lunedì 22 luglio 2013

Le Sette, gruppi iniziatici o manipolazione?



Il fenomeno setta è sempre esistito nella storia e gruppi più o meno numerosi si sono sempre riuniti per condividere in maniera più o meno esplicita
ideali, valori o intenti. La massoneria e alcune delle sette che hanno contribuito alla nascita degli Stati Uniti come i mormoni o gli Amish sono fenomeni che sono ancora presenti nella nostra società contemporanea. Ma, la crescita del
fenomeno delle sette che si registra in questi ultimi decenni è stata senz’altro favorita, dal diffondersi della comunicazione di massa. E secondo me è
cambiata anche la tipologia delle sette rispetto al passato. Nel passato le sette
nascevano per favorire scopi comuni ai vari membri che potevano essere politici religiosi o economici. In genere non esistevano leader ma ognuno aveva
un compito dovuto da un preciso incarico. L’adesione a queste sette avveniva generalmente per consenso e poteva anche rappresentare un riconoscimento
sociale anche se occulto.
I comportamenti tenuti da un membro che aderisce ad un gruppo in generale (valido cioè anche per chi partecipa come supporter a gruppi politici, a gruppi di
tifosi ecc.) hanno una tendenza intrinseca a:
1. classificare gli individui tra membri del gruppo e esterni e a promuovere una diffidenza verso questi ultimi sui quali è possibile proiettare i conflitti interni
2. legarsi al gruppo come fonte di supporto, ciò comporterebbe un condizionamento operativo già discusso sotto il nome di “relief effect” 
3. Infine in virtù del necessario consenso comune per mantenere l'omeostasi del sistema l'individuo all'interno del gruppo tende ad accettare la visione del mondo dominante ponendo in atto una serie di filtri cognitivi al fine di ignorare gli input contrastanti con tale visione del mondo (fenomeno della  issonanza cognitiva ricollegabile al meccacnismo del relief effect). Ancora sulle dinamiche
dei gruppi (vedi ipnosi.interfree.it) scrive Watzlawick:
"Come Asch rivela, il fattore più spaventoso della resa cieca dei suoi soggetti è
il desiderio profondo e radicato di essere in accordo con il gruppo [...] La premura di cedere la propria indipendenza, di rinunciare all'evidenza dei propri
sensi per poter avere la soddisfazione tranquillizzante nonostante la
deformazione della realtà, di sentirsi in armonia con il gruppo, questa è la sostanza che alimenta demagoghi e dittatori"  In effetti non esiste punizione più disumana che l'essere ignorato,
colpevolizzato, abbandonato e cacciato dal gruppo”. Milgram spiega il fenomeno dell’obbedienza nei gruppi in questi termini: "L'essenza dell'obbedienza consiste nel fatto che una persona giunge a vedere se stessa come strumento utile per portare avanti i desideri di un altro individuo e quindi non si considera più responsabile". (Stanley Milgram, Obedience to Authority, Harper & Row, New York (1974).
Marchi F. in una sua relazione su Scientology mette in risalto l’uso del doppio
legame con cui Hubbard lega i suoi fedeli. Per doppio legame si intende "una situazione (1) in cui una persona è posta di fronte a messaggi contraddittori, (2) la cui natura non è immediatamente evidente perché celata o negata, o perché i
messaggi sono di livelli diversi, e (3) in cui non si può neppure scappare, né osservare e commentare efficacemente le contraddizioni" (Weakland e
Jackson, 1958). Continuando Marchi dice: “Mi sembra possibile estendere la teoria del doppio legame anche a un sistema più ampio come Scientology piuttosto che relegarlo all'interno del sistema madre-figlio schizofrenico;
d'altronde lo stesso Weakland scriveva: "spostandoci di più verso una psichiatria sociale, si potrebbero indagare l'esistenza, la manipolazione, e gli
effetti di messaggi incongrui in sfere più ampie dell'organizzazione sociale e culturale. Certamente le grandi organizzazioni di affari e le istituzioni politiche e religiose difficilmente riescono a non avere nessuno di questi problemi, che implicano messaggi incongrui e la loro dissimulazione". “Gli adepti di lungo
corso si trovano in una situazione paradossale: se continuano con Scientology si accorgeranno spesso di perdere libertà sempre maggiori; se invece decidono
di lasciare la Chiesa sono dannati perché perdono l'unica salvezza nell'infinita
storia del Thetan e potrebbero subire la pratica della disconnessione (tutti i membri della Chiesa, dai familiari ai conoscenti devono sospendere i contatti
con chi è stato dichiarato SP). Qualunque scelta prenda lo scientologo è destinato alla dannazione, e questa caratteristica è propria del paradosso che
per sua natura è irrisolvibile), perché l'ingiunzione paradossale di Hubbard deve
essere disobbedita per essere obbedita”.

