propria volontà.
 Essendo inconsce ne ignoro l’esistenza, ed è su queste basi che il Buddha diceva: 
“la causa della sofferenza è l’ignoranza di sé”, cioè ignoro che in me esistono  forze distruttive che mi spingono all’azione inconscia, che sono la vera causa della mia sofferenza.
La soluzione per uscire dalla sofferenza è quindi la conoscenza di sé, cioè iniziare un percorso di ricerca interiore che porti alla scoperta delle proprie immagini karmiche, o se preferite di ciò che è celato nell’inconscio.
L’inconscio riesce a condizionarci solo perché non ne siamo consapevoli, il male in generale agisce liberamente solo quando è nascosto e non visto, ma quando  ciò che è inconscio viene portato alla luce perde il suo potere condizionante, 
perché viene riconosciuto per quello che è, ne vediamo le motivazioni, ne riconosciamo la qualità energetica, cominciamo a vedere gli effetti che produce. Questo è il significato della parola “esoterico”,  che vuol dire appunto portare alla luce ciò che è nascosto.
I Chakra sono vortici di energia creata dai punti di intersezione delle "nadi" (i canali energetici invisibili), e nella tradizione indiana sono raffigurati con dei petali che rappresentano altrettante qualità da sviluppare. I principali di questi vortici o centri energetici si trovano lungo la colonna vertebrale in numero di sette (chakra maggiori) ed originano dall'incontro del canale centrale (Sushuma) con i canali dell'energia lunare femminile (Ida) e dell'energia solare maschile (Pingala) che nascono dalle narici (destra per Pingala, collegata all'attività, sinistra per Ida, collegata al rilassamento). Ad ogni chakra corrisponde una funzione psichica, una ghiandola endocrina e degli organi specifici
Ad esempio il primo chakra o  Muladhara la radice-supporto" è situato nella zona sacrale, è il Centro che controlla il corpo fisico costituito dagli atomi e dalle energie psichiche istintive legate alla sopravvivenza. L'ele mento che lo contraddistingue è la Terra. Sesso, paura, aggressività, territorialismo, sonno sono gli aspetti tipici di questo "Centro radice". È il Centro del sonno e dell'inerzia spirituale ma anche del risveglio della Kundalini. La caratteristica di chi è orientato in questo Centro è un materialismo privo di ogni aspirazione, una psiche legata alle tradizioni e agli averi materiali, una psicologia reattiva e grossolana, un forte attaccamen to e preoccupazione per la sopravvivenza. Questi sono anche esattamente i punti che devono essere superati per attivare il primo chakra. La Kundalini a questo livello è paragonata ad un drago.  
Primo compito del ricercatore è liberare l'energia femminile Kundalini, la fanciulla interiore, da questo drago che giace nell'oscura inconsapevolezza del sonno spirituale e lasciarla ascendere alle sfere più elevate dell'essere. Nelle persone eccessivamente intellettuali il primo Centro è come staccato dal resto delle energie e questo provoca una caratteristica mancanza di realismo e grounding (piedi per terra). 
Il destino è un sentiero di conoscenza. Ma che cosa fare quando giornalmente ci imbattiamo nelle medesime difficoltà, negli stessi nodi? Occorre allargare l’orizzonte. Nasce da questa esperienza vissuta l’iniziativa degli autori di correlare il sistema tantrico dei chakra agli archetipi rappresentati dagli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Ciò consentirà a ciascuno di noi di far proprio il concetto di karma sotto una nuova luce, integrandolo con l’ampliamento della nostra coscienza. 
La domanda che si pone a questo punto : è come facciamo a conoscere il Karma?
La risposta è sicuramente quella di studiare per comprendere i Chakra.
Anche questa è una parola sanscrita , che significa “ruota”, e possiamo definirli come quei centri che registrano, e quindi contengono, tutte le nostre esperienze e quindi le conterrano anche nelle vite future.
Chakra sono , in un certo senso, dei “centri sottili” che attravero “energie” , altrettanto sottili, sono collegate ai gangli nervosi che si dipartono dalla colonna vertebrale.
Sono essenzialmente dei “centri” di elaborazione dell’energia universale, spesso visualizzati come “imbuti” con la parte più ampia rivolta anteriormente e con quella meno ampia rivolta posteriormente : in essi , molti, visualizzano l’energia fluttuante , mentre essi stessi ruotano.
Ma attenzione a non confonderli con parti del corpo : sono essenzialmente “modelli di energia” e conoscere cosa contengono è fondamentale per il raggiungimento di quell’equilibrio su questa terra e una perfetta “salute” spirituale.
In altre parole i Chakra non solo “spiegano” i fenomeni ma aiutano anche alla risoluzione delle problematiche relative a questa vita terrena.

Nessun commento:

Posta un commento