Che cosa offrono le sette alle persone sole, depresse o insicure? In un modo o nell'altro ogni setta afferma di offrire un miglioramento dello stato mentale, un
stato dell'essere più profondo e una certezza di rettitudine morale, spirituale o politica. Questo presunto stato benefico può essere raggiunto solamente seguendo il cammino strettamente preordinato da un particolare maestro, guru
o trainer. Per afferrare questo approccio alla vita il neofita – il bambino, il primaticcio, il membro in prova, il figlioccio spirituale, l'inconsapevole come certi gruppi etichettano il nuovo arrivato – deve abbandonare il suo senso critico,
lasciarsi andare al flusso della forza, deve avere fiducia e fede infantile.
Negli ultimi decenni, il fenomeno delle sette è drasticamente cambiato, anche
drammaticamente a causa dei cosiddetti suicidi di massa o uccisioni dettate da più o meno assurde regole che le varie sette si impongono. Una delle differenze che saltano agli occhi è senz’altro la presenza generalizzata di un leader il
quale detta una serie di regole che gli adepti devono seguire anche fino alla morte. Nel suo libro “Le sette tra noi: che cosa sono le sette?” la Singer individua due tipi di sette che si sono evolute ultimamente: La prima è costituita da sette o gruppi settari che espongono i loro membri e seguaci a processi
organizzati di persuasione psicologica e sociale studiati per produrre cambiamenti comportamentali, ed esercitare un notevole grado di controllo sulla
loro vita. Queste sette ingannano, manipolano e sfruttano i membri nella speranza di farli rimanere tali per sempre.
La seconda categoria consiste nella vendita commerciale su larga scala di programmi di formazione o “auto-miglioramento” con fondamento psicologico, o di organizzazioni miste che usano processi coordinati di persuasione
ugualmente intensi, ma che generalmente non intendono mantenere a lungo i
loro clienti. Preferiscono che gli aderenti acquistino ulteriori corsi e prodotti e portino dentro altri clienti, che generalmente rimangono legati all'organizzazione per un paio d'anni. I gruppi di entrambe le categorie usano processi di riforma
del pensiero. I loro iniziatori utilizzano programmi coordinati di influenza coercitiva e controllo del comportamento per modificare l'atteggiamento delle
persone su una vasta gamma di filosofie, teorie e pratiche. Questi abili manipolatori sembrano essere consapevoli della necessità di mettere in atto
serie prestabilite di tecniche, tattiche e strategie di influenza per convincere il prossimo a eseguire i loro ordini e desideri. Non tutti questi gruppi collimano
con la definizione di setta, ma come le sette usano tutti tecniche di riforma del
pensiero per reclutare, modificare e sfruttare i seguaci. Sempre la Singer questi
tipi di setta hanno i seguenti riferimenti:
- Origine del gruppo e ruolo del leader;
- Struttura di potere, o relazione tra il leader (o i leaders) e i seguaci;
- L'uso di un programma coordinato di persuasione e manipolazione (che viene definito riforma del pensiero o, più comunemente, "lavaggio del cervello", plagio).
Sviluppando questi tre riferimenti la Singer continua:
Ordine del gruppo e ruolo del leader:
Sono autoproclamati, persuasivi e affermano di avere una missione speciale o speciale conoscenza.
Tendono ad essere risoluti e autoritari, e vengono spesso descritti come carismatici.
Accentrano su di sé la venerazione.
Struttura di potere, o relazione tra il leader (o i leaders) e i seguaci:
Le sette hanno una struttura autoritaria.
Le sette sembrano essere innovative ed esclusive
Le sette tendono ad avere un doppio standard morale.
Programma coordinato di persuasione.
Le sette tendono ad essere totalitarie o onnicomprensive, a controllare il
comportamento dei loro membri – sono ideologicamente totalitarie e la loro
visione del mondo mostra fanatismo ed estremismo.
Le sette tendono a richiedere ai membri di sottoporsi a importanti cambiamenti
nello stile di vita.
Ancora la Singer parlando delle persone che aderiscono alle sette dice che
nonostante il mito che le persone normali non vengono risucchiate dalle sette,

nel corso degli anni è divenuto chiaro che chiunque è suscettibile alla lusinga di questi abili manipolatori. Di fatto la maggioranza di adolescenti e adulti presenti nelle sette proviene dalla classe media, ha una educazione medio-alta e non
era seriamente disturbato quando vi è entrato. Certi background familiari possono rendere alcuni giovani più vulnerabili di altri alla lusinga delle sette.
Esse offrono soluzioni istantanee, semplicistiche e concentrate ai problemi della vita. Alcune famiglie promuovono inconsapevolmente una combinazione di
incertezza e ribellione che fa sembrare la setta come la soluzione perfetta per i giovani alla ricerca di una scappatoia dalle frustrazioni della situazione
familiare. In questo tipo di famiglia i ragazzi vengono costantemente incoraggiati ad essere avventurosi, indipendenti o controcorrente. Poi nel
momento in cui i ragazzi diventato attivi o scelgono la loro compagnia o in
qualche modo si ribellano, vengono redarguiti dagli stessi genitori per aver
scelto l'attività o gli amici sbagliati, per aver fatto la cosa sbagliata o preso la
decisione sbagliata. Spingendo i ragazzi a crescere troppo, o troppo in fretta,
alcuni genitori tendono ad essere davvero di poco aiuto a questi giovani che
devono affrontare una grande varietà di decisioni. I ragazzi si sentono
abbandonati a se stessi e al contempo non hanno fiducia nella loro capacità di
prendere decisioni. Si è scoperto che molti membri di setta provengono da
questo background. Un altro tipo di vulnerabilità, o fattore di stress, evolve
quando la persona, specialmente adolescente o giovane adulto, si sente
sopraffatto semplicemente dal numero di scelte che deve fare, dall'ambiguità
della vita in quell'età, dalla complessità del mondo e dalla quantità di conflitti
collegati ai molti aspetti della vita quotidiana. Oltre a dover affrontare la
pressione delle decisioni personali, molti adolescenti vengono alle prese con i
loro intenti, valori o credenze in generale.

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